Giugno 1947: le origini dell'Ufologia
L'avvistamento di Kenneth Arnold diede il via a una nuova scienza
Le origini dell'ufologia moderna sono fatte risalire convenzionalmente al 24 giugno del 1947, quando l'americano Kenneth Arnold avvistò per la prima volta una formazione di quelli che sarebbero stati universalmente conosciuti come "dischi volanti".
Flying Saucers, ovvero più precisamente sottobicchieri, piatti volanti: il termine immediatamente colpì l'opinione pubblica e i giornali, al punto da divenire sinonimo stesso di ufologia, alieni, astronavi extraterrestri. Questo fenomeno - oseremmo dire sociologico - di abbinamento di questi Ufo, Unidentified Flying Object, in italiano oggetti volanti non identificati, con velivoli provenienti da altri mondi, non fu tuttavia immediato. Finita la Seconda Guerra Mondiale e con la Guerra Fredda incombente, furono in molti a pensare che questi oggetti volanti a forma di piatto che solcavano i cieli dell'America e del mondo fossero armi nemiche, non convenzionali, di nazisti o sovietici. Solo in seguito l'ipotesi più accreditata tra gli studiosi di questo fenomeno fu quella che anche attualmente trova più seguito: si trattava di oggetti o corpi di provenienza non terrestre, in quanto nessuna nazione sul nostro pianeta possiede ufficialmente una tecnologia per realizzare simili ordigni. (Esistono anche altre tesi, minoritarie ma decisamente più razionali: una di queste attribuisce il fenomeno Ufo alle Earth Lights).
Negli Anni '40 i Tedeschi iniziarono lo sviluppo di singolarissimi aerei discoidali, denominati "Haunebu", secondo alcuni studiosi ispirati nel design ai primi Ufo avvistati nei primi anni di guerra. Gli Haunebu furono progressivamente migliorati con l'adozione di motori a reazione e a razzo fino a raggiungere, secondo documenti non del tutto confermati, la capacità di navigare nello Spazio.
Tuttavia, nel 1947, le cose stavano diversamente. Il motore a reazione era una novità in quanto esisteva da meno di un decennio e i Tedeschi durante la guerra avevano scioccato più volte gli Alleati con armi futuristiche: gli aerei razzo Komet, il caccia Schwalbe, il bombardiere Blitz, i presunti aerei a disco Haunebu e i missili balistici V-2, capaci di una velocità di 6mila km/h che li rendeva inintercettabili. Il timore nell'Occidente vittorioso che dei Nazisti transfughi sfuggiti alla distruzione avessero sviluppato da qualche parte nel mondo armi di portata simile a quelli visti pochi anni prima era assolutamente palese, senza contare il mistero del fenomeno Foo Fighters.
Il primo avvistamento di Ufo avvenne come detto il 24 giugno del 1947, quando un uomo d'affari americano, Kenneth Arnold, titolare di brevetto di volo per aeroplani da turismo e membro dell'Associazione Piloti da ricerca e salvataggio dell'Idaho, partì dell'aeroporto di Chehalis nello stato di Washington intorno alle 15 alla ricerca di un aereo da trasporto C-46 Commando dell'esercito, sparito un mese e mezzo prima con 32 persone a bordo senza lasciare traccia.
Giunto nei pressi del Monte Rainier, Kenneth avvistò una formazione di 9 oggetti volanti luminosi di forma discoidale con coda tronca in formazione, che secondo i suoi calcoli avevano un diametro di circa 30 metri e volavano a 3mila metri d'altezza ad una velocità stimata di 1500 km/h circa. Kenneth non potè ovviamente seguire col suo piccolo aereo la formazione di quegli oggetti che volavano a ad una velocità così alta e che sparirono subito dalla sua vista. Quando atterrò all'aeroporto di Yakima, non lontano dall'altro da cui era partito, ad attenderlo c'era la stampa americana pronta a ricevere notizie sull'aeroplano disperso. Arnold invece raccontò la sua esperienza di avvistamento Ufo e fu allora che il termine "Flying Saucers" o "dischi volanti", come lui li aveva battezzati, divenne sinonimo di tutti gli oggetti volanti di forma circolare, e dunque non convenzionale, avvistati da quel momento in poi.

(Immagine a lato) La rivista "Fate" nella primavera del 1948 inaugurò le sue uscite con una raffigurazione artistica in copertina dell'avvistamento di Arnold. La forma coincide alquanto con la descrizione fatta dal pilota americano ed è assai simile a quello visto da un altro testimone, Fred Johnson.

(A destra) Kenneth Arnold ritratto nei giorni seguenti il celebre avvistamento.

