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Mentre
l'Ank è un simbolo sacro agli
Egizi con il significato di vita, la croce celtica assume la
stessa valenza per il popolo dei Celti. Una croce inscritta
ad un cerchio: questo è la forma semplicissima di questo simbolo
ma il significato è assai complesso. La croce rappresenta il
piano materiale orizzontale unito al piano spirituale verticale;
il cerchio invece la ciclicità, il divenire del mondo e dell'universo.
Le stagioni, il giorno e la notte, le fasi lunari, la morte
e la reincarnazione, fino al rinnovamento periodico dell'intero
creato. La religione celtica credeva in queste cose e le raffigurava
semplicemente: con l'avvento del Cristianesimo il simbolo rimase
nelle regioni dell'Irlanda e della Scozia, fuso con il crocifisso
(che però è un simbolo di morte e sacrificio). In tempi più
recenti la croce celtica è stata utilizzata dai movimenti neofascisti
in sostituzione della vietata svastica nazista, eliminando così
ogni traccia della sua originaria accezione positiva per divenire
un sinonimo di razzismo e arianesimo. |
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| (Sopra)
La Croce Celtica è comunemente utilizzata in Irlanda
su chiese e cappelle, nonché per adornare tombe e cimiteri.
Il significato pagano è sempre presente: ciclicità
della vita, eterno divenire, legame con l'alternarsi delle stagioni,
con la morte del Dio celeste e la sua rinascita dalla Madre
Terra. Ne è un esempio l'intreccio dei rami dell'Albero
della Vita che avvolgono questa Croce Celtica di magistrale
fattura (a destra), esempio della profonda spiritualità
dei popoli di stirpe indoeuropea, come Celti e irlandesi. |
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