Orizzonte Editrice
Simbolismo
Il Cristogramma IHS
Uno dei simboli più antichi e famosi per indicare la figura di Gesù Cristo è il pesce, l'ΙΧΘΥΣ, o ichthýs, un acronimo la cui traslitterazione significa Iesùs CHristòs THeù HYiòs Sotèr, ossia "Gesù Cristo Salvatore Figlio di Dio". Sappiamo che in realtà il simbolo è una chiara derivazione dalla Vesica Piscis e nasconde al suo interno significati antichissimi legati alla vita e alla fertilità: è il segno che un tempo i primi Cristiani non praticavano una religione come l'attuale, ma erano una filosofia ebraico-cabalistica estremamente vicina ai concetti più antichi legati alle leggi della Natura, che oggi abbiamo scoperto attraverso la Matematica e la Scienza. In sostanza i primi praticanti del Cristianesimo, ben prima che Costantino ne rendesse lecito il culto e Teodosio lo trasformasse come religione unica dell'Impero, utilizzavano simboli sacri pagani e significati archetipici in maniera consapevole, portando avanti tradizioni gnotico-kemetiste che affondavano le loro radici nella Preistoria. Una storia simile è quella del Cristogramma (o Trigramma) IHS, la cui storia è per molti versi paradossale. La nascita ufficiale di questo modo per designare Gesù nasce nel III Secolo CE, quando la sigla apparve in alcuni commentari relativi al Nuovo Testamento.
(Sopra) Il trigramma IHS contornato dal sole raggiato come appare sopra l'altare della Chiesa del Gesù a Roma.
IHS deriva, secondo l'interpretazione tradizionale, dalle prime lettere iniziali del nome "Iesus" nell'alfaberto greco: la iota, la eta e la sigma. Poiché la sigma alla fine di una parola ha una forma simile a quella della lettera C, la sigla inizialmente era tradotta in latino "IHC", poi foneticamente cambiata in "IHS" o anche "JHS", con la J al posto della I. Spesso il trigramma era accompagnato dall'altra sigla XPS, che sempre in lettere greche descrive la parola "Christos".
Fin qui la storia ufficiale; ma la realtà ci racconta che la sigla ebbe una grande diffusione a partire proprio da Costantino, diventato imperatore nel 306 dopo la Battaglia di Ponte Milvio in cui a segito di una visione diede ordine ai suoi soldati di dipingere sui loro scudi il Monogramma XP, "Chi-Ro". IHS a questo punto pare chiaro che in realtà significa proprio la frase che Costantino udì mentre nel cielo gli apparve il Monogramma: "In Hoc Signo Vinces", "con questo segno vincerai". In effetti, la cervellotica spiegazione del cambio fonetico appare assai meno logica della possibilità che l'IHS simboleggi un potere enorme, proveniente dal Sole e dal cielo. Infatti Costantino decise di fondare una religione globale dell'Impero Romano, in origine basato sul "Sol Invictus", la divinità solare simile a Mitra di cui il sovrano fu sempre adepto. In questo contesto l'IHS rappresentava il segno divino che giunse agli occhi di Costantino: non tanto il monogramma XP, ma il Fiore della Vita, il cui significato era decisamente antico e sacro. L'"Hoc Signo" quindi rappresenterebbe quindi la potenza della vita, la forza vitale solare, come conferma anche lo storico Eusebio di Cesarea, che specifica addirittura che il simbolo XP apparve a Costantino sovraimpresso al Sole.
(Sopra) L'incredibile IHS posto sulla facciata est della Sagrada Familia di Barcellona. Notare la Croce Patente che contorna il Trigramma, chiaro simbolo solare indicante i punti cardinali e la sovrastante statua del Pellicano, a sottolineare una volta di più il linguaggio alchemico ed esoterico di questa incredibile cattedrale progettata da Antoni Gaudì.
Questa unione Sole-Gesù-Mitra permase a lungo nella religione cristiana, se anche secoli dopo rimasero le raffigurazioni di Gesù associate al Sole, come mostrano i mosaici delle Grotte Vaticane poste sotto la basilica di San Pietro a Roma.
Esistono altre teorie interessanti relative all'Hoc Signo, come quella che lo associa alla Costellazione del Cigno: secondo queste ipotesi, Costantino a Ponte Milvio avrebbe visto non solo un Fiore della Vita, ma anche le stelle del Cigno che brillantissime formano proprio un'enorme croce nel cielo (che però non simboleggia la Crocifissione, ma la Dea Madre in forma di uccello).
Ma se è plausibile che l'IHS indichi questo particolare momento storico, è chiaro che in seguito questo segno pagano-solare-cristiano fu usurpato e depauperato delle sue originarie caratteristiche e solo attraverso l'opera di sacerdoti illuminati come San Bernardo di Chiaravalle, fondatore dei Cavalieri Templari, il simbolo potè varcare i confini della storia. San Bernardo infatti lo fece inscrivere in un importante cerchio raggiato, mentre il teologo Ubertino da Casale, vicino alle posizioni di Gioachino da Fiore, lo raffigurò in un sole a dodici raggi dal chiarissimo significato astronomico. Ispirato dall'opera del gioachiniano e quindi semi-eretico Ubertino, San Bernardino da Siena utilizzò moltissimo il trigramma raggiato nelle sue predicazioni, con grande successo da parte della gente che lo imitava. Un successo tale, al punto che nel 1427 papa Martino V ordinò che fosse aggiunta una croce sopra l'H centrale (la eta originaria) per evitarne un uso idolatrico e pagano. Così modificato, il trigramma divenne un simbolo della Controriforma e venne adottato anche dai Gesuiti. Tuttavia è paradossale vedere l'IHS nella sua versione con la lettera J iniziale e senza croce sulla facciata orientale della Sagrada Familia di Barcellona. Proprio sotto un altro simbolo massonico e alchemico, il Pellicano, a sua volta ampiamente sfruttato e utilizzato dal Cristianesimo per combattere quelle stesse religioni e filosofie antiche che hanno creato e dato un significato a questi simboli sacri.
(A Sinistra) L'IHS appare spesso in luoghi sacri all'Antica Religione, come questa raffigurazione nel chiostro del Santuario dei Lattani a Roccamonfina, in provincia di Caserta. (A destra) Il celebre "Cannone Guarnerio", il violino di Niccolò Paganini costruito nel 1743 da Bartolomeo Giuseppe Guarnieri, liutaio cremonese ritenuto il migliore di tutti i tempi. Guarnieri veniva chiamato "del Gesù" perché era solito incidere il Cristogramma all'interno della cassa armonica dei suoi eccezionali violini: il "Cannone", così chiamato per la straordinaria potenza, è un elemento importante nel romanzo "La Chiave del Sigillo" di Lorena Bianchi..


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