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BAFOMETTO
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Un essere androgino, con la faccia e
le gambe da caprone, il seno, le corna, le ali da angelo, un pentacolo
disegnato sulla fronte, una luna crescente bianca e una calante nera
a fare da contorno, un caduceo che spunta dal ventre e una torcia
accesa sul capo. Ecco il ritratto del Bafometto, misterioso idolo
secondo l'Inquisizione adorato dai Templari e per il quale finirono
sul rogo come eretici. In effetti, mai i Cavalieri del Tempio confessarono
di aver adorato questa figura, ma dai documenti pontifici risulta
che nelle case templari fu spesso ritrovato questo simbolo, spesso
associato al teschio. Cosa potrebbe rappresentare il Bafometto? Per
la Chiesa, Satana e tutto quello che fa malvagità. Ma noi a
Satana non crediamo, troppo vaga come figura unitaria per costituire
una reale essenza... Negli articoli sulla Magia abbiamo affrontato
a lungo il tema delle simbologie stregonesche e chiaramente escludendo
a priori la derivazione satanica (che come tale non può esistere),
è chiaro è il Bafometto è la sintesi di più
temi sacri: il caprone innanzitutto è associabile al Dio Amon
dalla testa d'ariete, ma anche appunto all'Età dell'Ariete,
a Pan e al Cacciatore Cornuto, Kernunnos, il Dio della Religione della
Stregheria. Il pentacolo è un simbolo positivo di evoluzione
e di ricerca del bene; le ali fanno subito pensare alla versione alata
della dea Iside, Regina della Sapienza, per gli gnostici affine alla
Sophia. |
Il Caduceo, associato a
Thot e a Mercurio, rappresenta invece la duplice spirale del Dna, oppure
l'energia della Kundalini che scorre lungo la colonna vertebrale attraverso
i chakra: è senz'altro positivo ed associato alla medicina e alla cura.
La luna bianca e quella nera è un riferimento, al pari delle corna, alla
Triplice Dea, la Luna, e alla sua fase
bianca e nera tipiche della ricerca alchemica del sé. La torcia tra le
corna è un riferimento al disco solare isiaco. Il seno femminile ci indica
che questo essere è androgino, ha raggiunto un grado di equilibrio tra
le componenti maschili e femminili della sua anima ed è in grado di padroneggiare
la sua evoluzione perché è perfetto e può decidere quale parte di sé lasciare
uscire nelle esperienze vitali. Insomma, più che un idoletto satanico
il Bafometto è un simbolo di vita ed evoluzione, un archetipo a cui dobbiamo
tendere nel rispetto delle energie che ogni simbolo evoca. Più che un
idolo, è una meta: un obiettivo da raggiungere per la perfezione, che
ci mostra anche la strada da seguire. Ultima considerazione: il nome di
origine del Bafometto ha fatto scrivere più fiumi d'inchiostro che il
suo uso. Per alcuni è la storpiatura del nome Maometto, per altri è un
termine Sufi, per altri ancora rappresenta una bestemmia templare che
rinnegava Gesù. La tesi a nostro giudizio più valida è quella fornita
dal satanista inglese Aleister Crowley, che essendo nell'ambiente aveva
tutti gli elementi per risolvere il mistero. Crowley, citando le lettere
ebraiche e la lettura da destra a sinistra, giunge a tradurre "Padre Mitra".
E avendo già affrontato le tematiche di Mitra,
possiamo dire che fra tutte le ipotesi la sua sia la più plausibile.
SPIRALE, SEZIONE AUREA E NUMERI DI FIBONACCI
| La spirale è una linea curva che
ruota attorno a un punto centrale e che si allontana progressivamente
da tale punto. Inutile dirlo, è il simbolo della galassia,
della vita, dello spazio: la Via Lattea ha i bracci a spirale e come
lei moltissime altre galassie. La spirale è divisa in molte
tipologie, ma a noi interessa quella più legata alle proporzioni
matematiche, la spirale logaritmica, perché segue una crescita
esponenziale stabilita dalle leggi fisiche dell'universo. La spirale
logaritmica è nascosta in ogni angolo della Terra: semi, fiori,
frutti, persino gli animali, le ossa delle dita umane seguono questo
schema perché esso è frutto di una particolare sequenza
matematica, detta Sequenza di Fibonacci, dal nome del matematico pisano
che nel '200 per primo la descrisse (per la cronaca, dopo un viaggio
in Egitto). Fibonacci scoprì che la Natura seque una particolare
progessione che si rifà tendenzialmente a un rapporto fisso,
il numero Phi, i cui primi termini sono 1,618034. |
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Questo numero è importante
perché segna quella che gli antichi conoscevano come Sezione Aurea, un
rapporto tra lati di una figura geometrica presente in dipinti rupestri
antichi, in chiese e templi, nonché nei rapporti tra i lati di alcuni
importantissimi monumenti antichi, tra cui il Partenone di Atene, la Grande
Piramide di Giza e la Cattedrale di Chartres.
