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Il 28 ottobre del 1943 la U.S. Navy degli Stati
Uniti decise di lavorare ad un esperimento segreto conosciuto come
"Philadelphia Experiment" o "Project Rainbow".
L'obiettivo di questo esperimento era quello di rendere invisibile
ai radar una nave da guerra e per farlo decisero di utilizzare il
cacciatorpediniere USS Eldridge con tutto l'equipaggio a bordo.
Il test, con a capo un non precisato Dottor Franklin Reno, si basava
sulla teoria del "campo unificato" di Albert Einstein,
che metteva in relazione reciproca le forze elettromagnetiche e
gravitazionali. Con questo metodo si sarebbe tentato di rendere
invisibile la nave mettendo in atto un potentissimo campo magnetico
realizzato da tre potenti generatori elettromagnetici montati sulla
nave in grado di curvare la luce riflessa dell'oggetto stesso. Attivati
i generatori la nave sparì dal molo di Philadelphia per alcuni
secondi in una luminosità verdastra e in seguito apparve
nel porto di Norfolk distante alcune centinaia di chilometri, dopodichè
dopo pochi minuti scomparve ancora e tornò indietro a Philadelphia
da dove era partita, il tutto in pochissimi minuti.
| (Sopra) Foto vere o ricostruzione cinematografica? Comunque
sia, l'effetto che la USS Eldridge ha prodotto dovrebbe essere
simile a quello che appare nella sequenza. |
Secondo alcuni testimoni, la nave sarebbe scomparsa
smaterializzandosi per poi riapparire improvvisamente. Naturalmente
gli esponenti della Marina e del governo non fecero nessun commento
su ciò che accadde e come sempre misero tutto a tacere. L'esperimento
si concluse il 28 ottobre del 1943, ma sul diario di bordo non risultava
nemmeno che la nave sia mai stata a Philadelphia. Era riportato, infatti,
che l'imbarcazione rimase a New York fino al 16 settembre, dal 18
al 15 di ottobre partecipò ad esercitazioni militari fino al primo
di novembre ed il 3 partì per Casablanca dove arrivò il 22, rimanendo
fino a fine mese. Dopodichè ripartì ancora per New York dove arrivò
il 17 dicembre, e da lì fino all'ultimo del mese viaggiò per Norfolk.
Rimane il fatto che l'ordine degli eventi non è comunque completo
dato che sul diario di bordo il periodo è più esteso, quindi sul resto
del tempo mancante non si ha alcuna notizia. Ma si sa che su queste
operazioni di cover-up o "insabbiamento" il governo americano ha già
dei precedenti con il "Manhattan Project", la fabbricazione della
bomba atomica, rimasta top-secret fino al suo utilizzo. Nel 1955 un
astronomo dilettamte di nome Morris Jessup ricervette tre lettere
firmate con il nome di Carlos Allende, un uomo un po' strano nato
il 31 maggio del '25 in Pennsylvania, il quale riferì di essere stato
lui stesso testimone dell'esperimento, rivelando particolari agghiaccianti.
Allende nel 1942 entrò nel corpo dei Marines dal quale fu congedato
il 21 maggio del '43 ed in seguito entrò nella marina mercantile sulla
SS Furuseth, da dove diceva di aver assistito a ciò che accadde il
giorno dell'esperimento della Eldridge. Raccontò infatti di aver visto
la nave scomparire dal molo e in pochi minuti riapparire.
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Le lettere
di Allende erano state scritte in un modo alquanto strano, con
maiuscole a casaccio, punteggiatura approssimativa, sottolineature
e in diversi colori. Nella prima "strana lettera" ricevuta dall'astronomo,
Carlos rivelava di aver visto che durante l'esperimento la struttura
della nave cambiò, divenne evanescente così che i marinai potevano
camminare attraverso gli oggetti in modo tale che quando tutto
ritornò al suo posto alcuni uomini si trovarono chi fusi nelle
pareti, chi incastrati nel pavimento, molti bruciarono vivi;
altri diventarono invisibili, altri impazzirono. Sulle lettere
non c'era scritto il mittente e alla richiesta di Jessup di
ricevere una risposta, Carlos si rifece vivo solo alcuni mesi
dopo, ma questa volta firmandosi con il nome di Carl Allen,
dicendo di non ricordare nulla dell'accaduto e che forse ci
sarebbe riuscito solo tramite ipnosi regressiva. Lo studioso,
allo strano comportamento dell'uomo, decise così di troncare
i rapporti pensando che si trattasse solo di una presa in giro.
