Scie chimiche, scellerata montatura
Da dieci anni alcuni cospirazionisti puntano il dito contro gli aerei commerciali e i tanker militari, accusandoli di distruggere il pianeta e avvelenare la popolazione con le loro scie nel cielo: ma cosa c'è di vero in queste affermazioni così azzardate?
"Le scie chimiche sono un micidiale strumento in mano al Nuovo Ordine Mondiale. Il diabolico esecutivo segreto non mira solo alla depopulation, […] ma ad asservire l'umanità in modo da disporre di una massa di schiavi privi di qualsiasi diritto e libertà. […] Questa massa servirà come forza-lavoro completamente soggiogata e controllata per mezzo di dispositivi elettronici e bionici. Inoltre i sopravvissuti saranno usati (in realtà già lo sono) come cavie da laboratorio per mostruosi esperimenti pseudo-scientifici. Ecco spiegato quindi per quale motivo gli Oscurati non intendono sterminare l'intera popolazione mondiale, ma "solo" sfoltirla. Quasi tutti sanno, ma fingono di non sapere o nicchiano o forviano gli interlocutori, agitando lo spauracchio dell'"Effetto Serra" o cianciando del protocollo di Kyoto e corbellerie simili…" (da un sito internet cospirazionista)
..."Diffondendo tonnellate di particolato per mezzo degli aerei, l'atmosfera del pianeta diventa carica elettricamente e adatta a progetti militari. L'aria che respiriamo è piena di fibre di amianto e di metalli tossici, compresi i sali di bario, l'alluminio e, secondo quanto riportato, torio radioattivo. Queste sostanze reagiscono come elettroliti per migliorare la conducibilità dell'aria, per i radar militari e le onde radio. Velenoso come l'arsenico e debilitante del sistema immunitario, il bario indebolisce i muscoli, compreso il cuore. L'alluminio inalato va direttamente al cervello ed i medici confermano che causa processi degenerativi dei tessuti cerebrali, portando all'insorgenza dell'Alzheimer. Il torio radioattivo causa la leucemia ed altri tumori…" (Amy Worthington, Idaho Observer 2004)
Ciò che avete letto è tratto da alcuni siti internet che si occupano di scie chimiche. Sinceramente, che qualcosa di strano stia accadendo all'atmosfera è sotto gli occhi di tutti. Cambiamenti climatici, tempeste improvvise, tornado e uragani in crescita, sono tutte spie d'allarme che sulla Terra stanno avvenendo dei mutamenti globali. Per alcuni, come il governo degli Stati Uniti, si tratta di fenomeni naturali; per altri, è il segno che l'immissione da parte dell'Uomo di miliardi di tonnellate di anidride carbonica nell'atmosfera ha alterato il ciclo naturale e creato il cosiddetto Effetto Serra, riscaldando il pianeta oltre il dovuto e modificando l'intero ecosistema mondiale. In entrambi i casi, le vie d'uscita al problema sono problematiche e onestamente di dubbia attuabilità. Da parte nostra possiamo solo ricordare come anche su altri pianeti del Sistema Solare, Marte in primis, sia in atto uno scioglimento dei ghiacci polari analogo a quello della Terra e che dunque, se di problema globale si tratta, riguarderebbe un aumento dell'attività solare piuttosto che un risultato dell'attività inquinante umana… Con il 2012 alle porte e tutte le profezie che riguardano questa data, ci pare riduttivo dare la colpa di tutti i guai del pianeta alla nostra specie, anche se certamente di catastrofi ambientali infami è piena la cronaca quotidiana. Tuttavia, come abbiamo visto in apertura, da una decina d'anni c'è un nuovo imputato citato in giudizio: gli aerei commerciali e quelli da rifornimento in volo ( i c.d. Tanker) delle forze aeree militari dei vari paesi sono accusati di rilasciare nel cielo sostanze altamente inquinanti allo scopo di distruggere l'Umanità e tutte le specie viventi. I fanatici assertori di queste teorie puramente cospirazioniste sostengono le loro tesi nei modi più assurdi, indicando nei governi dei vari stati mondiali un'elite dominante di stampo satanista il cui scopo sarebbe quello di uccidere lentamente la popolazione mondiale per rendere il pianeta asservito a una massa di umani schiavizzati e globalizzati. Allo scopo avrebbe segretamente modificato gli aerei passeggeri e da rifornimento in volo per far spargere sulle città, attraverso le scie di condensazione che ogni giorno vediamo nel cielo, tonnellate di agenti veleniferi, come sostanze metalliche quali alluminio, bario, arsenico, torio, cesio…
(Sopra) Tutti gli aerei, di linea e non, lasciano, ad alta quota, scie di condensazione composte da microscopici cristalli d'acqua. Data la quota di volo molto alta, nel cielo si possono seguire le rotte, lasciate da tali scie (sotto)