In pratica, secondo i dettami della Geometria Sacra, l'utilizzo architettonico
della spirale o della Sezione Aurea consentirebbe all'edificio o alla
statua di essere in armonia con le leggi naturali e quindi di trarre energia
cosmica a vantaggio degli abitanti.
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Il simbolo dell'infinito apparentemente
è molto semplice: un "8" coricato su un fianco, girato
di 90°. Sebbene venga considerato un segno matematico, la realtà
storica lo fa risalire addirittura alla preistoria, essendo stato
rintracciato su pitture rupestri, graffiti, persino ossa intagliate.
Il significato pratico è quello che la vita è soggetta
a un ciclo di rinascite e di reincarnazioni: i due cerchi rappresentano
la vita e la morte. Esiste un'altra interpretazione, secondo cui il
nostro mondo rappresenta solo una parte visibile di un mondo dualista
ben più complesso, identificato dalla dualità dell'essere
umano inteso come entità fisica e spirituale, maschile e femminile,
positivo e negativo in senso energetico. |
L'otto a sua volta ha un significato numerologico legato
all'Universo, perché contiene tutti i numeri precedenti: 1+7, 2+6,
3+5... L'uno rappresenta l'Assoluto; il due, il dualismo
materia-spirito ecc; il tre, il divino, la Triade Osiriaca; il quattro,
gli angoli del mondo e i punti cardinali; il cinque, l'essere umano, duale
e divino; il sei, l'esagramma, la Stella di David di compenetrazione tra
cielo e terra; il sette, il divino che si materializza, che si manifesta.
L'otto è tutto questo, l'universo intero, però sotto di un'unità
dalla perfezione assoluta del nove... Quindi ben degno di rappresentare
l'infinito, che racchiude tutto lo scibile e che al contempo manca della
consapevolezza per essere divino. L'infinito fu tracciato coscientemente
dai pitagorici con questo significato e da allora ha mantenuta intatta la
sua valenza. Lo si trova spesso nei Tarocchi e - curiosità - anche
sugli obiettivi delle macchine fotografiche!
OCCHIO ONNIVEGGENTE
| Derivazione dell'Udjat e probabilmente
fusione dello stesso con l'Occhio di Ra, l'occhio onniveggente è
un altro simbolo massonico e viene mostrato in numerosi monumenti
americani, nonché tra le banconote da un dollaro. Il simbolo
si compone di un triangolo con dentro un occhio ("l'occhio di
Dio") che sormonta, esattamente come un piramidion, una piramide
tronca. Simbologia evidentemente di origine egizia; tuttavia questa
interpretazione è stata pesantemente criticata da alcuni fanatici
fautori delle teorie complottiste, che ci vedono dietro l'Occhio di
Lucifero, l'occhio dell'angelo decaduto dal quale, secondo una leggenda,
fu intagliato il Santo Graal. |
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Questa visione cospirazionista afferma che il pianeta è
in mano a un gruppo di Seguaci di Satana il cui compito è quello
di distruggere l'Umanità. Principali attori di questa commedia infernale
sarebbero tutti i nobili, i potenti, le banche e i gruppi di potere facenti
capo agli Illuminati di Baviera, un'organizzazione rivoluzionaria il cui
scopo (secondo questi fautori del cospirazionismo) sarebbe il dominio globale
attraverso il caos. Il simbolo indicherebbe la mania di questi dittatori
di voler controllare tutto, un po' come delle telecamere di sorveglianza
universali. Se ci può essere un fondo di verità in queste
ipotesi, certamente non lo si rinviene nelle parole strampalate di questi
scalmanati pseudoricercatori del mistero. Invece per noi l'Occhio Onniveggente
mostra solo quel che è: l'occhio della Divinità che vede tutto
e interviene là dove occorre. Un concetto di Panteismo assai vicino
alle linee di pensiero dei primi Massoni, come lo fu George Washington.
