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Tutti
sanno che "i bambini li porta la Cicogna" e da tempi immemori
questo uccello maestoso e affascinante è associato alle nascite,
alla fecondità e alla maternità. Sicuramente la spiegazione
è da ricercarsi nel fatto che la cicogna è un uccello migratore
e ogni anno torna a primavera sempre nello stesso luogo, nidicando
nel medesimo posto con una precisione eccezionale. Se gli antichi
non potevano non notare questo particolare, occorre anche ricordare
come la cicogna, uccello bianco come cigno e pellicano, sia
associata alla luce e alla salvezza. L'associazione tra la Cicogna
e il divino nasce dal fatto che questo uccello viene visto spesso
tenere nel becco serpenti e bisce. Questa abilità di combattere
contro il veleno dei rettili la rende incarnazione della Dea
Madre in grado di guarire dai veleni con la magia. Iside in
Egitto, Diana in Grecia, Turan in Etruria e Angizia nel centro-sud
Italia sono dee in grado di guarire le malattie e gli avvelenamenti.
In particolare Angizia è un'antichissima Dea italica estremamente
affine a Iside e che viene chiamata anche palesemente "Dea Cicogna".
Oltre ad essere invocata per i parti e per le malattie, Angizia
(detta anticamente anche Anxa, Anxia o Anctia) è legata ai serpenti
e ancor oggi, in Abruzzo, nella regione della Marsa, nel paese
di Cocullo, si assiste a una processione che rende omaggio ai
serpenti. Se anticamente la divinità di riferimento era la statua
della Dea Angizia coperta di serpi, oggi con un brutto sincretismo
essa è stata sostituita con la statua di San Domenico. Il senso
rimane lo stesso, certo è davvero orribile vedere come la Chiesa
Cattolica abbia cancellato culti ancestrali sostituendoli con
copie senza significato. |