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| (Sopra
a sinistra) Un celebre sigillo usato dai Templari: viene ritratta
una cupola, che per alcuni è quella della basilica del Santo
Sepolcro di Gerusalemme e per altri è la Cupola della Roccia.
(Al centro) I Poveri Cavalieri di Cristo avanzano verso la battaglia
con i tipici stendardi a croce rossa patente, nel film di Ridley
Scott "Le Crociate". (A destra) Il famoso sigillo dei due cavalieri
su un solo cavallo, simbolo di umiltà. |
Parlare in modo originale
di Templari al giorno d'oggi è praticamente impossibile. A parte
che su questo ordine monastico fondato (forse) nel 1118 e "cancellato"
nel 1307 si è detto tutto e il contrario di tutto, il vero problema
per uno studioso che affronti il tema dei Templari è la loro evidente
eterodossia rispetto a qualsiasi altro ordine ecclesiastico, con
l'eccezione forse solo dei Cistercensi. Ma se questi ultimi, grazie
alla guida iniziale di San Bernardo, seppero mantenersi abbastanza
"tranquilli ed ortodossi" senza incorrere negli strali dei Papi
e delle gerarchie vaticane, i Poveri Cavalieri di Cristo del Tempio
di Salomone divennero già nel Medioevo sinonimo di mistero, intrigo,
perfino stregoneria. Il processo-farsa che essi subirono nel 1307
e che portò alla cancellazione dell'Ordine nel 1314 (anche se di
fatto si trattò di una specie di sospensione, attiva ancor oggi)
contribuì a far crescere i dubbi: ma insomma, questi Templari erano
santi o diavoli? Erano eretici che sputavano
sul Crocifisso e adoravano un idoletto satanico - il Bafometto
- o invece erano gli adepti di una religione antichissima che per
alcuni risale ai tempi di Atlantide? Noi di Sator ws abbiamo avuto
modo di analizzare a fondo l'architettura delle chiese templari
di Barcellona e le scoperte che abbiamo effettuato (riscontrabili
nel nostro Dossier) sono tanto sbalorditive
quanto semplici nella loro interpretazione. Insomma, pare chiaro
che osservando con un minimo di spirito critico quel che i Templari
ci lasciarono prima della loro eliminazione dalla storia non possiamo
non considerare i monaci-cavalieri come veri campioni di esoterismo.
Le cattedrali gotiche ma anche i romanzi
del Graal, Re Artù e una tolleranza
verso il mondo arabo che aprì le porte dell'Europa a un sapere antichissimo,
in quanto quasi tutto lo scibile che oggi è di uso comune lo dobbiamo
a loro. Le basi del calcolo matematico, ad esempio: lo sapevate
che il numero zero fu introdotto per la prima volta alla fine del
XII Secolo nell'Europa cristiana? Lo zero e i numeri, 1, 2, 3, ecc.,
sono tutti influssi indiani che attraverso gli arabi e i Templari
giunsero nella cultura occidentale. Lo stesso sistema capitalistico,
la borghesia e la conseguente lotta di classe, le banche, l'assegno,
la carta di credito, il conto corrente… Tutte invenzioni forse
banali ma che sono eredità del mondo templare e che derivano da
conoscenze matematiche (e finanziarie) orientali. Ovviamente, queste
commistioni fecero la fortuna dell'Ordine ma anche furono la sua
condanna, come ben insegna la già ricordata vendetta di Filippo
il Bello di Francia, con la complicità del papa Clemente V, nel
1307.
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| (Sopra
a sinistra) La Cupola della Roccia è immediatamente riconoscibile
nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme. Qui sorgeva duemila
anni fa il Tempio di Salomone e ancor oggi sulla destra ne è
visibile il basamento, il c.d. Muro del Pianto. (Al centro)
La basilica del Santo Sepolcro è situata a mezzo km dalla Cupola
della Roccia e secondo il Cristianesimo da qui Gesù salì in
Paradiso. (A destra) Il quartier generale templare a Gisors,
in Francia, mostra chiaramente l'architettura ottagonale derivata
da quella della Cupola... |
Ma concretamente, cosa possiamo capire della filosofia
templare? Uomini d'arme e di economia, i nostri campioni del mistero
non hanno lasciato scritti teologici o materiale filosofico, al punto
che ci riesce difficile tracciare un profilo preciso di quel che credevano.
