| Il simbolo
più diffuso del mondo è senza alcun dubbio il
Trapezio. Presente in tutte le culture mondiali, fin dai tempi
più remoti, sicuramente il Trapezio rappresenta anche
il concetto più sacro e importante, al pari di quei segni,
come l'Ank o la Croce Patente, che risalgono alla comune origine
indoeuropea e che rappresentano principi divini universali.
Il Trapezio nasce come rappresentazione dell'energia della Grande
Madre, della Dea che ci ha donato la vita, soprattutto la prima
Dea con cui veniamo in contatto: innanzitutto la nostra madre,
al momento del parto. La forma dei genitali femminili durante
la gravidanza e il parto assumono una caratteristica forma a
trapezio, rispetto alla forma "a mandorla" che hanno
in condizioni normali. Durante il parto la dilatazione della
vagina fa assumere alla vulva questa particolare forma, certamente
non sfuggita ai nostri antenati che iniziarono a raffigurarla
nell'architettura e nella forma delle capanne, come accadde
30mila anni fa a Leperski Vir, in Serbia, una delle prime località
europee colonizzate dagli uomini di Cro-Magnon, i primi dalle
caratteristiche moderne. La forma trapezoidale evidentemente
fu la base comune che influenzò anche popoli distantissimi
tra loro, avendo illustri esempi di porte, finestre, cunicoli,
tunnel, gallerie in questa forma in ogni parte del mondo. A
cominciare dall'Africa, dall'Egitto (la celeberrima Grande Galleria
della Piramide di Cheope a Giza ha questa forma, ma anche molte
altre piramidi e templi mostrano chiarissimi trapezi) fino ai
tumuli protoceltici del nord Europa, dai pozzi sacri Sardegna
al clamoroso Antro della Sibilla di Cuma fino alle piramidi
balcaniche, dal santuario megalitico di Perperikon in Bulgaria
fino ai templi dell'India, alla Persia, all'Estremo Oriente,
in Giappone, Corea, Cina. Si ritrova il trapezio in un portale
di Angkor Wat in Cambogia e le pitture rupestri degli aborigeni
australiani testimoniano che il suo significato era già
noto 60mila anni fa, al momento dell'arrivo dei primi umani
nel continente-isola. Ma è in America che si riscontra
la più grande e sorprendente presenza del trapezio: dall'architettura
olmeca e maya fino alle ardite vette di Macchu Picchu, senza
dimenticare i numerosi popoli autoctoni e megalitici come i
Moche, nel Nuovo Mondo sono migliaia i siti archeologici che
presentano queste forme, ritenute a torto dagli studiosi semplici
prototipi dell'arco. In realtà il simbolo è connesso
a una fortissima componente astronomica, legata all'idea della
Grande Madre Celeste che partorisce l'essere umano potenzialmente
divino. |
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| (Sopra)
Il trionfo del Trapezio si ha nella galleria lunga 130 metri
dell'Antro della Sibilla di Cuma, presso Napoli. Si vede chiaramente
il senso dell'utero della Dea Madre dal quale si nasce, esseri
umani potenzialmente divini. (Sotto) Infatti durante il parto
gli organi genitali esterni assumono questa caratteristica forma,
che non sfuggì ai nostri antenati che la sacralizzarono attraverso
numerosissimi esempi architettonici. |
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La galassia
in cui viviamo, la Via Lattea, è costituita da un disco
spiraliforme in cui orbitano, all'incirca sullo stesso piano,
quasi due miliardi di stelle. Nel nostro cielo il centro della
galassia, il punto più denso di astri e in cui è
situato il buco nero che muove con le sue forze gravitazionali
tutta la Via Lattea, è situato nella Costellazione del
Sagittario. Questa Costellazione zodiacale interseca anche il
piano dell'Eclittica, ossia il piano su cui orbitano tutti i
pianeti del Sistema Solare: le stelle che formano il Sagittario
generano, se unite con una linea, una chiara sagoma trapezoidale!
Per gli antichi il corpo della Dea Madre celeste era la Via
Lattea, mentre il Sagittario, il centro galattico, rappresenta
il suo utero, per le similitudini con l'anatomia femminile.
Il mito si collega dunque alla Dea Madre alata, signora della
Magia e della Morte, tramite tra la Terra e il Cielo in cui
vive il Dio Padre fertile e vivificante. La Madre ci ha generati
qui su questo pianeta e ci nutre con la sua energia e con quella
proveniente dal Padre: il Trapezio richiama quelle energie,
sottende il legame divino che ci lega con la Dea e il Dio, in
ogni monumento o portale o galleria è possibile richiamare
questa figliazione e ottenere, tramite la consapevolezza delle
nostre origini spirituali, un'elevazione interiore e un'illuminazione
personale. |
| (Sopra)
Ma il Trapezio è presente anche nel cielo, nella sagoma della
Costellazione del Sagittario, in cui è situato il Centro della
nostra galassia. Questo è il fulcro di rotazione di tutte le
stelle e l'origine degli astri: logico che gli Antichi vedessero
in questa forma l'utero della Madre Celeste, la genitrice divina
degli esseri umani. |
In questo senso la forma trapezoidale richiama un significato
chiaro di appartenenza a un gruppo che si sente di origini divine,
che ricerca quel contatto col divino e con la nostra Madre Assoluta
in nome di una perfezione che è il traguardo e fine ultimo
dell'Umanità. Logicamente i popoli legati alla tradizione primigenia,
all'Antica Religione, all'origine comune Cro-Magnon rivendicano questa
appartenenza utilizzando tutti i simboli archetipici che formano il
linguaggio non scritto che comunica direttamente con l'anima-inconscio.
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