TESCHIO E TIBIA
| Quando all'orizzonte
compariva una bandiera nera con un teschio e due tibie incrociate
a mo' di X, il senso era chiaro: per i navigatori dei Caraibi era
giunto il momento di affrontare i pirati. In effetti, l'iconografia
del "Skull and Crossbones", il celebre vessillo "Jolly Rogers" di
pirati e bucanieri, è celebre perché celebrato in innumerevoli film.
Ma pochi sanno che questo segno è chiaramente legato alla Massoneria
(il "Memento Mori" in un certo senso legato alla Danse Macabre e al
Trionfo della Morte di moda nel '500 ed era scolpito sulle tombe di
Massoni) ma prima ancora era bandiera dei Templari.
Oltre alla croce patente, i Cavalieri di Cristo si dice portassero
sulle proprie navi tale simbolo e poiché assalivano tutte le navi
nemiche saccheggiandole e uccidendo l'equipaggio, da lì rimase la
tradizione che una nave pirata si effiggiasse allo stesso modo. |
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Per alcuni esoteristi, il teschio rappresenterebbe la testa
di San Giovanni Battista, il vero messia templare, del quale i misteriosi
cavalieri avrebbero rinvenuto il corpo decapitato.
SQUADRA E COMPASSO
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Emblema notorio della Massoneria, la
squadra e il compasso si inseriscono nella leggenda che fa derivare
i Compagni Massoni dagli operai che lavoravano al soldo di Hiram Abif,
leggendario architetto fenicio del Tempio di Salomone, iniziato ai
saperi arcani prediluviani della Geometria Sacra. Hiram fu assassinato
dopo aver terminato la sua opera e le sue maestranze, divise nei vari
gruppi di carpentieri, scalpellini, muratori e scultori fecero un
patto segreto affinché la conoscenza del proprio Maestro non
andasse perduta ma fosse portata avanti nei secoli, benché
in modo nascosto. Squadra e compasso, simbolo ovviamente del lavoro
di muratore ma anche dell'ordine degli elementi e delle leggi naturali
che governano l'universo, iniziarono a essere utilizzati nelle riunioni
della proto-Massoneria a partire dal XVII Secolo, ma solo nel '700
si iniziò una concreta codificazione che li raffigurasse assieme
ad altri simboli tipi di questa società segreta. |
Oggi i due emblemi sono oggetto di furiosi attacchi da parte
dei fautori delle teorie cospirazioniste, anche in seguito ai molti scandali
in cui membri della Massoneria sono stati coinvolti a partire dagli Anni
'70. Curioso è ad esempio l'utilizzo di squadra e compasso come identificativo
di un politico in odor di Mafia, come appare nel videoclip della rockstar
italiana Vasco Rossi "Basta poco".
FALCE E MARTELLO
| Simboli in origine legati alla Massoneria
(il martello a significare l'arte della carpentieria e la falce il
quarto di Luna, legato ai filosofi), insieme rappresentano l'essenza
stessa del Comunismo. Ma in realtà, durante la Rivoluzione
d'Ottobre del 1917 non era nemmeno conosciuto come simbolo dai rivoltosi
Bolscevichi, che adottavano il pugno chiuso come segno di riconoscimento.
