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Simbolismo
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TRIPLICE CINTA
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Tre
quadrati concentrici collegati da linee centrali, a mò di croce:
ecco la Triplice Cinta, simbolo importantissimo e incredibilmente
scambiato dagli archeologi come un gioco. Il Tris, chi non lo
conosce? Si trova sempre sul retro delle scacchiere, è un gioco
carino e facile. Ma che senso avrebbe scolpirlo su pareti verticali,
in grotte, cattedrali, luoghi sacri e magici? La valenza della
Triplice Cinta non è ludica ma simbolica: quello che gli archeologi
volutamente ignorano è che si tratta di un segnale indicatore,
una traccia lasciata da iniziati per indicare un luogo dove
sono presenti energie telluriche. In pratica in questi posti
il magnetismo terrestre è particolarmente forte e avvertibile
dal corpo umano, spesso ci si può rendere conto della sua presenza
attraverso una bussola (l'ago devia dalla direzione consueta). |
| Spesso
in passato le Triplici Cinte vedevano la presenza di templi
importanti con questa forma, sostituiti in epoche successive
da chiese cristiane. L'origine della forma secondo alcuni studiosi
del mistero è da attribuirsi alla pianta della città di Atlantide
descritta da Platone nel Timeo: una serie di tre cerchi d'acqua
concentrici uniti da canali a croce. Una forma pressoché identica
alla croce celtica.
Si suppone che il cambiamento alla forma quadrata sia dovuto
al fatto che è più facile da scolpire sulle pareti verticali.
Da notare che anche l'originario Tempio di Salomone a Gerusalemme
aveva questa forma: è un luogo in cui ancor oggi si avvertono
fortissime le energie magnetiche, in grado di percorrere la
spina dorsale degli esseri umani che vi sono esposti e quindi
capaci di provocare esperienze mistiche e di illuminazione (Parliamo
diffusamente della Triplice Cinta nel nostro dossier sulla Barcellona
Arcana). |
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