Oltre a vari agenti patogeni che, secondo costoro, causerebbero un'influenza cronica, simile all'Aviaria, particolarmente resistente e denominata "Flu-like Sindrome" che non guarirebbe nemmeno con gli antibiotici. Inoltre le scie chimiche generate dagli aerei sarebbero anche la causa di una nuova malattia, scoperta dalla dottoressa statunitense Mary Leitao nel 2002 e chiamata Morbo di Morgellons, che causa la crescita di fibromi intramuscolari che a tutt'oggi sono senza cura. Il morbo è estremamente recente e gli scienziati lo stanno studiando da pochi anni… Tuttavia la questione sembra estremamente chiara ai cospirazionisti, i quali senza mezzi termini accusano i governi di genocidio e si scagliano con insulti e denigrazioni infamanti verso chi invece cerca di capire la reale consistenza del fenomeno. In effetti le scie chimiche in quanto tali in sé per sé non esistono: si tratta invece di scie di condensazione (un fenomeno analogo al fiato che gela in inverno) lasciate nell'aria dagli scarichi caldi dei motori a reazione degli aerei che solcano la stratosfera.
Il fenomeno si manifestò su larga scala per la prima volta durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i bombardieri americani B-17 e B-24 che sorvolavano i cieli della Germania si lasciavano dietro, ad alta quota, lunghe scie di vapore acqueo. Un problema per i piloti, che divenivano così visibili a lunga distanza… Tutto dipendeva dalla temperatura dell'aria: come appunto abbiamo detto per il fiato, a bassa temperatura il vapor acqueo condensa e forma un composto gassoso-colloidale di microscopici cristalli di ghiaccio, assai simile alla nebbia e alle nuvole. Nuvolette artificiali che possono permanere alcuni minuti o più, a seconda della quantità di vento presente. Il punto è che con l'avvento degli aerei a getto, le quote di volo sono aumentate e così rispetto all'altitudine di 5mila metri dei bombardieri con i motori a pistoni si è passati ai 10mila-12mila metri dei jet moderni. Un caccia militare raggiunge i 15mila-18mila metri, mentre solo pochissimi aerei tra cui il russo Mig-25 e l'americano SR-71, sono capaci di superare i 20-25mila metri… Ora, l'atmosfera terrestre è in sostanza formata da una serie di strati, come la buccia di una cipolla. Lo strato in cui viviamo si chiama troposfera ed è sede di venti, tempeste, uragani, temporali e tutte le manifestazioni che conosciamo. La sua estensione è variabile ma viene concordata un'altezza media di 10-11 km: oltre a questa di estende la stratosfera, la cui temperatura è fissa a -56°C e che arriva fino alla quota di 50 km. Tra i 16 e i 40 km di quota si estende lo strato d'ozono, minacciato dall'inquinamento da cloro-fluoro-carburi ed essenziale per la protezione della vita dai raggi ultravioletti… Secondo i fanatici cospirazionisti, gli aerei commerciali sarebbero responsabili dell'erosione dello strato d'ozono; e, al tempo stesso, volerebbero anche a quote assai basse, 4mila-5mila metri sopra le città, in modo da spargere il loro contenuto mortale in modo efficace.
(Sopra) Durante la Seconda Guerra Mondiale, i bombardieri B-17 americani, quadrimotori a elica, mostravano gli stessi fenomeni di scie di condensa degli aerei più moderni e veloci, come l'SR-71 (sotto), che qui mostra le "berenici".
Allo scopo, gli aerei passeggeri sarebbero stati modificati per spargere, attraverso speciali superfici sulle ali e in coda, le sostanze velenose. Oltre a loro, i governi avrebbero predisposto degli aerei bianchi senza insegne, degli aerei da rifornimento in volo modificati per fungere da irroratori e pilotati da piloti clandestini russi e cinesi. Sono questi, secondo i cospiratori, i veri avvelenatori del pianeta!
Dai dati che abbiamo citato, ci pare che le teorie dei fanatici assertori delle scie chimiche si demoliscano da sole. Tuttavia, poiché Internet pullula di siti disinformativi di questo tipo che perseguono deliberati attacchi all'aviazione commerciale e militare, noi di Sator ws abbiamo deciso di appurare la verità rivolgendoci agli esperti di aeronautica di uno dei siti a tematica aviatoria maggiormente apprezzati in Italia: Md80.it è un punto di riferimento per tutti gli appassionati e i simpatizzanti delle macchine volanti. A loro, i dottori Paolo Rebosio e Aldo Bulgheroni, abbiamo rivolto le nostre domande, sperando di chiarire una volta per tutte la reale consistenza del fenomeno.