La Falce e Martello divenne l'emblema dell'Internazionale del Partito
Comunista nel 1919, anche grazie al fatto che Lenin era un esponente
di spicco della Loggia Massonica di Leningrado. |
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SVASTICA
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Tutti conoscono il sinistro simbolo della
svastica, la croce uncinata tristemente famosa per essere stata il
simbolo stesso dell'ideologia nazista. Tuttavia la svastica è
un simbolo sacro, antichissimo e positivo. E' un simbolo assolutamente
solare, la svastica sinistrorsa indica con i suoi "uncini"
che puntano a sinistra la direzione del sole sorgente da est a ovest
e quindi vita, crescita, rimascita. Indica per esteso anche i due
equinozi e i due solstizi e quindi è collegata alle stagioni,
al divenire della vita sul pianeta Terra. La ritroviamo in tantissime
culture antiche: dai Celti ai Tibetani, al Buddismo fino alla Cina
e Giappone. Anche popoli primitivi la conoscono e sono state trovate
svastiche dipinte tanto in Africa quanto in Australia. Inoltre, molti
popoli nativi americani utilizzavano la svastica come ornamento e
pitture per il corpo. |
| La credenza comune è quella che
Hitler e i Nazisti abbiano usurpato questo simbolo di vita invertendolo
e inclinandolo di 90°, con il significato opposto di morte, distruzione,
oscurità, andando cioè contro le forze stesse della
Natura. Il Nazismo si arrogava questo potere… Ma altri ritrovamenti
archeologici in India, Iran e Cina, hanno dimostrato che presso gli
antichi anche la svastica destrorsa, con gli uncini che girano verso
destra, è un uguale simbolo solare senza particolari valenze
negative. Significherebbe soltanto che un tempo il sole sorgeva ad
ovest e dunque tramontava ad est, facendo un percorso verso destra,
come se i poli terrestri fossero invertiti. Sono molte le testimonianze
storiche di un simile fatto, anche nella Bibbia se ne parla, per tacere
di testi indiani, sumerici, persino egiziani. Che dunque nella svastica
sia nascosta la storia segreta del mondo? |
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TRIPLICE CINTA
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Tre quadrati concentrici
collegati da linee centrali, a mò di croce: ecco la Triplice
Cinta, simbolo importantissimo e incredibilmente scambiato dagli archeologi
come un gioco. Il Tris, chi non lo conosce? Si trova sempre sul retro
delle scacchiere, è un gioco carino e facile. Ma che senso
avrebbe scolpirlo su pareti verticali, in grotte, cattedrali, luoghi
sacri e magici? La valenza della Triplice Cinta non è ludica
ma simbolica: quello che gli archeologi volutamente ignorano è
che si tratta di un segnale indicatore, una traccia lasciata da iniziati
per indicare un luogo dove sono presenti energie telluriche. In pratica
in questi posti il magnetismo terrestre è particolarmente forte
e avvertibile dal corpo umano, spesso ci si può rendere conto
della sua presenza attraverso una bussola (l'ago devia dalla direzione
consueta). |
| Spesso in passato le Triplici Cinte vedevano
la presenza di templi importanti con questa forma, sostituiti in epoche
successive da chiese cristiane. L'origine della forma secondo alcuni
studiosi del mistero è da attribuirsi alla pianta della città
di Atlantide descritta da Platone nel Timeo: una serie di tre cerchi
d'acqua concentrici uniti da canali a croce. Una forma pressoché
identica alla croce celtica. Si suppone che il cambiamento alla forma
quadrata sia dovuto al fatto che è più facile da scolpire
sulle pareti verticali. Da notare che anche l'originario Tempio di
Salomone a Gerusalemme aveva questa forma: è un luogo in cui
ancor oggi si avvertono fortissime le energie magnetiche, in grado
di percorrere la spina dorsale degli esseri umani che vi sono esposti
e quindi capaci di provocare esperienze mistiche e di illuminazione
(Parliamo diffusamente della Triplice Cinta nel nostro dossier sulla
Barcellona Arcana). |
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LABIRINTO
| Il labirinto è da millenni un
simbolo esoterico di iniziazione, un percorso da fare a livello interiore
per poter crescere spiritualmente. Pensiamo al più celebre
labirinto, quello di Creta: costruito da Dedalo per il re Minosse,
era destinato a tenere prigioniero il figlio deforme di costui, il
Minotauro, un uomo dalla testa di toro che ogni anno divorava vittime
umane come sacrificio. E' chiaro il significato psicologico di tale
mito: il minotauro rappresenta il lato oscuro, animalesco dell'Uomo
sepolto nei meandri del cervello (che non a caso ha una forma "labirintica")
ed è necessario affrontare il pericolo del proprio Io per poter
liberarci e crescere interiormente. Questo significava il mito di
Teseo che col filo di Arianna entrava nelle segrete per affrontare
e uccidere il mostro. Questo tema è ben conosciuto in tutta
l'antichità e tracce di labirinti sono state trovate persino
su vasi e monete. Anche le cattedrali gotiche, come quella di Chartres,
mostrano giganteschi labirinti disegnati sul pavimento. E' chiaro
il senso ma anche una certa similitudine con la Triplice Cinta, nel
concetto di evoluzione dell'Uomo. |
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CROCE CELTICA
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Mentre l'Ank è un simbolo sacro
agli Egizi con il significato di vita, la croce celtica assume la
stessa valenza per il popolo dei Celti. Una croce inscritta ad un
cerchio: questo è la forma semplicissima di questo simbolo
ma il significato è assai complesso. La croce rappresenta il
piano materiale orizzontale unito al piano spirituale verticale; il
cerchio invece la ciclicità, il divenire del mondo e dell'universo.
