Simbolismo
ARIETE
(A destra) Il simbolo stilizzato dell'Ariete, utilizzato oggi per gli oroscopi e il segno zodiacale, è in realtà una rappresentazione degli organi riproduttivi femminili. Le corna incurvate sono le Tube di Falloppio collegate alle Ovaie; la testa dell'Ariete è invece la Vagina. Il simbolo ha dunque una valenza estremamente sacra all'essere umano e si ritrova perfettamente nella raffigurazione del Bafometto adorato dai Templari e nel cosiddetto Caprone usato dalle streghe nei sabba, in realtà celebrazioni pagane antichissime della Madre Terra perseguitate con ferocia dalla Chiesa Cattolica.

Il primo segno dello Zodiaco è tale perché nel nostro periodo temporale è in questo segno che il Sole si pone durante l'equinozio di primavera. Tale evento astronomico si colloca oggi tra il segno dei Pesci e quello dell'Ariete e si sposta ogni 2100 anni a causa del fenomeno della Precessione Equinoziale, lo spostamento provocato dall'"effetto trottola" generato dall'inclinazione dell'asse terrestre. Tuttavia non è solo l'aspetto astronomico ha caratterizzare questo segno.L'Ariete ha un enorme significato esoterico perché associato alla nascita del Messia: secondo quanto ritenevano gli Esseni, al passaggio tra l'Era dell'Ariete e quella dei Pesci, indicata attorno al 160 A.E.C., sarebbe nato il Dio-Uomo salvatore dell'Umanità. Si tratta di una credenza ovviamente passata integralmente nel Cristianesimo, pure antica di millenni perché di origine egizia prima e indiana poi. Secondo gli Egizi, l'Era dell'Ariete, iniziata intono al 2250 A.E.C. era dominata dal Dio Amon-Ra, associato non a caso a una testa di ariete (il termine "ammonite", che indica le conchiglie preistoriche dalla forma a forna di ariete, deriva proprio da Amon). Il Dio egizio simboleggiava l'Universo, la nascita, la redenzione dello spirito divino rispetto al corpo materiale, l'Horus interiore che diveniva manifesto. Il nome Ariete deriva dal sanscrito Hari, che significa creatore di tutte le cose, un termine perfetto per indicare Amon: ma ha anche il significato di sorto, come il sole che sorge e quindi di "Dio che (ri)sorge". Il riferimento a Gesù Cristo è chiaro, ma è ovvio che non si tratta, come direbbero i teologi, di prefigurazione messianica da parte di popoli indù. Piuttosto dobbiamo intendere il senso dell'Ariete da un punto di vista di nascita di una consapevolezza. Infatto il simbolo stesso del segno è una specie di V, chiarissimo riferimento alle ovaie femminili e alle Tube di Falloppio, riferimento estremo alla fertilità e alla procreazione umana. L'Ariete quindi è il femminino, è l'ovulo umano che va fecondato dalla conoscenza, dalla sapienza. Torna il concetto dell'Horus interiore: non a caso il monogramma mariano AM, spesso indicato come "Ave Maria", in realtà simboleggia il termine egizio "Meri Amon", "amato da Amon", ossia dall'Ariete - o dall'Universo (vedi per un approfondimento l'articolo "La Madonna Nera di Oropa e il Meri Amon"). Il nome Maria in sé e per sé non è mai esistito, in quanto si tratta di una semplificazione del termine Meriamon da cui deriva Miriam. I riferimenti a Gesù Cristo si sprecano anche pensando a un altro termine che indica il Messia: l'Agnello di Dio non è altro che un riferimento al fuoco celeste, alla coscienza interiore, al sole animico associato a Horus. Agnello deriva dal latino Agnus a sua volta derivante dal sanscrito Agni, che significa fuoco. Il suffisso -gni si lega a sua volta a una parola greca estremamente significativa, Gnosi, conoscenza, consapevolezza: la Gnosi era associata alla Sophia, alla sapienza, a sua volta identificata con Iside, madre di Horus, la Meri Amon originale. Pare chiaro quindi che i titoli associati all'Ariete siano dei precisi riferimenti a una nuova epoca di conoscenza, a una nuova consapevolezza che porterà l'Uomo a una resurrezione spirituale. Tale resurrezione è avvenuta con la morte di Cristo per i cristiani credenti; per quelli che non accettano il messaggio cristiano, il racconto dei Vangeli è l'allegoria della nascita di Horus e della morte di suo padre Osiride, che risorgerà, al termine dell'Era dei Pesci (quella attuale) grazie all'aiuto della sua sposa Iside.

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