L'enigma dello sbarco sulla Luna
Le foto dello sbarco sulla Luna analizzate a distanza di 40 anni da fotografi esperti, fanno dubitare sulla loro autenticità, tanto da chiederci : ma siamo andati davvero sulla Luna?

Già all'epoca, il 20 luglio del 1969 tra le milioni di persone che assistettero in diretta tv le fasi dell'allunaggio c'era scetticismo. Da allora il numero di di persone che non crede a quel famoso avvenimento è cresciuto, fino ad arrivare ai giorni nostri a gente che non crede in alcun modo che la Nasa abbia mandato astronauti sul nostro satellite artificiale, così come non crede all'evoluzionismo. Ma perché questa sfiducia in una delle imprese più belle dell'Umanità? Oggi esperti fotografi hanno analizzato con le moderne tecnologie quelle celebri foto e alcune, anzi molte di queste mostrano strane anomalie ed errori talmente macroscopici da far credere che tutto ciò sia stata solo una messinscena organizzata dalla Nasa in uno studio cinematografico. Ai tempi, negli Anni '60 era in atto una frenetica corsa per la conquiata dello spazio tra Stati Uniti e Russia, con questi ultimi in vantaggio rispetto alla potenza dei motori. Secondo Bill Kaysing, ingegnere presso i laboratori della Rocketdyne, ditta responsabile della costruzione dei razzi della missione Apollo, i motori americani non erano abbastanza potenti da spingere il modulo lunare verso la Luna. Infatti ancora oggi neanche lo Shuttle è in grado di uscire dall'orbita terrestre: mandare nove tonnellate e passa di moduli a 400mila km dalla Terra è un'impresa quasi fantascientifica. Quindi probabilmente fu architettato tutta questa messinscena allo scopo di battere definitivamente i russi andando alla conquista del nostro satellite, o almeno così avrebbero fatto credere. L'ipotesi principale, sostenuta dallo stesso Kaysing nel suo libro-denuncia "Non siamo mai andati sulla Luna", è quella che lo sbarco non sia mai avvenuto e che vi sia stata una simulazione in uno studio televisivo del Nevada. Altre ipotesi sono quelle del presunto fallimento dell'allunaggio e quindi dell'impossibilità di scattare foto, altre ancora dello sbarco avvenuto ma con foto riuscite male: tesi questa assai plausibile in quanto furono utilizzate pellicole di marca Kodak di tipo commerciale che una volta esposte al calore del sole superiore ai 100° C probabilmente si sciolsero (basta pensare alla fine che fanno i rullini lasciati in un'auto esposta al sole). Tuttavia la più sconcertante teoria è quella che i tre astronauti fecero un incontro alquanto inaspettato, tanto da terrorizzarli al punto di gridare alcune famose frasi come: "questi oggetti sono spaventosi…enormi…non ci credereste. Ci sono delle sonde spaziali laggiù…sono in fila sul fondo del cratere…sul lato opposto del nostro…sono sulla Luna e ci stanno osservando!" Queste parole pronunciate da Neil Armstrong furono registrate dalla comunicazione tra l'Apollo 11 e la base Houston e prontamente censurate dalla Nasa: furono intercettate casualmente dai russi e divulgate tra lo stupore generale. Magari le foto originali mostrarono qualcosa di veramente compromettente da finire negli archivi segreti di Stato, obbligando così l'ente spaziale a crearne delle false? Comunque, che siamo andati o no sulla Luna, resta ancora un mistero; per questo vediamo ora le famose foto come sono state analizzate da uno scrittore del New Jersey, Ralph Renè e dal fotografo professionista David Percy, principali sostenitori della teoria della falsificazione.