Gli unici documenti sono quelli dei processi dell'Inquisizione, ottenuti
però con la tortura e con le pratiche discutibili tipici di
quella disgustosa istituzione. Anche se interessanti, non bisogna
dunque dare credito a tutto quello che gli zelanti torturatori papali
estrassero ai monaci-guerrieri, anche se senza dubbio le atrocità
sarebbero state in grado di far dire qualsiasi cosa a chiunque…
Il punto è che esempi come quelli delle tre chiese di Barcellona
disposte come le piramidi di Giza sono casi-limite, in cui il sapere
templare è arrivato quasi intatto ai nostri giorni. Forse anche
le cattedrali gotiche nascondono questi arcani, solo analizzandole
minuziosamente si può comprendere l'intento dei misteriosi
scalpellini che realizzarono questi "libri di pietra". Però
il legame con i Templari è sempre molto labile, molto nascosto…
Occorre dare un'occhiata alle chiese edificate direttamente dall'Ordine
per comprendere quale fosse l'origine del loro sapere. E in ciò,
è fuor di dubbio che il punto di origine di questa scienza
si ebbe proprio al momento della fondazione, nel 1118 o probabilmente
alcuni anni prima, quando Ugo di Payns, un nobile vassallo del Conte
di Champagne, e altri nove fratelli si recarono in Terrasanta con
lo scopo di fondare un ordine monastico a protezione dei pellegrini.
A tale scopo si fecero assegnare da re Baldovino II le "stalle
di Salomone", un'area sottostante quella che secoli prima era
il Tempio di Salomone e che ai tempi era occupato dalla Moschea di
Omar, la mitica Cupola della Roccia sacra all'Islam. Per la verità,
gli archeologi oggi affermano che l'area assegnata da re Baldovino
ai Templari fosse stata quella della Moschea di Al-Aqsa, a soli quattrocento
metri dalla Cupola della Roccia e che in epoca crociata era stata
trasformata in un palazzo militare.
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Qualunque fosse il posto, è certo che
il luogo ci appare del tutto peculiare. Parleremo in altri
contesti del Tempio di Gerusalemme e della sicura presenza,
in base ai nostri studi, di una Porta Coeli, un passaggio
verso altri angoli dell'Universo o altre dimensioni…
Il punto è che il Tempio, "quel" Tempio,
è la chiave di tutta l'esperienza templare, al punto
da divenirne parte integrante del nome volgare e semplificato
con cui venivano chiamati i Poveri Cavalieri di Cristo. Un
Cristo adorato in una forma strana: forse assai più
simile a Maometto, che ascese al cielo chiamato da Allah da
una pietra contenuta nella sovrastante Cupola della Roccia.
La Porta Coeli. Decine di metri sotto questo "tunnel
dimensionale" i Templari scavarono per dieci anni, alla
ricerca di una conoscenza perduta e che poi rivelarono esotericamente
al Mondo. In questo luogo, a poche centinaia di metri di distanza,
troviamo due dei tre luoghi più santi dell'Islam, il
luogo più santo del Cristianesimo e il senso stesso
della religione ebraica, ovvero il Muro del Pianto… Scavare
qui significa penetrare nell'essenza delle tre religioni monoteiste,
che potrebbero a questo punto divenire un tutt'uno, secondo
un sincretismo che non fu solo templare ma anche di altri
illustri uomini del mistero medievali, come ad esempio l'imperatore
Federico II. Ma in nome di questa Religione Universale comune
a tutti gli uomini, cosa scoprirono i Templari? Cosa trovarono
di così prezioso da cambiare il volto stesso dell'Europa
e del mondo? Le analisi archeologiche
non hanno rivelato nulla su quel periodo: il terzo decennio
del XII Secolo è pressoché impenetrabile. Anzi,
da un punto di vista storico Folco di Chartres, il cronista
ufficiale di re Baldovino II che ricordiamolo era fratello
del conquistatore di Gerusalemme e della Terrasanta Goffredo
di Buglione, manco menziona Ugo di Payns e gli altri suoi
confratelli.
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| (Sopra) La Moschea di
Omar e la mitica Cupola della Roccia a Gerusalemme. (Sotto)
La vicina Moschea di Al-Aqsa, secondo alcuni vera sede dei Templari
in Terrasanta. |
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La data del 1118 è assolutamente ipotetica per
quanto conserne la fondazione dell'ordine; si sa solo che nel 1128
al Concilio di Troyes i Templari furono riconosciuti ufficialmente
da papa Onorio II, che riconobbe la loro Regola scritta peraltro con
entusiasmo da San Bernardo. Gli studiosi e gli scrittori moderni sull'argomento
si sono sbizzarriti, c'è chi afferma che fu trovata l'Arca
dell'Alleanza, chi il Santo Graal, chi il Graal contenuto nell'Arca,
chi pensa alle Tavole della Legge di Mosé, altri invece pensano
a papiri ermetici, forse addirittura i piani costruttivi delle piramidi
egizie e del tempio salomonico stesso che era un capolavoro di simbolismo.