D.: Gentili esperti, i cospirazionisti sostengono l'esistenza delle scie chimiche in base alla loro persistenza: in sostanza, una scia di condensazione "evapora" in pochi minuti, al massimo quindici, mentre quelle chimiche hanno una persistenza maggiore, di molte ore. E' vero questo fatto? E a cosa è dovuto?

Md80.it: La domanda presenta una imprecisione di base, ossia associa scie di breve durata a normali scie di condensazione e scie di lunga durata a scie chimiche. Formulata in questo modo quindi, è come se si desse per scontato l'esistenza di scie di natura non avio/motoristica (dette "scie chimiche"), quando in realtà questo problema non si pone affatto. Rispondendo dunque alla domanda, la risposta è: non è vero, non esistono scie chimiche, bensì si tratta sempre, solo e comunque di scie di condensazione.
Come si sa le scie di condensazione sono composte prevalentemente da acqua sotto forma di minuscoli cristalli di ghiaccio. I motori a getto emettono durante il loro funzionamento una grande quantità di vapore acqueo, insieme a particelle di sostanze dovute alla combustione. Queste agiscono da nuclei di condensazione, permettendo la formazione di piccole gocce d'acqua che in conseguenza delle basse temperature esistenti in quota, si trasformano immediatamente in piccoli aghi di ghiaccio che formano la scia che vediamo. Possono durare anche alcune ore, espandersi e modificare la loro forma per effetto dei venti in quota, arrivando ad essere in tutto e per tutto simili ad un cirro naturale. Quindi anche le scie a lunga persistenza sono delle scie di condensazione del tutto normali. I motivi per i quali una scia di condensazione possa essere lunga o corta, persistente o meno, non sono semplici da spiegare in poche parole in quanto dipendono da svariati fattori sia aeronautici (tipo di aeromobile, tipologia di motore, quota di volo), sia atmosferici (condizioni atmosferiche, quantità di umidità presente e temperatura a quella quota, etc...). Come abbiamo ben ribadito nel nostro articolo, l'atmosfera è un immenso palcoscenico nel quale avvengono continui rimescolamenti di parti, di forze, di pressioni, di temperature, di masse d'aria, in sostanza di tutte quelle cose che più comunemente vengono accomunate nel termine generico "meteorologia". E la meteorologia è una scienza che ancora oggi in parte ci sfugge. Possiamo studiarla e cercare di anticipare delle previsioni, ma giustamente si tratta sempre e solo di "previsioni", mai di fatti concreti al 100%.
(Sopra) Schema sintetico dell'atmosfera terrestre: come si vede è simile a una cipolla, con la troposfera a occupare lo strato più vicino alla crosta e la stratosfera immediatamente sopra. Come mostra il disegno, è qui che volano i jet commerciali. Notare anche l'effetto di filtro dei vari strati rispetto alle radiazioni elettromagnetiche.
Per capire meglio facciamo un esempio: nonostante i sofisticati strumenti oggi disponibili, possiamo al massimo stabilire e prevedere che nel pomeriggio si avranno dei temporali sulla Pianura Padana, ma asserire che che il tal fulmine possa colpire la località X o che una grandinata possa abbattersi sulla località Y è pura fantascienza. Nessuno al mondo potrà mai sapere e prevedere simili cose; l'unica cosa abbastanza certa che è possibile sapere è che oggi ci sarà la possibilità di temporali, e basta. Ma dopo che i temporali si sono formati, nessuno (e dicendo nessuno si intende veramente nessuno) potrà dirci cosa faranno, in quale modo, quanto si svilupperanno in altezza e in dimensione, se daranno origine a dei windshear certi al 100%, quanta pioggia scaricheranno, quanta grandine, quanto vento, etc etc. Non bisogna dunque stupirsi se diventa difficile spiegare il perché una scia d'aereo possa essere corta o lunga a seconda dei casi: non lo sapremo mai con certezza perché è la meteorologia stessa che non ci permette di stabilire le cose, bensì solo fare delle previsioni. La domanda quindi va posta in un altro modo, ossia: esistono sugli aeroplani serbatoi di sostanze chimiche tossiche (bario, alluminio, torio, etc etc) non comprovate dall'aviazione ? La risposta è nella maniera più assoluta NO, non esistono! Gli aeroplani civili e militari funzionano con gli stessi motori e con lo stesso carburante (Jet-A1) da moltissimi anni, per cui questo è l'unico vero e inconfutabile dato di fatto. Quei motori bruciano quel carburante e unicamente quello. Non c'è mezzo per far emettere ai motori sostanze diverse dai normali prodotti della combustione, pena la distruzione immediata dei motori stessi.

D.: Un'altra problematica dei sostenitori delle scie chimiche concerne la quota di volo dei velivoli commerciali. Secondo costoro, gli aerei che sorvolano le città sono a quote estremamente basse, e dunque la temperatura dell'atmosfera non consentirebbe lo sviluppo di una scia di condensazione. E' possibile che questo avvenga? E normalmente, qual è la quota di volo degli aerei commerciali?

Md80.it: In prossimità delle città è assolutamente normale osservare aeroplani volare a quote basse per il semplice motivo che quasi sempre ci sono aeroporti nelle vicinanze (basti pensare a Roma, Milano, Genova, Torino, Firenze, Brescia, Venezia, Napoli, Palermo, Bari, Cagliari, Rimini, etc etc etc) e dovunque c'è un aeroporto ci sono aerei che devono decollare e atterrare, pertanto appaiono a quote basse. Tuttavia sfidiamo chiunque a vedere scie di condensazione scaturire da quegli aerei a quote basse!

Le eventuali uniche scie visibili (anche a pochi metri da terra) sono le cosiddette "trecce di Berenice", ossia scie di vapore condensato provocate dalle superfici aerodinamiche dell'aereo che causano dei vortici (come ad esempio estremità alari e bordi dei flap). Sono scie comunque di breve durata (vapore acqueo) assolutamente non assimilabili alle scie di condensazione (vapore acqueo sottoforma di cristalli di ghiaccio). Per cui rispondendo alla prima domanda: SI' è assolutamente possibile vedere aerei che sorvolano città a quote basse, anzi è naturale che questo avvenga proprio perché gli aerei appena decollati o in fase di atterraggio volano bassi per forza. La normale quota operativa di crociera degli aeroplani è invece intorno ai 10mila metri, ma dipende dal tipo di aereo e dal tipo di tratta. Un turboelica, ad esempio un ATR 72 che parte da Olbia per Roma, non andrà a 10mila metri: essendo una tratta "corta" ed essendo sul mare (per cui niente ostacoli di griglia da superare) può fare la tratta a quote anche di seimila metri (dipende sempre dai controllori stabilire le quote). Un B777 invece su rotta atlantica volerà sopra i 10mila metri (il Concorde volava a ben 17mila metri!). In generale sui voli di lungo raggio si tende a salire molto (a quote maggiori si hanno dei vantaggi in termini di consumi), su voli brevi è intuitivo che non si potrà salire a quote elevatissime. Non è quindi possibile dare una quota standard di volo essendo questa variabile.. La quota di volo è stabilita nel piano di volo e può essere variata durante il volo stesso in base a ordini dell'ATC [il Controllo del traffico aereo, n.d.r.] oppure a richieste del pilota (che devono comunque essere sempre comunicate e autorizzate dall'ATC).

