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Simbolismo
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UDJAT: L'OCCHIO
DI HORUS
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| L'Udjat
è un simbolo che nella antica religione egizia raffigura l'occhio
del Dio Horus dalla testa di falco, figlio del Dio Osiride e
della Dea Iside. Horus per vendicare la morte di suo padre ucciso
da Seth, Dio del male e anche zio, viene accecato all'occhio
sinistro con una lancia e guarito poi dal fratello Thot, Dio
della magia dalla testa di ibis. Anche
questo è un simbolo e un potente amuleto molto importante e
frequente nella religione egizia, il suo scopo è quello di proteggere
le anime dei defunti nell'Aldilà in quanto simbolo di rigenerazione.
Lo si puo vedere spesso raffigurato nelle pitture egizie come
un occhio con trucco tipico e con sopracciglio e con una specie
di spirale sotto, probabilmente a rappresentare il piumaggio
dello stesso falco. |
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Inoltre un altro
significato dell'occhio sinistro rappresenta la consapevolezza,
visione interiore, la parte spirituale di ogni essere umano, contrapposto
all'occhio destro che vede il mondo materiale, mentre entrambi gli
occhi rappresentano l'Universo, simile al concetto dello Yin-Yang.
L'utilizzo pratico dell'Udjat è però di tipo matematico:
le linee che lo compongono infatti sono algebricamente connesse
da un rapporto numerico per cui è possibile, conoscendo questo
rapporto, utilizzare l'Occhio di Horus come un vero e proprio "metro"
ante-litteram. L'Udjat è stato poi associato al massonico
Occhio Onniveggente,
anche per via della presenza in questo simbolo di una piramide.
Da ricordare anche che l'Udjat, prima di essere associato al Dio
Horus, era stato attribuito anche al Dio supremo Ra.
| (Sopra, a sinistra) L'Udjat esce da Horus
per dare energia a suo padre Osiride. Come al solito nella
religione egizia gli affreschi sacri mostrano un simbolismo
eccezionale, stupefacente e illuminante. L'Occhio di Horus
possiede funzioni di guarigione, di rigenerazione, di energizzazione,
come se attraverso esso si potesse avere coscienza della reale
natura dell'Universo e quindi di avere accesso all'Energia
Oscura che ci circonda, non percepita dai nostri sensi. L'Energia
Oscura, per quanto mai "avvistata", è comunque una realtà
ineluttabile del nostro sistema dimensionale, accettata da
fisici e scienziati e prevista dai calcoli matematici. (A
destra) L'immagine ricostruita del centro galattico della
Via Lattea mostra chiaramente "l'occhio" formato
da palpebre (i bracci interni della spirale), sclera (il disco
di accrescimento formato da milioni di stelle prossime al
centro) e pupilla, formata dall'insostenibile luminosità
provocata probabilmente da un buco nero supermassiccio. E'
questo fenomeno sconosciuto la fonte di tutta l'energia che
ci circonda e il motorfe di tutte le galassie come la nostra:
un discorso universale e antichissimo che trova riscontri
anche nel concetto di Vesica
Piscis. |
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