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Simbolismo
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LA TRIPLICE DEA
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Due
corna bovine e in mezzo a loro un disco solare, o più semplicemente
" )O( ". Si vede spesso questo segno, specie in siti specializzati
in mistero, Wicca, culti pagani: si tratta di un simbolo la
cui sacralità si addentra nei meandri della storia umana, in
quanto emblema stesso della Dea Madre intesa quale Triplice
Dea. E in effetti la Triplice Dea sembra un'enciclopedia di
messaggi esoterici, come concetto, in quanto la Madre Terra
viene associata anche alla Luna e al Sole. Il simbolo nella
sua forma più tradizionale risale agli Egizi, ovviamente, la
più antica e profonda cultura dell'antichità: una Dea che conosciamo
ormai molto bene... Aset, ossia Iside. |
| (Sopra, a sinistra)
La Dea egizia Iside: sulla testa porta le corna bovine lunari
e il disco solare. (Al centro) Ecate, Triplice Dea associata
alla celtica Morrigan e anche all'irlandese Brigit. (A destra)
La Triplice Dea oggi è entrata nell'immaginario Wiccan e viene
rappresentata, in maniera molto efficace, attraverso questo
simbolo stilizzato. |
Iside,
ancora lei: la Dea più importante del Pantheon egizio e non
solo, associata all'Ariete,
a Cassiopea, a Orione
e al Cigno, è parimenti una
divinità solare, avendo sottratto a Ra il suo nome segreto che
le conferiva la conoscenza del funzionamento delle stelle, durante
la lotta con il malvagio Dio del Caos Seth. |
Il disco solare rosso è quindi associato a Iside,
mentre nell'Egitto predinastico le corna bovine erano simboli
di una divinità separata, simboleggiante la Madre Terra: Hathor,
rappresentata da una mucca. Quando Iside, con il neonato Horus
in grembo e inseguita da Seth che vuole ucciderla deve trovare
un riparo, escogita uno stratagemma: si ferma tra le canne del
delta del Nilo, incontra Hathor ed effettua un singolarissimo
scambio. Le dona i suoi poteri, in pratica si "sdoppia" conferendo
alla vacca i privilegi di divinità solare e al tempo stesso assume
le prerogative di Hathor, ossia le corna taurine in cui si poteva
perfettamente scorgere le falci della Luna crescente e della Luna
calante. Così, Iside diventa la Triplice Dea, allo stesso modo
di Hathor che nutrirà in seguito il piccolo Horus con il latte
vaccino. Mentre Iside terrà Seth lontano da suo figlio, Hathor,
ormai alter-ego della Dea, lo crescerà e lo farà diventare forte,
in vista dello scontron finale tra Bene e Male… Nella concezione
egiziana, quindi le Dee Madri sono due, intercambiabili; nelle
mitologie europee il mito è più semplice, perché alle corna col
disco vengono attribuiti principalmente significati lunari. Presso
i Celti la Triplice Dea è Morrigan, visibile in tre aspetti: fanciulla,
donna, vecchia, simbolo delle tre età dell'Uomo ma anche della
Luna crescente, piena e calante. Morrigan diventa una divinità
oscura, terribile, associata alla potenza più spaventosa del pianeta
Terra. Una donna madre ma anche strega ed era questa la
forma più diffusa in Europa. In Grecia e nell'area italica
c'era Diana, associata al mondo animale e al culto lunare: una
Dea da temere e rispettare, allo stesso modo in cui si deve rispettare
il pianeta Terra, amorevole e benefico ma anche terribile quando
causa i cataclismi. Per questo motivo la Triplice Dea viene anche
associata ai tre aspetti del femminino: creatività, mantenimento,
distruzione. I primi due aspetti sono stati accettati dal Cristianesimo,
il terzo no ed è per questo che la figura della Madonna cristiana
appare a volte insopportabilmente amorevole, esclusivamente cedevole
e lamentosa. Il femminile è anche distruzione, come ben simboleggia
un altro aspetto di Iside-Hathor, la Dea leonessa Sekhmet: senza
questo concetto, non si riusciranno mai a capire le donne e con
loro il pianeta che ci ospita.
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