(Sopra, a sinistra) E' del tutto normale che un aereo ad alta quota abbia una scia di condensazione e uno a bassa quota no, a meno che si tratti di una "treccia di Berenice". (Al centro) Infatti si vede come le scie intersecanti abbiano una diversa intensità a seconda della quota, stabilita dalle torri di controllo. (A destra) E' anche normale che le rotte degli aerei di linea si incrocino oppure siano parallele: infatti il cielo è come una gigantesca autostrada tridimensionale, costantemente tenuta sotto controllo via radar dai controllori di volo.

D.: Un altro tema riguarda i fantomatici serbatoi di sostanze chimiche e gli spruzzatori che gli aerei commerciali avrebbero segretamente montato sulle ali e in coda. E' possibile dal punto di vista ingegneristico un tale fatto oppure si tratta di una clamorosa ignoranza da parte dei cospirazionisti?

Md80.it: E' proprio questa la fesseria che sta alla base della teoria delle scie chimiche. NON esistono serbatoi segreti, pulsanti segreti, spruzzatori segreti, sugli aeroplani. Gli aeroplani sono progettati da aziende serissime dotate di ingegneri serissimi. Ogni aeroplano viene sottoposto a test di certificazione severissimi da parte delle autorità mondiali dell'aviazione, e il tutto esclusivamente per un unico scopo: la sicurezza! La parola "sicurezza" sta alla base di ogni aeroplano, e se gli ingegneri curano addirittura come far passare un tubetto del carburante in modo che non possa causare potenziali pericoli, figuriamoci se progettano (e gli enti poi certifichino) aeroplani pieni di bombole con sostanze chimiche! Solo un pazzo potrà mai credere ad una simile corbelleria. Chiedete a qualche cospirazionista se ha mai visto tali bombole o spruzzatori su un aeroplano. La risposta sarà "mai"! Spesso poi i cospirazionisti (in malafede o per ignoranza), scambiano alcuni componenti di un aeromobile per dispositivi di "spruzzo chimico": sono invece componenti del tutto normali ed aventi specifiche funzioni indispensabili al funzionamento dell'aereo, come le carenature aerodinamiche degli azionamenti idraulici dei flap (Foto A1), lo scarico dell'APU (Foto A2), winglets (Foto A3), scaricatori statici (Foto A4), ecc.. Più volte sono stati invitati a vedere coi loro occhi come sono fatti gli aeroplani sulle piazzole degli aeroporti, ma ovviamente non si sono mai presentati. La verità è che tutti questi dispositivi NON esistono, e noi di MD80.it rinnoviamo l'invito a venire a vedere di persona a chiunque non ci creda.

(Sopra, a sinistra) Foto A1: gli attuatori meccanici dei flaps e degli alettoni scambiati dai cospirazionisti per spruzzatori di sostanze chimiche. In realtà sono solo pistoni idraulici. (Al centro) Foto A2: il cono di coda di questo Airbus A321 mostra il foro di scarico dell'APU, la turbina ausiliaria presente su ogni aereo che fornisce potenza agli impianti di bordo. Anche l'APU, che funziona a cherosene, è stata accusata di spargere veleni. (A destra) Foto A3: la winglet (aletta di estremità) di un turboelica Beechcraft King Air. Si tratta di un'invenzione recente che migliora l'aerodinamica e la stabilità dell'aereo. Foto A4: i dispersori di elettricità statica sono bastoncini di metallo disposti lungo il bordo d'uscita delle ali e dei timoni di coda. Servono a scaricare l'elettricità in eccesso, la stessa che si avverte quando capita di prendere la scossa quando si chiude la portiera dell'auto.

D.: Qualche tempo fa, una lettera anonina di un meccanico di una compagnia aerea americana svelò ai seguaci della teoria delle scie chimiche strane modifiche agli aerei di linea. Ecco le sue parole "Quando entrai nel vano mi accorsi che qualcosa non andava per il verso giusto. C'erano più serbatoi, pompe, e tubi di quanti avrebbero dovuto esserci là. Sulle prime assunsi l'idea che il sistema di eliminazione dei rifiuti doveva essere stato modificato…" E' possibile effettuare tali modifiche su aerei sottoposti a controlli severissimi come quelli passeggeri? E che grado di attendibilità ha questo meccanico?