Insomma, tutto il sapere arcano che l'Impero Romano aveva occultato
e che secoli di invasioni barbariche avevano annicchilito! In qualche
modo i Templari recuperarono parte di una conoscenza dimenticata,
per molti la conoscenza stessa dei popoli antidiluviani che oggi si
associano tanto ad Atlantide… Una conoscenza che gli antichi
avevano preservato in camere del tempo, una delle quali (sempre per
i soliti scrittori del mistero) era situata esattamente sotto il Tempio
di Salomone. Speculazioni? Certo. Che prove si hanno infatti di tale
perduta conoscenza? Però nel corso dei nostri articoli abbiamo
parlato a lungo del culto segreto della Madonna Nera e della probabile
esistenza di un gruppo segreto che ancor oggi porta avanti il culto
di Iside, Osiride ed Horus, la triade egizia che con il suo mito forse
racconta la genesi del genere umano. Se è fuor di dubbio che
le cattedrali gotiche ci raccontano una storia che decisamente non
è in alcun modo il Vangelo, resta da capire quali gesta, oltre
a quella citata della Famiglia Divina egizia, possiamo ancora imparare.
Ad esempio su Barcellona, nonostante i tre articoli del Dossier, i
dubbi non sono ancora chiariti su almeno due punti e uno di questi
riguarda proprio la Casa dei Templari, la sede della capitale catalana
dell'Ordine del Tempio. Situata in un'angusta viuzza fuori dalla zona
commerciale medievale, presentava e anzi mostra tuttora una strana
cappella a pianta semiottagonale che è la firma stessa dell'architettura
templare. Un ottagono, come ottagonale è la Cupola della Roccia…
Ottagonale, come il Castel del Monte di Federico II che è una
sorta di monumento al numero otto! Ottagonale come tanti battisteri,
come tante chiese preromaniche purtroppo oggi cancellate dal tempo.
Qualcuna rimane, in Italia, in vari luoghi tra cui Pisa, Mantova,
Asti, Bologna e Brindisi: "ottagonali o anche circolari perché
tale è la forma dell'universo", come sosteneva Sant'Ambrogio,
il quale volle di questa forma anche il battistero di Milano, oggi
visibile come rudere al di sotto del celebre Duomo.
Sant'Ambrogio che
di Milano fu vescovo e oggi è patrono, una Milano come abbiamo visto
in un altro articolo essere un santuario
celtico molto antico, tra allineamenti astronomici e fonti sacre.
E proprio a Milano, almeno fino al 738 CE, esisteva un edificio
straordinario detto Arengo, costruito "dal re etrusco Mesappo" in
marmo bianco e nero a bande orizzontali, di forma circolare, con
365 stanze "in cui avrebbero potuto trovare posto tutte le legioni
d'Italia" e da cui un oratore poteva parlare ed essere udito perfettamente
da qualsiasi posizione, tale era l'acustica, come dicevano i cronisti
altomedievali (il Versum de Mediolano civitate dell'VIII Secolo).
Altri due cronisti successivi, Besta e Galvano Fiamma, lo citano,
però appare chiaro che fu distrutto prima del XII Secolo, al più
da Federico Barbarossa durante la sua invasione in età comunale.
Però, lo stesso Besta afferma che l'edificio all'interno conteneva
un labirinto e una fonte collegata a un pozzo, oltre ad alberi sacri
al suo interno. Questo Arengo dunque aveva un simbolismo che abbiamo
già affrontato: un santuario sacro ai Celti, un nemeton circolare
con una fonte d'acqua energizzata dal campo magnetico terrestre,
una specie di "latte" della Grande Madre in grado di nutrire il
Figlio, l'essere umano. Quindi l'Arengo diviene in qualche modo
il rifugio, il "pianeta" che ospita un microcosmo che riproduce
in piccolo il macrocosmo. Le 365 stanze rendono questo Arengo un
edificio assai voluminoso, forse non tanto in altezza quanto in
larghezza. Secondo calcoli approssimativi, poteva misurare un diametro
di cinquanta metri e un'altezza di venti, ma forse sono stime in
difetto: comunque sia, un santuario assai imponente e dalla grandissima
valenza spirituale. In un certo senso, l'ottagonalità è un'evoluzione
della circolarità, in quanto da un punto di vista numerologico e
cabalistico il numero 8 contiene in sé tutti i numeri del divino
e dell'umano: il tre, il quattro e il cinque, rimanendo al di sotto
di un'unità dalla perfezione assoluta del 9. Dunque, se il cerchio
rappresenta il divino naturale, l'ottagono e le strutture ottagonali
simboleggiano un divino compreso dall'uomo, materializzato e ridotto
alla nostra dimensione. Ottagonale come la Moschea di Omar che non
a caso è sormontata da una cupola d'oro: il divino materiale ascende
e diventa divino spirituale, tutto torna!
