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Due triangoli compenetrati,
uno rivolto con la punta verso l'alto, il secondo con la punta verso
il basso. Chi non conosce la Stella di David, ovvero l'Esagramma?
Conosciuto anche come "Sigillo di Salomone", si tratta di un simbolo
antichissimo. Per moltissimi è associato agli Ebrei, a Israele,
al punto che ancora oggi gli aerei di questo stato portano sulle
ali tale simbolo. In realtà, si tratta di un segno cabalistico dal
significato assai chiaro: unione dell'alto e del basso, unione del
terreno e del celeste, del mondo degli uomini e quello degli dei.
"Come in cielo così in terra" recita il padre nostro e lo stesso
significato ha questa stella a sei punte. Conosciuta fin dal tempo
dei babilonesi, ha sempre un significato positivo, di unione appunto,
di condivisione del sacro con il profano. Però non tutti concepiscono
la Stella di David con questo significato: associata dall'Inquisizione
all'Ebraismo, fu bollata come marchio satanico e chi veniva trovato
in possesso di un oggetto con questo simbolo era punito come eretico.
La massoneria nel XVIII Secolo se ne impossessò e alcuni, tra i
quali David Icke, dicono che la pianta della città di Washington
D.C., la capitale degli Stati Uniti, ricalchi questa forma (per
la gioia dei sionisti). In tempi moderni presunti studiosi di esoterismo
hanno cercato di dare fantasiose ipotesi sulla genesi del simbolo,
indicandolo come metafora della penetrazione maschile nel sesso
femminile. In realtà, l'ambito sessuale non ha a che fare con le
vicende divine: l'Esagramma vuole solo significare quello che mostra,
ovvero l'unione tra due mondi, un unione vista come condivisione
e non possesso.
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