Simbolismo |
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CIGNO
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Lo Spirito è infatti androgino, in quanto la differenziazione
dei sessi è un fatto puramente materiale. Scoprendo la sua anima
asessuata, l'alchimista può ritrovare la natura interiore e proseguire
verso la terza fase. Associata a Venere, ad Hathor, alla Dea Anat
e all'Aurora, l'Albedo però non deve ingannare e far credere di
aver già raggiunto lo scopo della Grande Opera: ci insegna al
contrario che occorre continuare nel proprio percorso interiore.
E anche da un punto di vista simbolico è così: per le popolazioni
più antiche, che videro la Costellazione puntare con la sua stella
Delta Cygni il Polo Nord (e divenendo dunque la Polare) circa quindicimila anni fa,
il Cigno è legato alla nascita e alla perfezione, alla ciclicità
del cosmo. Oggi la Costellazione è distante dal Polo, ma tra circa
dodicimila anni tornerà a segnarlo. Il simbolo della Cicogna che
porta i bambini potrebbe essere una deformazione del Cigno, in
quanto nell'antica lingua protoindoeuropea il bianco uccello lacustre
si pronunciava Cicnu, termine chiaramente associabile anche alla
cicogna. Questa connessione con la fertilità spiega come nei paesi
nordici uccidere questo uccello porti sfortuna (e la morte entro
un anno); in Gran Bretagna è inoltre un simbolo di regalità, presente
com'è nello stemma dei re britannici. Il Cigno tuttavia è anche
un simbolo di morte, rappresentato dal fatto che in Grecia il
Cigno era sacro anche ad Apollo, Dio del Sole: di notte era un
cigno a trainare il carro solare, invece del diurno cavallo, assumendo
così una connessione con il mondo degli Inferi. Celebre è il mito
che racconta come, prima di morire, l'uccello normalmente fornito
di un verso sgraziato si metta a cantare melodiosamente. Il Canto
del Cigno così è divenuto sinonimo di ultimo atto glorioso, della
fine onorevole della vita, poichè con il raggiungimento dello
"stato perfetto" l'uomo è pronto per tornare "alle stelle", al
Divino, al Duat secondo gli egiziani, al Terzo Grado della Grande
Opera. Per tale motivo alcuni autori, come Socrate, associano
il canto funebre del Cigno a qualcosa di positivo, a un'evoluzione
spirituale.
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