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E il concetto
collima anche con i resti delle architetture templari. Andiamo
in quel di Londra, nel quartiere Temple, ad osservare la Temple
Church, la chiesa dei nostri monaci-guerrieri che meglio si
è conservata. Esternamente ha una chiara pianta circolare,
mentre all'interno si possono notare le colonne che trasformano
il cerchio della cupola sovrastante in ottagono terreno. Tutte
le guide affermano che è stata costruita a imitazione
dell'Anastasis, il Santo Sepolcro, ossia della Chiesa più
santa della Cristianità situata proprio a due passi dalla
Moschea di Omar. L'Anastasis di Costantino fu costruita nel
326 CE dall'imperatore romano Costantino su quello che veniva
considerato il Monte Golgota della crocifissione di Cristo.
Ha una pianta circolare che comprende anche la tomba di Gesù,
un frammento della pietra che la chiudeva e il punto esatto
da cui Gesù ascese in Paradiso, in un altare occupato
dagli Ortodossi. In teoria è il posto più sacro
che esista per un cristiano, anche più del Vaticano,
e si dovrebbe sapere tutto su questo luogo, ma al di là
delle parole di circostanza possiamo trovare anche qui elementi
misteriosi assai inquietanti. Come nella vicina Moschea di Omar,
anche qui infatti c'è traccia di una Porta Coeli. Gesù
su assunto in Cielo da Dio… Ma potrebbe essere che il luogo
di edificazione scelto da Costantino fosse sbagliato e che in
realtà la Porta Coeli originale sia quella della Cupola
della Roccia. Non dimentichiamo che questo posto è Bet-El,
la Casa di Dio, la scala per il Paradiso che il profeta Giacobbe
vide in sogno (con tanto di angeli che andavano e venivano su
e giù). Se Maometto è asceso anch'egli al Cielo
dalla pietra contenuta nella Cupola, è facile pensare
che il vero luogo dell'ascensione (quello che appunto noi siamo
in grado di considerare un portale verso dimensioni superiori)
non sia situato nell'Anastasis ma nella moschea fatta edificare
nel 687 CE dallo sceicco 'Abd al-Malik ibn Marwn. I Templari,
che studiarono a lungo l'area, se ne accorsero e recuperarono
le conoscenze pertinenti… Ecco perché dunque anche
le chiese templari possiedono un'ottagonalità circolare,
un'ottagonalità nascosta che riproduce la Moschea di
Omar. Le colonne fanno da ponte tra la perfezione celeste e
la perfezione artificiale terrestre, una perfezione a cui possiamo
arrivare solo dopo un profondo lavoro di conoscenze matematiche
e cabalistiche, e dunque magico-alchemiche. Cosa possiamo dire
in conclusione? I Templari erano eretici? In un certo senso sì,
ma forse erano fedeli a una religione "superiore" a quella
cristiana e che a parere nostro è antica di decine di millenni.
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| (Sopra) La Temple Church di Londra.
(Sotto) All'impianto circolare esterno corrisponde un'ottagonalità
interna data dalle colonne. |
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Un simbolismo fenomenale, carico di implicazioni spirituali e in un
certo senso commovente perché destinato all'elevazione spirituale
dell'Uomo. Una religione superiore a quella cristiana non in senso
pratico, perché conosciuta e praticata da pochi eletti: una
religione superiore anzi ampiamente tollerata da quella cristiana,
come ci insegna il caso di Barcellona, purché mantenesse quella
patina di esclusività data dal simbolismo che la rendesse interdetta
all'umanità ignorante, a cui sarebbe bastato il Cristianesimo,
ma anche l'Ebraismo o l'Islamismo di turno… Ma oggi forse abbiamo
le competenze e la possibilità di comprendere questa conoscenza
occulta e accedere anche noi, novelli templari, all'elevazione spirituale
attraverso il messaggio lasciatosi nelle proporzioni delle chiese
più esoteriche. Chi vuol venire con noi?
Lorena Bianchi
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