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"Gente che scompare"
è il titolo di un inquietante numero del fumetto Dylan
Dog. In esso gli autori raccontavano storie spaventose di persone,
esseri umani che svanivano nel nulla, "cancellati"
da una forza sconosciuta da questa dimensione. Il fumetto è
di fantasia, però pochi sanno che questo inquietante
fenomeno si verifica davvero ed è conosciuto anche come
"Teleportation" (in italiano teletrasporto, anche
se il termine è spesso associato alla fantascienza);
nella letteratura del mistero riguarda
eventi inspiegati di sparizioni di oggetti o persone che scompaiono,
o per meglio dire "si smaterializzano" all'improvviso.. |
Per riapparire dopo pochissimi secondi in un altro
luogo, lontano anche svariati chilometri. Benché rari, questi
avvenimenti sorprendentemente sono ben conosciuti dalla Scienza, ma
ciò nonostante si continuano a fare ricerche per riuscire a
capire da cosa sono dovuti. Alcuni, come ad esempio gli Spiritisti,
tale fenomeno lo chiamano "smaterializzazione"; gli Ufologi
"trasferimenti istantanei" o teletrasporto appunto, mentre
per gli studiosi di Fisica si tratta di veri viaggi spazio-temporali,
i Ponti di Rosen-Einstein, previsti dalla Teoria della Relatività.
Malgrado la previsione matematica, il fenomeno non viene ancora riconosciuto
dalla Scienza ufficiale come riproducibile. Gli scienziati pensano
che in alcune zone del mondo esisterebbero appunto dei tunnel spazio-temporali
o porte dimensionali, nelle quali non varrebbero più le leggi
fisiche; in questi punti accadrebbe che qualsiasi cosa o essere umano
che si trovi ad attraversarle, possa essere trasferito da un punto
all'altro della Terra o addiritura dell'Universo. Questi tunnels potrebbero
trovarsi in alcuni luoghi specifici, ma è probabile anche che
cambino di posizione, cioè si spostino da un luogo all'altro.
Si pensa che ne esisterebbe uno a Lisbona che colleghi il Portogallo
con l'India; un tunnel sarebbe in Uruguay, e uno in Argentina comunicante
col Messico. Esistono diverse testimonianze di sparizioni improvvise
nella storia e alcune di esse parecchio inquietanti. Tra i tanti casi
c'è ad esempio nel 1593, la vicenda di un soldato filippino
della guardia del governatore di Manila che comparve nella piazza
di Città del Messico in stato confusionale. L'uomo fu arrestato
ed interrogato ed affermò di non sapere assolutamente come
fosse arrivato lì; l'unica cosa che ricordava era che fu messo
di guardia al palazzo ed avevano appena ucciso il governatore. Alla
sua confessione nessuno credette, ma due mesi dopo giunse la notizia
dell'omicidio del governatore delle Filippine e l'uomo fu lasciato
libero.
Un altro
caso accadde nel 1665 in Portogallo: un uomo che dall'India,
per la precisione da Goa, era improvvisamente apparso dal nulla
a Lisbona. Accusato di aver "sconvolto" le leggi della
natura, il poveretto fu mandato al rogo dall'Inquisizione. Si
dice che alcuni di questi "passaggi" si trovino in
Inghilterra nello Yorkshire, una citta peraltro ritenuta magica;
qui infatti il fenomeno era già conosciuto sin dal XVII
secolo è chiamato dagli abitanti "Porta delle Fate".
Altre porte invece si troverebbero in Brasile a Bahia, nel New
Hampshire negli Usa, a Salisbury in Rhodesia (Africa) e anche
in Italia nell'isola di Favignana e ad Arona. Alcuni sarebbero
lunghissimi, tanto da attraversare il mondo da un lato all'altro,
mentre alcuni molto più brevi. Quale che sia comunque
l'origine del fenomeno, quello che di solito raccontano le persone
è quello di non rendersi conto assolutamente di ciò
che in quel momento accade loro e dove si trovino. Il passaggio
avviene molto rapidamente, in pochi secondi e di solito chi
ci capita dentro, non ricorda ciò che sia accaduto durante
e dopo il trasferimento, perché in quei pochi attimi
la persona si trova in stato d'incoscienza. In questi casi questi
avvenimenti sono del tutto casuali e pare che non sempre questi
portali siano attivi, ma sembra che succeda di rado; probabilmente
i passaggi si attivano in condizioni di particolare di elevato
magnetismo terrestre.
(E' il caso del cosiddetto Triangolo delle Bermude, che affronteremo
specificatamente in un prossimo articolo). Spesso capita che
le persone che attraversano questi varchi, al momento della
riapparizione accusino malesseri fisici, forse dovuti alla smaterializazione.