Le stagioni, il giorno e la notte, le fasi lunari, la morte e la reincarnazione,
fino al rinnovamento periodico dell'intero creato. La religione celtica
credeva in queste cose e le raffigurava semplicemente: con l'avvento
del Cristianesimo il simbolo rimase nelle regioni dell'Irlanda e della
Scozia, fuso con il crocifisso (che però è un simbolo
di morte e sacrificio). In tempi più recenti la croce celtica
è stata utilizzata dai movimenti neofascisti in sostituzione
della vietata svastica nazista, eliminando così ogni traccia
della sua originaria accezione positiva per divenire un sinonimo di
razzismo e arianesimo. |
CROCE PATENTE
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La Croce patente, o croce templare, è una semplice
croce solare con l'aggiunta di quattro lineette perpendicolari agli estremi:
via via da questa impostazione di base si è giunti a raffigurazioni
più complesse ed artisticamente più elaborate. Comunque, il
suo simbolo è stato associato in primis a Gesù Cristo: tutte
le raffigurazioni di questa divinità lo ritraggono con una croce
patente inserita nell'aureola. Il significato è semplice: divinità
legata al sole e quindi alla vita, al potere generante. Infatti, come nel
caso della svastica, la sua forma richiama il ciclo di equinozi e solstizi
della Terra intorno al Sole, quindi anche simbolo di ordine naturale dell'Universo.
Non è un caso che in tempi più remoti veniva attribuita a
Mitra, altro dio assimilabile a Cristo. In epoca medievale invece la croce
patente divenne simbolo dei Cavalieri Templari, che avevano bandito da croce
tradizionale cristiana per adottarne una di questo tipo, rossa sul mantello
bianco. Con la caduta in disgrazia del Templari il simbolo perse forza e
rimase confinato negli ambienti esoterici, scomparendo anche da chiese e
cappelle. Però secondo alcuni occultisti, la croce patente sarebbe
celata abilmente in un'istituzione assai potente che ricorda quella templare
(e che potrebbe costituirne una continuazione): la Croce Rossa Internazionale.
TRISKELION
| Simbolo universale celtico,
il Triskelion è stato trovato su innumerevoli statue e medaglioni.
Celebre il Triskelion di Newgrange, il santuario megalitico irlandese.
Nella sua forma più semplice si tratta di un cerchio con all'interno
tre spirali, simbolo di cielo, terra e acqua, gli elementi che compongono
l'universo naturale. Ma simboleggia altresì la triplicità
della vita: la Luna, Triplice Dea per eccellenza, in versione crescente-piena-calante
simbolo della giovinezza della donna, della sua maturità e
della sua vecchiaia. Tre fasi positive, ma diverse, da sfruttare in
modo diverso. In un certo senso il concetto stesso dell'uomo che non
perde valore con l'età e che è in armonia con i creato. |
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PENTACOLO
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Per molti simbolo satanico, in realtà
il Pentacolo è uno dei più bei concetti mai rappresentati.