Md80.it: Quella fantomatica "lettera" ha fatto il giro di tutti i siti internet pronti a bersi qualunque fandonia. Naturalmente è arrivata anche a noi, e quando i nostri esperti in ingegneria, meccanica, avionica, motoristica, (nonché i nostri piloti), l'hanno letta si sono letteralmente messi a ridere. Chi ha scritto quella roba non sa neppure da che parte stia di casa l'aviazione e come funzioni, bensì si tratta di un cialtrone che si è improvvisato "finto meccanico" e ha scritto quella ridicola lettera. Naturalmente com'è prassi delle "lettere bufala" , di tal "meccanico" non esiste traccia, nomi, indirizzi, niente che sia verificabile, ma tutto estremamente generico.
Rispondendo alla domanda, non è assolutamente possibile introdurre modifiche agli impianti di un aereo di linea: ogni impianto è progettato e certificato per il suo ben preciso scopo, utile alla funzionalità della macchina. Ogni modifica o riparazione deve essere approvata dal costruttore della cellula o dei motori e dai vari enti di controllo e certificazione. Gli impianti, descritti sugli Aircraft Maintenance Manual dell'aeromobile, vengono ogni giorno controllati da molti specialisti che ne certificano la perfetta funzionalità. Sarebbe impossibile introdurre modifiche non approvate o nascondere qualcosa.

D.: Un altro filone della cospirazione riguarda l'impiego di aerei da rifornimento in volo militari. In una foto pubblicata dal mensile Nexus, si vede un tanker americano (un KC-135 o un KC-10, lo si deduce dal sistema di rifornimento ad asta rigida) dotato di uno strano spruzzatore a cerchi concentrici (Foto B). Si tratta di un falso?

Md80.it: Prima precisazione: i tanker esistono, non capiamo quindi su quale assurda logica si debba fare falso allarmismo per niente. Seconda precisazione: i tanker hanno tubi flessibili e/o aste rigide per far fare rifornimento in volo ad altri aeroplani, e non vi è nulla di strano. Terza precisazione: i tanker, tutti i tanker, non trasportano sostanze chimiche bensì, come dice il loro nome, sono "tanker" ossia "stazioni di rifornimento carburante volanti". Questo è lo scopo di un tanker, e questo e solo questo fa. Quarta precisazione: di tanker ce ne sono pochissimi in paragone ai voli civili. E questo dato già basta a sconcertare qualunque teoria assurda si possa pensare, soprattutto quella che vuole che TUTTE le scie che si vedono in cielo sono provocate da "tanker chimici". Il rapporto che c'è tra il numero di aeroplani civili che volano ogni giorno nel cielo, rispetto ai tanker, è di almeno 500 a 1, se non 1000 a 1. Quinta precisazione: lo "strano spruzzatore a cerchi concentrici" della foto n°1 dimostra inequivocabilmente quanta falsità e menzogna professano i sostenitori delle scie chimiche per sostenere le loro teorie. Infatti è uno spruzzatore montato solo su UN aereo (quindi non su tutti) e non serve a spruzzare proprio niente di chimico, bensì "acqua gelata". Tale dispositivo prende il nome di "Airborne Icing Tanker Project" ed è stato creato per certificare i dispositivi antighiaccio montati sugli aeroplani. Funziona così: l'aereo da testare si posiziona in coda al Tanker il quale gli spruzza addosso acqua gelata allo scopo di provocare ghiaccio sulle ali e sulle prese d'aria dei motori, e vedere come i dispositivi antighiaccio riescono a intervenire per salvaguardare l'aeroplano. Insomma nulla di "chimico", nulla di "catastrofico", bensì semmai un dispositivo importante per l'aviazione allo scopo di procedere a test utili alla sicurezza aeronautica. A questo link troverete TUTTO su tale sistema, compresi schemi tecnici altamente dettagliati dello spruzzatore ad acqua della foto n°1: http://www.dtic.mil/ndia/2001systems/ortigoza.pdf
E' evidente la completa malafede dei cospirazionisti e come la verità sia in realtà molto semplice e trasparente.
(Sopra) Foto B: il tanto vituperato spruzzatore di ghiaccio dell'Airborne Icing Tanker Project, montato su un KC-135 dell'Usaf. Per i cospirazionisti la prova del complotto, ma in realtà un utile aereo per prove di volo.

D.: Sempre in tema di tanker militari, sono sotto accusa dei velivoli bianchi e senza insegne che volerebbero senza piano di volo e senza identificazione, come quelli fotografati a Fiumicino e pubblicati dal sito Arcoiris.tv (Foto C). In un mondo come l'attuale in cui il traffico aereo è così monitorato, è possibile che vi siano voli clandestini senza insegne e senza numero di matricola?

Md80.it: Solo chi non si intende di aviazione può credere ad una simile fesseria. Non esistono aeroplani che NON siano sotto controllo radar degli ATC. Facciamo presente che i controllori radar militari siedono nella stessa sala in cui ci sono i controllori civili perché entrambi devono sapere sempre dove vanno gli aerei. Se in cielo ci fosse un aereo senza identificativo scatterebbe immediatamente l'allarme e verrebbero allertati immediatamente i caccia per andare ad intercettarlo e costringerlo ad atterrare subito per accertamenti e controlli. Con la mole di traffico aereo che c'è ogni giorno è sufficiente un solo aereo "fantasma", non identificato, per far scattare il sistema di sicurezza. Non è quindi assolutamente possibile che ci siano voli clandestini. Ogni velivolo, civile o militare, riporta la sua matricola bene in vista; ed ogni velivolo che vola seguendo le regole del volo strumentale, prima del decollo, deve comunicare ai vari enti il suo piano di volo, e dal decollo all'atterraggio sarà costantemente seguito dai vari controllori del traffico aereo con cui si troverà a comunicare durante la rotta. Va osservato poi che una volta in quota, da terra è praticamente impossibile distinguere le varie livree degli aerei civili, che ad un osservatore appaiono bianchi o grigio chiaro. Ma in realtà sono dei normalissimi aerei di linea, solo che da terra è impossibile cogliere le differenze tra le varie livree.
(Sopra) Foto C: aerei senza livrea a Fiumicino? In realtà, 767 militari a bassa visibilità: le insegne si vedono solo da vicino per motivi di mimetismo bellico.