Dalla testimonianza di alcune delle "vittime", esse
affermano di trovarsi improvisamente in una fitta nebbia e una
luce di fuoco, dopodiché spariscono in pochi attimi.
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| (Sopra) Una fiabesca "Porta delle
Fate", come viene vista nell'immaginario collettivo. |
Una cosa analoga
accadde nel 1962 ad un uomo brasiliano, Rivalino Mafra, sparito
improvvisamente davanti agli occhi dei propri figli in un lampo
di fuoco. Un caso analogo fu registrato da numerosi testimoni (tra
cui un giudice) il 23 settembre 1880 nel Tennessee: un agricoltore
padre di famiglia, David Lang, "sfumò" sotto gli occhi di familiari
e amici, lasciando una traccia di erba bruciata. Qualche mese dopo,
i figli si fermarono nel luogo dell'"evaporazione" e udirono nell'aria
la sua voce che chiedeva disperatamente aiuto… Le sparizioni
riguardano anche oggetti molto più grossi: ad esempio nell'89 una
Fiat Uno si schiantò contro il pilone di un ponte a Rozzano, alle
porte di Milano; i soccorsi nell'aprire le lamiere scoprirono increduli
che al volante non c'era nessuno. Nel 1958 accadde in Siria ad un'intero
treno merci il quale durante il viaggio svanì nel nulla assieme
ai macchinisti. Altri due treni merci in Inghilterra partiti dalla
Cornovaglia si dileguarono nel nulla. Oltre ai treni accadde lo
stesso ad un aereo bombardiere nucleare inglese, un Vulcan dotato
di apparati di localizzazione, smaterializzatosi a largo delle coste
inglesi. Il trasponder del velivolo, attivo anche in caso di disastro,
non diede mai alcun segnale d'allarme: il fatto ispirò il film di
James Bond "Operazione Thunderball". Nel 1978 invece un pilota australiano
sparì a Melbourne dopo aver comunicato di aver avvistato un gigantesco
oggetto volante. Un altro caso celeberrimo di sparizione invece
fu quello che coinvolse nel XIX secolo l'equipaggio della sfortunata
nave Mary Celeste, analizzato a fondo anche in
un nostro articolo. In questo caso la colpa fu attribuita a
mostri marini, come il Calamaro Gigante. Nel giugno del 1872, il
vaporetto Iron Mountain lasciò il porto sul Mississipi di Vicksburg
per andare a Louisville, nel Kentucky. L'imbarcazione trasportava
55 persone fra equipaggio e passeggeri ed un grosso carico di cotone;
la navigazione in quel tratto di fiume era affollata da decine di
battelli. Dopo aver lasciato Vicksburg da circa un quarto d'ora,
la Iron Mountain scomparve senza lasciare traccia. Fu aperta un'indagine
dalle autorità portuali di Vicksburg: ogni ipotesi di affondamento
venne vagliata accuratamente e scartata. Se avesse fatto naufragio,
le balle di cotone che facevano parte del carico e che erano accatastate
sul ponte, sarebbero state ritrovate galleggianti nell'acqua; un
incendio avrebbe richiamato l'attenzione delle altre navi o degli
abitanti lungo le rive de fiume; e se l'Iron Mountain fosse capitata
in qualche secca del fiume, avrebbe potuto lanciare i segnali di
soccorso. La faccenda fu archiviata come caso insoluto, che aumentò
la fama del Missisipi di fiume maledetto.
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| (Sopra,
da sinistra) David Lang scomparve sotto gli occhi di amici e
parenti in un campo del Tennessee nel 1880; un Avro Vulcan,
analogo a quello scomparso negli Anni '60 al largo delle coste
inglesi; il brigantino Mary Celeste, ritrovato alla deriva privo
di equipaggio; un vaporetto analogo all'Iron Mountain, scomparso
sul fiume Missisippi nel 1872. |
Ma cosa accade se a svanire sono interi eserciti? Nel
1707, durante la Guerra di Successione spagnola, quattromila soldati
dell'Arciduca d'Austria scomparvero sui Pirenei nel corso di un banale
trasferimento. Non ci fu traccia di battaglia, non vennero rinvenuti
né armi né equipaggiamento, né naturalmente cadaveri.
Gli uomini semplicemente svanirono senza che nessuno ne trovasse traccia.
Nel 1858, tre compagnie di soldati coloniali francesi 650 uomini che
marciavano in direzione di Saigon, in Indocina, scomparvero nel nulla.