Questo caso, dopo le indagini inevitabili dell'esercito, fu per lungo tempo archiviato e ufficializzato soltanto alcuni anni dopo. Lo stesso episodio venne comunque confermato da un altro testimone, Fred Johnson e finì poi tra i casi "inspiegati" del Project Blue Book. Dopo questo evento scoppiò in America una vera e propria "ufomania", con decine di avvistamenti ovunque.
Se in alcuni casi si trattava di progetti militari di aerei a reazione, in molti altri, nonostante investigazioni sia da parte dei militari che da quelle fatte dai servizi segreti, non si era in grado di stabilire la vera natura degli oggetti volanti a causa della loro elevatissima velocità e delle manovre impossibili che nessun altro tipo di velivolo terrestre, nemmeno tra quelli sperimentali, avrebbero potuto fare. Si iniziò così ad ipotizzare l'origine extraterrestre dei velivoli. Dopo quest'ondata di avvistamenti, il 7 luglio dello stesso anno un quotidiano dell'Arizona (The Arizona Republic), pubblicò la prima foto ufficiale di un Ufo scattata da un tale William Rhodes, che mostrava un oggetto di forma discoidale scuro e con coda tronca, simile a quello avvistato un mese prima da Kenneth Arnold. Secondo Rhodes l'oggetto volava ad un altezza di 1500 metri e a una velocità di circa 960 km/h. Naturalmente dopo un interrogatorio fatto al testimone da parte dell'FBI, anche questo caso venne archiviato con la spiegazione che si trattava semplicemente di "un telone portato via dal vento". A rafforzare la loro tesi c'era il fatto che l'uomo non avrebbe potuto scattare una foto così dettagliata considerando la velocità sostenuta dell'oggetto. Questo però non spiega il fenomeno, perchè nonostante i tentativi di insabbiamento delle prove e le smentite da parte dell'FBI, anche in passato, nel secolo precedente e precisamente nel 1898, ci furono testimonianze di strani oggetti volanti di luce di forma discoidale o di forma allungata.
(Sopra) La prima fotografia di un Ufo: fu scattata da William Rhodes a Phoenix, in Arizona, il 7 luglio 1947, due settimane dopo l'avvistamento di Arnold e in giorno prima dell'incidente di Roswell. Dalla descrizione di Arnold, pare che si tratti dello stesso tipo di oggetto discoidale a coda tronca. La foto fu pubblicata dal quotidiano "The Arizona Republic".
Altri "prodigi" volanti furono avvistati e spesso riportati su quadri dell'epoca medievale o perfino su pitture rupestri, come testimoniano le tante foto scattate su questi luoghi archeologici. Ciò sta a significare che già prima di quel famoso 1947, il passato è ricco di eventi di avvistamenti Ufo. Tra i casi di apparizioni più clamorosi citiamo quello di Roswell, quando l'8 luglio, sempre del 1947, il quotidiano "Roswell Daily Record" riportò la notizia di un Ufo precipitato nei pressi di Socorro, nel campo di un agricoltore di nome Mac Brazel e non lontana dalla zona della cittadina di Roswell in New Mexico. Alcuni testimoni raccontarono di aver visto dei corpi recuperati insieme ai rottami del disco fatti poi sparire dai militari dell'esercito americano, con a capo il maggiore Jesse Marcel. La versione ufficiale fu che si trattava di un pallone sonda precipitato nella proprietà dell'agricoltore e che i corpi recuperati non erano altro che manichini. Questa notizia fece subito il giro del mondo, nonostante tutti i tentativi dell'esercito degli Stati Uniti di smentire la notizia. Tutto questo diede il via alla nascita di una nuova scienza chiamata UFOLOGIA.


  (Sopra) Una foto (sicuramente falsa e contraffatta) dei nove prototipi del bombardiere Northrop YB-49, la famosa "Ala Volante" antenata del moderno B-2. Questo velivolo è la versione a reazione dell'antecedente B-35, sviluppato secondo lo stesso criterio: un aereo senza fusoliera e impennaggi di coda ma costituito da un'immensa ala che ospita motori, equipaggio, armamento e carburante. Secondo alcuni scienziati tradizionali e persino ufologi di fama, tra cui l'italiano Roberto Pinotti, Arnold avrebbe visto in realtà una formazione di questi aerei in volo, scambiandoli per dischi volanti. Una tesi che ci sentiamo di respingere, in quanto l'YB-49 fu costruito in due soli esemplari. Anche se ne fossero stati costruiti nove, è assai improbabile che la ditta costruttrice e la U.S. Army Air Force (antenata della moderna USAF) potessero rischiare contemporaneamente tutti gli esemplari in un'unica missione. Occorre infine segnalare che l'Ala Volante non entrò mai in servizio ma rimase confinata allo stadio sperimentale.

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