La forma è quella di un cerchio che contiene una stella a cinque
punte. La stella è un simbolo antico come l'uomo e rappresenta
appunto l'essere umano stilizzato: gambe, braccia e testa. Cinque
arti, anzi quattro arti e un cervello capace di pensare, di essere
divino… E questo significa il Pentacolo: l'essere umano inserito
nell'Universo, l'essere perfetto in armonia con il creato. Le punte
nella tradizione magica, oggi ripresa dalla religione Wicca,
simboleggiano i punti cardinali a cui si aggiunge la punta superiore,
l'Akasha, il mondo degli spiriti, dell'evoluzione animica che è
alla fine del ciclo delle reincarnazioni (gli Egizi direbbero il Duat,
infatti il simbolo nasce proprio in Egitto come raffigurazione della
stella Sothis, Sirio). |
Il pentacolo nella Wicca viene tracciato dalle streghe durante
i riti e ha una funzione protettiva; in alcune tradizioni le streghe e gli
stregoni di secondo livello portano un pentacolo rovesciato, con la punta
in basso, ma ciò non ha valenze negative, solo simboleggia una particolare
evoluzione spirituale. Sostanzialmente le due punte rivolte verso l'alto
sono un richiamo alle corna d'ariete, al Bafometto
e dunque alla Triplice Dea, ossia Iside con le corna e il disco solare,
protettiva Madre Terra. Questo simbolo però è stato depredato
dal Satanismo, che evidentemente incapace di avere una tradizione simbolica
sua è costretto a depredare dall'esoterismo celtico, da quello egizio
ecc. Il significato per costoro è semplice: materialismo viene messo
sopra ogni cosa, la spiritualità e l'evoluzione dell'anima vengono
rigettate. Spesso i satanisti oltre al pentacolo rovesciato adottano anche
una croce rovesciata al suo interno. Ma appunto si tratta di tradizioni
moderne che non hanno molto credito, pur se agli occhi dell'opinione pubblica
sporcano l'immagine positiva e benefica del pentacolo.
STELLA DI DAVID
Due triangoli compenetrati, uno rivolto con
la punta verso l'alto, il secondo con la punta verso il basso. Chi non
conosce la Stella di David, ovvero l'Esagramma? Conosciuto anche come
"Sigillo di Salomone", si tratta di un simbolo antichissimo.
Per moltissimi è associato agli Ebrei, a Israele, al punto che
ancora oggi gli aerei di questo stato portano sulle ali tale simbolo.
In realtà, si tratta di un segno cabalistico dal significato assai
chiaro: unione dell'alto e del basso, unione del terreno e del celeste,
del mondo degli uomini e quello degli dei. "Come in cielo così
in terra" recita il padre nostro e lo stesso significato ha questa
stella a sei punte. Conosciuta fin dal tempo dei babilonesi, ha sempre
un significato positivo, di unione appunto, di condivisione del sacro
con il profano. Però non tutti concepiscono la Stella di David
con questo significato: associata dall'Inquisizione all'Ebraismo, fu bollata
come marchio satanico e chi veniva trovato in possesso di un oggetto con
questo simbolo era punito come eretico. La massoneria nel XVIII Secolo
se ne impossessò e alcuni, tra i quali David Icke, dicono che la
pianta della città di Washington D.C., la capitale degli Stati
Uniti, ricalchi questa forma (per la gioia dei sionisti). In tempi moderni
presunti studiosi di esoterismo hanno cercato di dare fantasiose ipotesi
sulla genesi del simbolo, indicandolo come metafora della penetrazione
maschile nel sesso femminile. In realtà, l'ambito sessuale non
ha a che fare con le vicende divine: l'Esagramma vuole solo significare
quello che mostra, ovvero l'unione tra due mondi, un unione vista come
condivisione e non possesso.
ZED
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Lo Zed (o Djed), è il più
importante dei simboli dell'antico Egitto. E' conosciuto anche come
"la colonna vertebrale di Osiride" o "la Torre di
Osiride". Anch'esso è un potente talismano ed è
anche uno dei più sacri. Finora gli archeologi non sono mai
riusciti del tutto a capire il vero significato dello Zed, ma su
alcuni papiri ritrovati risalenti all'epoca del faraone Cheope è
scritto che "se da un mondo fermo qualcuno avesse voluto comunicare
con l'uomo terrestre avrebbe dovuto farlo attraverso lo Zed".
Anche la mitologia greca parla di Ulisse che sentiva le parole della
madre morta attraverso questa torre, gli antichi infatti dicevano
di sentire le voci degli spiriti uscire dallo Zed. Sappiamo oggi
che questo enorme "pilastro" si trova all'interno della
grande piramide (come leggiamo nell'articolo della Terra Cava).