Malgrado tutte le inchieste non si è mai riusciti a chiarire
questo mistero. Fu appurato analizzando a fondo i diari di guerra
che in quella località ed in quella data non ebbe luogo alcun
combattimento, e in seguito nessun soldato del battaglione fece ritorno
in Francia né diede notizie di sé. Si può pensare
a fenomeni di diserzione, naturali in tempi di guerra: ma nel 1915,
a Sava Bay, nei pressi di Gallipoli, in Turchia, ottocento soldati
inglesi svanirono durante l'avanzata per occupare una trincea.
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Una
nube grigio-brunastra li avvolse e sotto gli occhi dei compagni
e dei nemici turco-tedeschi, si volatilizzarono. Nel dicembre
del 1939, durante l'invasione nipponica della Cina, circa 3000
uomini manciuriani scomparvero senza lasciar traccia in analoghe
circostanze, mentre è celebre il dissolvimento dell'esercito
irakeno di Saddam Hussein durante la Prima Guerra del Golfo
nel 1991: gli americani trovarono solo un'immensa colonna di
mezzi cingolati abbandonati nel deserto, senza traccia dei soldati
e senza impronte di fuga nella sabbia. Alcuni studiosi in tal
senso parlano anche di di cause come la presenza di Ufo appunto,
a cui gli Ufologi attribuiscono la scomparsa dell'esercito irakeno,
oppure più fokloristicamente di folletti,
spiriti o fate. Infatti in Inghilterra nel 1673 un dottore svanì
sotto gli occhi di alcuni testimoni: l'uomo fu sollevato da
decine di piccole fate e portato in cielo. Le fate, secondo
le tradizioni più antiche, sono esseri molto potenti e in grado
di generare questi rapimenti: infatti si dice che in particolari
periodi, queste entità sequestrerebbero delle persone portandole
nel loro mondo. |
| (Sopra)
A Gallipoli, in Turchia, durante la Prima Guerra Mondiale scomparve
un intero battaglione di soldati inglesi. I testimoni disero
che furono avvolti da una densa nube grigio-brunastra. |
Alle persone che danno diverse interpretazioni "sovrannaturali"
a questi fenomeni, si contrappongono ovviamente gli scettici i quali
attribuiscono a questi incidenti vuoti di memoria delle vittime, dal
momento che non ci sono ricordi dell'accaduto. Ma sinceramente questo
non spiega come fanno le persone a ritrovarsi in pochi istanti da
un luogo all'altro distante migliaia di chilometri! Tra questi abbiamo
gli esempi di un uomo d'affari brasiliano che nel 1959 partì
da Buenos Aires in auto per recarsi in un'altra città e si
trovò improvvisamente avvolto in una nube; subito dopo si accorse
di trovarsi in un'altra città distante da lì mille chilometri.
Oppure, sempre in Argentina il caso di un dottore in viaggio con sua
moglie sempre in auto: avvolti anch'essi da una fitta nebbia, questi
si risvegliarono distanti 4500 km, a Città del Messico. E'
del '61 il famoso caso dei coniugi Hill che nel New Hampshire si svegliarono
nella loro auto, entrambi un vuoto di memoria temporale. I due affermarono
durante una seduta di ipnosi regressiva di essere stati teletrasportati
da un Ufo (il caso diede il via alla controversa e mai chiarita Tesi
dei Rapimenti Alieni - Abductions). Mentre il caso che tra tutti è
un vero e proprio giallo, è quello che nel 1828 vide l'improvvisa
comparsa di Kaspar Hauser, un ragazzo con aria stranita il quale affermò
di non ricordare nulla della sua infanzia. Questi fenomeni di Teleportation
accadono ancora oggi, ma senza arrivare ad una conclusione che metta
d'accordo tutti. L'unica cosa che si è stata notata è
la strana mancanza di energia elettrica in tutti i casi documentati.
Secondo lo studioso Colin Wilson si tratta di alterazioni spazio-temporali
che si spostano nell'universo, tunnel spaziali vaganti o forse mini
buchi neri, tuttavia ancora difficile comprenderne a fondo il meccanismo.
Antonella Verdolino
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(A
sinistra) Un incisione d'epoca mostra un globo di fuoco che
assale un uomo e lo smaterializza. (A lato) I Coniugi Hill,
che dichiararono di essere stati rapiti da un Ufo. (Sotto, a
sinistra) Le fate furono spesso chiamate in causa per le sparizioni
improvvise. (Al centro) Dylan Dog ha tra i temi ricorrenti la
scomparsa improvvisa di esseri umani. (A destra) Tempesta di
fulmini su una città: spesso i fenomeni naturali sfuggono al
nostro controllo. |
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