D.: Sono tante le foto che mostrano le presunte scie chimiche, ma quelle più sotto accusa riguardano virate improvvise da parte di velivoli sconosciuti, virate che secondo i cospirazionisti non sarebbero giustificate in quanto i jet commerciali volano solo in linea retta. Quale spiegazione dare a queste immagini? (Foto D)

Md80.it: E' evidente una contraddizione di fondo: se gli aerei di linea (che sono grossi) non possono virare, su quale assurdo concetto possono virare i tanker? I Tanker sono aerei di linea modificati per l'uso di rifornimento in volo, ma sono e rimangono inconfutabilmente "aerei di linea", pertanto possiedono le stesse identiche capacità di manovra di un aereo di linea. Se un tanker può virare vorremo che qualcuno ci spiegasse perché un aereo di linea NON può virare. Non è vero che i velivoli di linea devono volare solo in linea retta. Per seguire i vari punti di rotta del loro piano di volo devono eseguire delle virate che sono del tutto normali. Anche gli incroci tra diverse scie non sono nulla di strano, essendoci moltissime aerovie, anche parallele o che si incrociano tra loro, come si può capire osservando una qualsiasi carta aeronautica. Spesso poi i piloti possono richiedere all'ATC una prua per raggiungere direttamente un punto (Direct to) o essere instradati su rotte diverse, effettuare circuiti di attesa, per esigenze di traffico o separazione da altri aeromobili. Sul noto sito fotografico Airliners.Net si vedono foto (dall'interno cockpit) che mostrano virate con bank molto accentuati da parte di aerei di linea ed è una cosa assolutamente normale. La spiegazione alla Foto D4 è semplice: si tratta di scie di condensazione che si sono formate dietro un aereo che vola in una zona con vento laterale. Questo vento "trasporta" uno dei due vortici alari (che ci sono sempre!) facendo sì che tale vortice intersechi la contrail e la modifichi plasmandone l'aspetto. In foto non si vede la direzione dell'aereo, ma la cosa non ha importanza. Supponiamo che l'aereo proveniva da sinistra verso destra: ai lati delle ali si formano dei vortici. Se c'è un lieve vento laterale da destra verso sinistra cosa succede? Succede che il vortice dell'ala sinistra si allontana verso sinistra, ossia si allontana da entrambe le contrail. Il vortice dell'ala destra invece spostandosi verso sinistra va ad intersecare la contrails di destra, e quello è il risultato. Si vede molto bene infatti l'effetto spiraleggiante del vortice (tutti i vortici girano) che plasma la scie di condensazione a spirale. E' una cosa abbastanza comune, tanto che la si vede spesso. Quasi sicuramente qualche secondo dopo, si sarebbe visto anche la seconda contrail cambiare forma perché il vortice (spostandosi sempre tramite il vento laterale) avrebbe intersecato anche quella, modificandone l'aspetto. Dipende da quanta forza aveva ancora il vortice, e quanto veloce era il vento laterale. Ricordiamo poi, in generale, che anche i venti in quota possono modificare in maniera molto sensibile la forma delle scie, creando forme anche molto strane ma sempre perfettamente naturali e spiegabili.

(Sopra) Esempi di scie curve: da sinistra Foto D1, D2, D3 e D4.

D.: Altre polemiche riguardano le manifestazioni aerei organizzate dalle aviazioni militari che ospitano le pattuglie acrobatiche come le Frecce Tricolori, i Red Devils inglesi, i Blue Angels della marina americana, ecc. E' possibile che i fumi colorati rilasciati dagli aerei acrobatici siano velenosi, come sostengono i detrattori?

Md80.it: No, i fumogeni utilizzati nelle manifestazioni aeree sono a base olio di vaselina e non fanno assolutamente male alla salute (altrimenti tutti gli spettatori verrebbero sterminati). Diciamo che quanto a tossicità possono essere paragonati al "fumo da discoteca", ossia a quelle macchine che in discoteca e nei concerti pop sparano del fumo per rendere più scenografico l'effetto dei fari. E non ci risulta proprio che nessuno sia mai morto dopo una serata in discoteca a causa di quel fumo.

D.: Secondo uno scienziato canadese, Neil Finley, sia il traffico aereo che i razzi spaziali stanno disgregando "con i loro scarichi a base di cloro" lo strato di ozono, sebbene, come abbiamo ricordato, questo si estenda tra i 16 e i 40 km di quota, ben al di sopra dei voli di linea. E' vero quanto afferma il canadese?

Md80.it: E' vero che l'Ozono risente molto dei CFC (clorofluorocarburi), tanto che ne è stato proibito l'uso nei frigoriferi e nelle bombolette spray. Ma il Sig. Finley ci deve spiegare dove è il cloro nei carburanti degli aeroplani. Mai visto un aereo funzionare a CFC!