Molto probabilmente, proprio come i nostri tralicci dell'alta tensione,
lo zed emetteva energia e fungeva anche da antenna. Fantasie?
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ANK: LA CROCE DELLA VITA E LE SUE DERIVAZIONI
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L'Ank è uno dei simboli più importanti
e frequenti nell'antico Egitto, è chiamato la croce della
vita, chiave della vita o croce ansata. Questo simbolo è
anche un geroglifico che significa il concetto di vita, infatti
è anche simbolo della creazione e viene rappresentato spesso
in mano a tutte le divinità egizie. E' anche un importante
amuleto che rappresenta il benessere e l'immortalità (dell'anima),
infatti, come lo scarabeo, anch'esso veniva posto tra le bende delle
mummie stando a significare la reincarnazione. Molti sono i significati
che gli sono stati attribuiti dagli studiosi. Alcuni affermano che
rappresenti il grembo materno della dea Iside, altri che si tratta
del laccio delle antiche calzature egiziane che circondava le caviglie,
mentre la parte verticale la suola, altri a una rappresentazione
stilizzata degli organi genitali in atto di unione, l'ansa il femminile
e la parte verticale maschile o addirittura l'unione tra cielo e
terra. L'Ank influenzò anche la mitologia greco-romana, rappresenta
infatti il simbolo di Venere e anche del sesso femminile. Con l'avvento
del Cristianesimo, questo simbolo fu assimilato dalla religione
copta e più tardi a quella cattolica vista la somiglianza
con la croce, ma ovviamente non hanno lo stesso significato dal
momento che l'Ank simboleggia la vita, mentre sappiamo che la croce
simboleggia uno strumento di tortura degli antichi romani e quindi
sono due cose totalmente separate. Molto probabilmente però,
questo oggetto è lo stesso che è posto in mano alle
madonne nere che di fatti sono la versione occidentale della dea
Iside. E' raffigurato da una sorta di palla con una croce sovrastante
simile all'Ank ma capovolto, che allo stesso tempo assume anche
il significato di buona o bella perché si trasforma nel geroglifico
NEFER, rappresentato da un cuore con sopra la trachea che significa
proprio buono o bello. Anche questa immagine alla fine è
stata assorbita dal cristianesimo trasformandola in Madonna con
in mano il cuore immacolato.

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UDJAT: L'OCCHIO DI HORUS
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L'Udjat è un simbolo che nella
antica religione egizia raffigura l'occhio del dio Horus dalla testa
di falco, figlio del dio Osiride e della dea Iside. Horus per vendicare
la morte di suo padre ucciso da Seth, dio del male e anche zio,
viene accecato all'occhio sinistro con una lancia e guarito poi
dal fratello Thot, dio della magia dalla testa di ibis.
Anche questo è un simbolo e un potente amuleto molto importante
e frequente nella religione egizia, il suo scopo è quello
di proteggere le anime dei defunti nell'aldilà in quanto
simbolo di rigenerazione. Lo si puo vedere spesso raffigurato nelle
pitture egizie come un occhio con trucco tipico e con sopracciglio
e con una specie di spirale sotto, probabilmente a rappresentare
il piumaggio dello stesso falco.
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Inoltre un altro significato dell'occhio sinistro rappresenta
la visione interiore, la parte spirituale di ogni essere umano, contrapposto
all'occhio destro che vede il mondo materiale, mentre entrambi gli occhi
rappresentano l'Universo, simile al concetto dello Yin-Yang.
IL CADUCEO
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Il caduceo è uno dei simboli dell'antica
Grecia appartenente al dio Hermes o Mercurio, il messaggero degli
dei. Si tratta di un bastone alato con due serpenti attorcigliati
intorno a spirale. Questa verga fu assegnata a Mercurio da Apollo.