Jessup decise allora di continuare le ricerche per conto suo
ma senza successo. Alcuni anni dopo, il 20 aprile 1959 il Dottor
Morris Jessup fu trovato morto nella sua auto in Florida. Si
racconta che si sia suicidato a causa dei tanti problemi personali
tra cui la morte della moglie alcuni mesi prima in un incidente
automobilistico e la scarsa stima che avevano ormai di lui i
suoi colleghi di lavoro per le ricerche che stava svolgendo
riguardo al caso rivelatogli da Allende. |
| (Sopra) Il porto di Philadelphia come
appariva nel 1943. Sebbene non distante da New York, dove era
dislocata la Eldridge, non si capisce il perché l'esperimento
sia stato effettuato qui invece che nella vicina base militare
(e quartier generale della Navy) di Norfolk, in Virginia. |
Ma ce chi pensa invece che sia stato ucciso perché
sapeva troppo, si voleva probabilmente evitare che si venisse a conoscenza
di questo terribile segreto. Dopo la morte di Jessup un altro uomo
molto strano di nome Alfred Bielek raccontò fatti ancora più bizzarri.
L'uomo raccontò di essere stato trasportato nel futuro e di aver subito
un lavaggio del cervello da parte della Marina Militare. L'uomo affermò
che anche suo fratello fu trasportato nel 1983 invecchiando molto
rapidamente fino alla morte, e successivamente rinacque. Questi effetti
proseguirono anche dopo l'esperimento, si dice che alcuni dei marinai
che erano presenti sulla nave c'èra chi mentre era a tavola con la
propria famiglia, all'improvviso sparì sotto gli occhi di tutti, qualcuno
si sollevò in aria, chi diventò invisibile per alcune ore o chi per
sempre, o addirittura nei casi peggiori chi al solo contatto con altre
persone prese fuoco e bruciò per 18 giorni senza riuscire a spegnere
le fiamme. Particolari questi terrificanti, ma a questo suo racconto,
naturalmente, quasi nessuno credette, tranne poche persone convinte
che in questi casi ci sia sempre un fondo di verità. Resta il fatto
che pochi uomini riuscirono a salvarsi ma furono tutti congedati per
problemi mentali.
| (A destra) La USS Eldridge non mostra nei suoi
diari di bordo traccia alcuna del famigerato esperimento, ma
la cosa non prova nulla: potrebbero essere stati alterati in
seguito dai servizi segreti. La nave fu venduta anni dopo la
Seconda Guerra Mondiale alla Grecia e anche dopo il presunto
esperimento continuò a navigare come se nulla fosse accaduto. |
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Bielek, il quale vero nome era "Edward Cameron", sosteneva
che in quel test avevano partecipato anche il Dr. Albert Einstein,
il Dr. John Von Neumann e il Dr. Nikola Tesla, affermazione probabilmente
non attendibile poiché il professor Tesla morì il 7 gennaio del '43.
C'è chi crede che questa storia sia stata tutta una burla per distogliere
l'opinione pubblica da fatti ancor più considerevoli, ma c'è chi crede
che dopo l'ordine di demolire immediatamente il progetto a causa degli
spaventosi eventi, l'esperimento continui ancora oggi con il nome
di "Project Montauk".
Probabilmente tutta questa storia è stata solo una montatura, ma sta
di fatto che in questa vicenda due persone diverse, apparentemente
non sane di mente, raccontano due storie molto simili tra loro e con
gli stessi orribili particolari. Presumibilmente proprio perché questi
due individui considerati pazzi dall'opinione pubblica son stati resi
tali da chissà quali operazioni di riprogrammazione della memoria
effettuati forse proprio da esponenti della Marina o addirittura servizi
segreti allo scopo di depistare eventuali investigazioni.
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