D.: Un documento, datato agosto 1997, letto al 22° Seminario internazionale sulle Emergenze Planetarie di Erice e attribuito al fisico Edward Teller, padre della bomba atomica, affermava che sarebbe stato possibile bloccare l'aumento della radiazione solare causa del riscaldamento globale aumentando dell'1% la riflessione della luce in arrivo. Se i cospirazionisti chiaramente sono in malafede, è possibile tuttavia che le scie di condensazione siano un metodo di controllo studiato per bloccare tale radiazione solare in eccesso? E altrimenti, potrebbero influire sulla stessa in maniera negativa per l'ambiente? (Foto E e F)

Md80.it: Che le scie di condensazione siano oggetto di studi per vericarne l'impatto ambientale a lungo termine, è un dato di fatto, in quanto tendono a schermare lievemente la luce solare. Si tratta comunque di un "danno" esiguo, meno dell'1%. Tuttavia anche quel "meno dell'1%" è giusto che venga studiato per farsi un'idea di quanto questo fenomeno possa portare a lungo termine a dei problemi ambientali (anche perchè il traffico aereo è destinato, come ha fatto in passato, ad aumentare negli anni). Il mondo dell'aviazione questo lo sa bene e gli applica tutta la doverosa e professionale attenzione scientifica del caso. Quello che è totalmente sbagliato è pensare che tali scie vengano formate "apposta" per determinati scopi. Non ci sono scopi segreti, non ci sono complotti, ci sono solo aeroplani che volano per effettuare un servizio pubblico, e se tali aeroplani lasciano contrails nel cielo non ci possiamo fare proprio niente, è un fenomeno assolutamente naturale che è esistito da sempre nell'aviazione sin da quando il primo aereo ha cominciato a volare ad alta quota. Naturalmente meno aerei volano, meno scie si vedranno, e meno inquinamento avremo. Più aerei volano, più scie si vedono, e l'inquinamento sale. Ma si può dire la stessa cosa delle automobili: meno ce ne sono, meglio staremmo! La cosa paradossale è che (sfortunatamente) gli aerei quando volano alle quote di crociera si "mettono in mostra" tramite le loro scie. Si vedono e questo provoca allarmismo perché ci sono ancora moltissime persone che credono che quelle scie siano FUMO. E' errato, quelle scie sono SOLO vapore condensato, non fumo. Ci sono naturalmente le emissioni dovute alla combustione da parte dei propulsori, e nessuno lo nega, ma non sono visibili. E occorre considerare comunque che con i moderni motori turbofan si sono fatti passi avanti enormi nel campo della riduzione delle emissioni inquinanti. Ciò che rimane visibile in cielo è solo vapore condensato, ossia nuvole, nuvole belle e buone.

D.: Secondo i cospirazionisti, le scie chimiche sono state ammesse dal CNR come un esperimento di aerobiologia e studio delle precipitazioni atmosferiche. Inoltre molti politici si sono interessati al problema, tra cui Antonio Di Pietro. Cosa c'è di vero dietro questi esperimenti?

Md80.it: Nulla perché le scie chimiche NON esistono. E non è vero che tutti i politici sono interessati al problema. Sono interessati semmai alla verità, e quando i cittadini scrivono a loro per cercare spiegazioni, loro (i politici che non sono esperti di aviazione) vanno da chi è competente in materia per apprendere quando c'è di vero o falso nelle cose che gli sono state segnalate.
E quando gli esperti, ossia tutti i piloti, tutti gli ingegneri, tutti i manutentori, tutti i meteorologi, tutti i controllori, in una parola tutta l'aviazione gli dice chiaro e tondo che quelle scie si chiamano CONTRAILS, la storia è bella che finita. La scienza non si improvvisa, è fatta di cose concrete. E l'aeroplano in quanto tale è una cosa concreta di nostra invenzione e di cui sappiamo tutto. Sappiamo tutto degli aerei, sappiamo tutto dei motori, del carburante, dell'avionica….tutto. Ci chiediamo perché sia così difficile accettare il fatto che se sul mio aereo imbarco carburante e vado ad alta quota, vedrò formarsi dietro delle scie di vapore condensato. Che poi siano lunghe, corte, a bassa persistenza, ad alta persistenza, non mi interessa minimamente perché conosco il mio aeroplano e sò benissimo come sta funzionando. E gli aeroplani sono lì, tutti i giorni sulle piazzole, non hanno segreti per nessuno. Tutto il resto sono sciocchezze.

D.: In ultima analisi, qual è a vostro parere lo scopo occulto di questa campagna di diffamazione sull'aviazione commerciale e militare? A chi giova inculcare nella popolazione un tale allarmismo? E cosa ci può essere di vero nell'accusare i governi mondiali del tentativo di genocidio di miliardi di persone?