La leggenda racconta che quando Apollo giunse in Arcadia incontrò
due serpenti che lottavano per mangiarsi a vicenda, il dio del sole
quando li vide gettò loro contro un bastone al quale i due
serpenti si attorcigliarono riappacificandosi. E' per questo che il
simbolo del caduceo è ritenuto segno dei negoziatori di pace
e proteggeva dai pericoli. E' anche ritenuto simbolo dell'equilibrio
morale, per questo il bastone rappresenta il potere mentre i due serpenti
la sapienza e le ali la disciplina. Tra gli altri valori ancora c'è
anche quello della fertilità. Oltre a Mercurio, il caduceo
era portato anche da Asclepio o Esculapio, dio della medicina, infatti
è per questo che viene usato ancora oggi come insegna dell'attività
farmaceutica. |
L'origine di questo simbolo viene fatto risalire prima ancora
dell'epoca greco-romana, risale infatti al 2600 BCE Prima del dio Mercurio
o Hermes, questo oggetto era attribuito a Ermete di Trismegisto, il fondatore
del sapere universale e delle arti magiche. L'origine di questo personaggio
risale a epoche remote dell'antico Egitto e inserito successivamente nella
mitologia greca. E' per questo che alcune sue raffigurazioni sono state
rinvenute su antichi papiri egizi e su monumenti costruiti prima di Osiride,
altri ancora nell'antica Mesopotamia, in Cina nell'iconografia dei draghi
alati e su alcune incisioni su pietra in India. Molti altri sono i significati
di questo antico simbolo, esso rappresenta le correnti vitali del corpo
umano: il bastone simboleggia la colonna vertebrale (Kundalini)e i due serpenti
lo spirito e la materia (l'energia). Infine i serpenti che si attorcigliano
a spirale rappresentano anche le spirali del DNA umano.
OM - IL
SUONO CHE HA DATO ORIGINE ALLA CREAZIONE
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L'OM è il simbolo più sacro
della religione induista ed è considerato il suono primordiale
che ha dato origine alla creazione. Secondo le sacre scritture induiste
l'OM rappresenta l'essenza di ogni mantra (preghiera) ed è
per questo che viene recitata in quasi ogni suo inizio. La vibrazione
sonora di questo simbolo ha il potere di liberare l'essere, donando
equilibrio e gioia e con una sua continua ripetizione conduce ad una
profonda meditazione. La prima apparizione di questa sillaba la troviamo
nei testi vedici o in altre varianti come il Buddhismo Vajrayana e
deriva dall'unione di due simboli dell'alfabeto devanagari indù.
Ci sono varie forme divine che vengono paragonate a questa sacra sillaba,
infatti, l'Om viene attribuito a Ganesha, divinità indù
dalla testa di elefante, la cui figura è spesso rappresentata
nella forma di questo simbolo. Nella cultura induista si trova dappertutto
perché è simbolo fondamentale per l'induismo.Una interpretazione
afferma che l'Om potrebbe essere tradotto in italiano come "si
eterno", ed è l'equivalente di Amen.
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LO SCARABEO "KHEPER"
Lo scarabeo egizio chiamato Kheper
(o Khepri) è
uno dei simboli più sacri dell'antico Egitto.Veniva associato
all'evolversi dell'essere, lo troviamo per questo spesso nei cartigli
delle pitture tombali affiancati a quelli con i nomi dei faraoni
a simboleggiare "colui che diviene" o "colui che
rinasce da se stesso". Kheper era infatti una divinità
importante spesso raffigurata che sorregge il disco solare sulla
testa o come uomo dalla testa di scarabeo il cui nome significa
"l'evolvente". Questo perché la simbologia della
rinascita ha origine dal comportamento naturale dello scarabeo stercoraro
di avvolgere le sue uova in una pallina di sterco dalla quale escono
i nuovi nati, come se fossero generati da se stessi: e dunque anche
l'anima del faraone rinasce come una fenice da se stessa.
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Lo scarabeo racchiude simboli solari ascendenti e discendenti
(il cammino del Sole, dall'alba al tramonto) che si mostrano attraverso
le ali aperte; ma anche simboli lunari come le 28 ore di gestazione delle
uova che si associano al ciclo della Luna di 28 giorni. Per tale motivo
sulle mummie veniva messo uno scarabeo tra le bende (d'oro e d'argento per
il dualismo Sole-Luna) a simboleggiare l'esperienza della vita che il defunto
non deve perdere nell'aldilà per potersi trasformare. È anche
uno dei più frequenti geroglifici e serviva, appunto, a scrivere
le nozioni "nascere, trasformarsi, giungere all'esistenza, evolversi
o divenire". Ancora oggi viene considerato un potente portafortuna.
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