(A sinistra) Neil Armstrong scende la scaletta dell'Apollo 11 il 21 luglio 1969. E' in assoluto la prima foto del primo uomo che ha messo piede sulla Luna. Ma chi ha scattato questa immagine dall'esterno se Armstrong è sceso per primo? Un robot? Non crediamo, anche perché la foto è stata scattata in penombra e come tutti sanno dato che sulla Luna non c'è atmosfera i contrasti tra luci e ombre dovrebbero essere netti... E invece, da dove esce questo bel flash?
(A destra) La foto più famosa di Aldrin è quella che vedete qui a fianco. Come abbiamo detto prima, la luce del Sole arriva diretta sui soggetti da destra, ma poiché non c'è atmosfera la parte in ombra dovrebbe essere totalmente nera, mentre come vedete la manica e la gamba dell'astronauta sono in una bella penombra con tanto di dettagli visibili, come se un'altra luce l'illuminasse da sinistra. Notare anche lo sfondo: se il Sole illumina tutto in maniera diretta, perché l'orizzonte appare in ombra? Nella zona dell'atterraggio dell'Apollo 11 non vi erano colline o alture!
(A sinistra) Aldrin e Armstrong issano la bandiera americana (di alluminio). Ma perché le loro ombre si incrociano? E perché una è più corta dell'altra? E chi ha fatto questa foto dall'alto se erano solo in due?
(A destra) Il mistero delle ombre divergenti: il Sole che si vede nella foto dovrebbe essere distante 150 milioni di km e come sulla Terra le ombre che produce dovrebbero essere parallele: ma nella foto l'astronauta e la piccola sonda a destra sembrano illuminati da un riflettore posto a pochi metri, che fa divergere in maniera così netta le due ombre! Provate anche voi con una torcia elettrica e vedrete! (Aggiungiamoci la solita illuminazione che non dovrebbe esserci sulla parte destra dell'uomo e anche sul lato in ombra delle colline)
(A sinistra) La celebre orma di Armstrong sulla polvere lunare che ricopre il terreno: di per sé un falso clamoroso perché la superficie del satellite, non avendo atmosfera, non presenta traccia di umidità e quindi è impossibile, anche per via della consistenza impalbabile, realizzare segni così netti. Pensiamo alla sabbia secca delle spiagge terrestri, in cui non si lasciano impronte ma solo solchi. Diverso è con la sabbia bagnata...
(A destra) Come vediamo, mentre l'astronauta riempie il suolo delle sue impronte affondando nel terreno, il Modulo Lunare che pesa 8 tonnellate diversamente poggia leggero come una piuma senza affondare di un solo millimetro! Notiamo ancora come l'illuminazione è ristretta all'area dell'astronauta, mentre l'orizzonte al solito sembra dimenticato dai riflettori...
(A sinistra) Una foto piena di errori: prima di tutto, sotto il Modulo Lunare dovrebbe esserci un cratere generato dal motore a razzo al momento dell'atterraggio e data la spinta di 8t non avrebbe dovuto esserci nemmeno un sassolino. Invece si vede come sotto al Lem ci siano pietruzze di ogni tipo, oltre alla polvere che non è stata spazzata via. Ancora, l'ombra del Lem è molto corta, eppure sembra che sfiori l'orizzonte, che appare troppo basso come fosse il fondale di uno studio di posa. E infatti non vi si vede nemmeno una stella, come anche nelle altre foto. Ma in mancanza di atmosfera e di umidità il cielo dovrebbe essere estremamente terso e si dovrebbe scorgere perfino la Via Lattea!
(A destra) Nella missione dell'Apollo 12 l'astronauta Alan Bean viene ripreso dal compagno: peccato che la sua macchina fotografica Hasselblad sia fissata sul petto del collega Charles Conrad e che la sua posizione non consenta, per ragioni geometriche, di riprendere la parte superiore del casco. Inoltre il riflesso nel casco dello stesso Conrad non è in asse rispetto alla foto, che appare decentrata sulla destra. Ancora, osservate l'ombra di Bean al solito non netta ma sfumata, per effetto della diffrazione!

 

(A sinistra) Nella missione Apollo 15 fece la sua comparsa la rover lunare e le incongruenze crebbero ancora. Osservate come all'improvviso il pietrisco si interrompa (nell'area contrassegnata dalle freccette) e si vede chiaramente come la foto sia stata giunta a uno sfondo diverso, più sfumato! Inoltre, come spiegare le macchie di fango lunare sui parafanghi della rover? Ma se è una superficie arida, come fa a infangarsi? Ancora, notate la divergenza tra l'ombra della pietra a destra che va in direzione diversa da quella dell'astronauta!

 

(A destra) Ancora, la foto della rover mostra questo curioso particolare: la crocetta della fotocamera è stata coperta dall'antenna del fuoristrada! A dimostrazione ulteriore che l'immagine del rover è stata sovrapposta a uno sfondo lunare.

 

(A sinistra) Un'immagine in teoria stupenda: il Sole radente illumina la solita rover, ma se è alle spalle perché l'astronauta è illuminato anche sulla parte frontale? Il fuoristrada invece mostra la sua bella ombra! E che dire della collinetta sullo sfondo? Guardate l'effetto strano di "nebbiolina", quasi una foschia che l'avvolge, come fosse una gigantografia cartonata che riflette la luce... Da notare anche come il suolo sia separato da detta collina! Altri appunti: ma se la zona di atterraggio dei Lem era priva di alture, da dove spunta questa bella collina? Eppure l'ombra del Modulo Lunare si staglia in primissimo piano. Una piccola battuta: che gli astronauti abbiano caricato l'intero Lem sul pianale della rover e l'abbiano portato lì?!?

 

(A sinistra) Anche in orbita lunare le stranezze non mancano. Qui si vede il Modulo di Comando dell'Apollo 11 con a bordo l'astronauta Collins che circuita sopra la superficie del satellite. Ma perché (a destra) l'ombra del motore a razzo del Modulo è così grande da riempire mezzo emisfero se distava dalla Luna 85 km? Difatti si tratta di una delle foto divulgate nei giorni seguenti la missione, di seguito censurate dalla Nasa e mai più ripubblicate. Occorre dire che secondo alcuni esperti, si tratterebbe della sagoma di un piccolo retrorazzo in ombra che appare in primissimo piano, e quindi sfocato.

Esistono tante altre foto che mostrano strane anomalie come queste che abbiamo visto. Le stelle che dovrebbero essere ben visibili data l'assenza di atmosfera, la luce del Sole che illumina solo il soggetto ma che sfuma nel buio ecc....Sappiamo che molte foto sono state censurate dalla Nasa, ma poi ha anche ammesso di averne ritoccata "qualcuna" perchè alcune erano venute un pò male. La foto qui sopra dell'"ugellone" infatti è stata disconosciuta, anche se non è stato spiegato il perché. Quale che sia la causa, il solo fatto certo delle missioni lunari è che gli astronauti (che al rientro sulla Terra venivano tenuti in quarantena per tre mesi nonostante sia risaputo che la Luna non presenta tracce di vita) mostrano in gran parte segni di instabilità mentale se non veri propri casi di pazzia. Cosa hanno visto di così terribile?


Antonella Verdolino

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