Md80.it: Una delle cose è sicuramente la pubblicità. Il cospirazionismo è un'immensa macchina per soldi, fatta di audience, vendita di oggetti vari, dvd, cassette, magliette, libri, e gadget di tutti i tipi per i creduloni . Dietro a queste teorie si cela dunque un mercato molto particolare tenuto in piedi e sostenuto da cialtroni che non si fanno problemi a disseminare panico e teorie infondate allo scopo di mettersi in mostra e ricavarne parecchi profitti. Tuttavia non sanno che tale modo di operare è perseguibili penalmente dalla legge. Reati quali "procurato allarme", "abuso della credulità popolare", nonché vendita di oggetti quali l'orgone, è truffa bella e buona, e come tali tutte queste azioni noi speriamo vengano un giorno punite molto severamente. Ma non solo. La cosa quanto mai assurda di tutta questa farsa, e che fa capire pienamente che di farsa si tratta, è che se per finta (ripetiamo "per finta" e per "assurdo" !!) esistesse davvero un simile piano segreto assassino, chiunque professi in giro queste cose rischierebbe la vita all'istante. Se certi governi non si fanno problemi a massacrare tramite scie chimiche qualche miliardo di persone, vi pare possibile che chiunque vada in giro a spifferare un simile piano segreto non tema nulla? Se veramente per assurdo ciò sia vero, stiamo parliamo di persone che hanno deciso di sterminare MILIARDI di innocenti! E secondo voi tali personaggi avrebbero pietà o compassione per quattro scellerati che vanno in giro per la rete a dire "io so tutto, io so tutto"? E comunque sulla colossale bugia delle scie chimiche sappiamo già tutto. Lo sappiamo perché sappiamo da dove sono nate: William Thomas, e un suo libro bufala ben venduto. Da lì il passo è stato breve, esattamente come per la bufala lunare professata da un altro impostore dal nome "Casey". Insomma sempre la solita storia: qualcuno si inventa una storiella, scrive un bel libro, ci fa soldi a palate, sfruttando chi crede a tutte queste cose facendole passare per vere anche dinnanzi alle prove più schiaccianti che gli si può portare.
(Sopra) William Thomas, scrittore ed ex giornalista americano, è stato accusato di aver deliberatamente montato la messinscena del complotto delle scie chimiche.
Un'altra cosa che si può notare è che al giorno d'oggi purtroppo fioriscono, grazie anche ai ciarlatani che operano su internet, moltissime "fobie" del tutto false, ma a cui molte persone credono. Alcuni arrivano ad avere paura di tutto, dai forni a microonde alle normali emissioni elettromagnetiche dei comuni elettrodomestici. Ci sono persone, magari già tendenzialmente insicure, influenzabili e che tendono a vedere pericoli per la salute in tutto ciò che le circonda, che vengono ulteriormente allarmate da queste false verità e ci mettono un attimo a crederci e a cadere nella trappola. E in questo fatto è complice anche l'enorme ignoranza scientifica esistente in Italia, che porta a non avere le basi per un corretto discernimento scientifico tra le fonti che rivelerebbe subito l'infondatezza di queste teorie allarmistiche. Da qui l'importanza sempre più grande che assume una corretta e seria informazione scientifica. Oramai lo "sciachimismo" non è più ricerca, non è più un argomento. E' solo una ottusa e stupida "fede" in un qualcosa che NON esiste e mai è esistito, e dal momento che non esiste non esiste neppure argomento discutibile. Come si può parlare o discutere di una cosa inesistente?
Note conclusive: alla luce delle parole degli esperti di aviazione, persone che vivono e lavorano a contatto con gli aerei, siamo sempre più certi che la questione delle Scie Chimiche faccia parte di uno di quei tanti tentativi di inculcare un ennesimo senso di terrore e paura nelle persone comuni. Insomma, tra terrorismi vari, criminalità, malattie e tumori, mancano solo le scie a renderci la vita ancora un poco più brutta. A nostro parere i veri problemi sono altri: i diritti umani, il rispetto della sovranità degli stati, la difesa dell'essere umano da forze fasciste e conservatrici da una parte e anarcoidi dall'altra che mirano entrambe a una sola cosa: la paura, l'abbassare lo sguardo, non guardare le stelle e il cielo. Oppure, guardare i VERI misteri e non teorie strampalate che non hanno il minimo fondamento scientifico. E se è vero che il traffico aereo è in crescita e i motori, senza alcun dubbio, inquinano, è anche vero che nella classifica mondiale dell'inquinamento i reattori dei jet sono responsabili solo del 10% del totale, contro l'80% del traffico stradale. Quindi, forse i signori cospirazionisti invece di additare i velivoli, potrebbero rinunciare all'auto per risolvere i problemi del pianeta. O meglio ancora, partecipare alle manifestazioni sui diritti umani, TUTTI i diritti umani, non solo quelli che fanno comodo a loro...

Lorena Bianchi

(Sopra, a sinistra) Articolo del "Corriere della Sera" datato 5 marzo 2008 che illustra il Progetto Clean Sky dell'Unione Europea. Le nuove regole comunitarie puntano il dito sugli scarichi degli aerei, intesi come inquinamento da particelle di CO2 e particolato. Un aereo moderno, di ultima generazione, emette in verità solo 4 grammi di polveri ogni 100 kg di carburante, un risultato superiore a molte autovetture. La Ue tuttavia vuole incentivare la "rottamazione" di aerei di vecchia generazione, più inquinanti e anche meno parchi nei consumi. In un epoca di progressiva scarsità di petrolio, inquinare e consumare meno, con tutti i voli Low-Cost che esistono, è sicuramente un obiettivo lodevole. (Al centro) I dati del "Corriere della Sera" che illustrno il volume di merci e passeggeri trasportati dagli aerei commerciali. Nonostante tutto, i jet inquinano solo per il 10% del totale mondiale. (A destra) Il "sciachimismo" da movimento anarchico di protesta luddistica contro la tecnologia aerea è invece diventato una moda cospirazionista, rilanciata da libri e siti internet.

 

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