In questa sezione ci occupiamo
delle novità a tematica misteriosa che coinvolgono musica, cinema,
televisione, letteratura e fumetti: tutto ciò che non è saggistica
ma divertimento e finzione.
Le Cronache di Narnia: Il Principe
Caspian
Il
secondo film della saga cinematografica di Narnia è in realtà
il quarto capitolo della serie letteraria scritta negli Anni
'40 da C.S. Lewis: prodotto con un budget di 200 milioni di
dollari, questo nuovo capolavoro della Disney già si appresta
a divenire uno dei film evento del 2008. Malgrado il target
sia decisamente giovane, il film nasconde, come spesso avviene
nelle pellicole della casa disneyana, un chiaro riferimento
esoterico. La trama infatti narra di Caspian, nipote del re
Miraz, usurpatore del trono di Narnia. In questa terra arcana,
quasi tutta la magia è scomparsa, in seguito alla conquista
di Narnia da parte dei Telmarini di Miraz: gli animali parlanti
e le creature fatate sono stati sterminati e i pochi rimasti
sono costretti a vivere nascosti. Molte cose sono cambiate nel
magico reame trovato dai quattro fratelli Pevensie che la visitarono
bambini durante la Seconda Guerra Mondiale: al tempo Peter,
Susan, Edmund e Lucy, entrando in un armadio posto in una stanza
nascosta della villa dello zio Kirke, in cui si erano trasferiti
per salvarsi dai bombardamenti sull'Inghilterra, si ritrovarono
nel magico regno di Narnia, una dimensione parallela in cui
esseri fatati convivevano con gli umani. Qui i quattro vissero
molti anni divenendo sovrani adulti e contribuendo a sconfiggere
la malvagia Strega Bianca, che aveva destituito il buon re leone
Aslan. Riapparsi per caso nella nostra dimensione, i fratelli
tornarono bambini, scoprendo che erano passati, nel nostro mondo,
solo pochi minuti. La storia ricomincia quando, nel 1946, i
fratelli Pevensie sono in una stazione mentre stanno accingendosi
per andare a scuola; frattanto 1300 anni narniesi dopo, il principe
Caspian richiama i mitici regnanti umani nella dimensione parallela.
Peter, Susan, Edmund e Lucy devono quindi aiutarlo a sconfiggere
il malvagio Miraz, liberando le creature prigioniere tra battaglie
e colpi di scena a suon di magia.
Come si vede gli
elementi esoterici sono molti: come era già accaduto con il Re
Leone (non a caso la figura di Simba richiama fortemente quella
di Aslan) il tema amletiano della lotta tra zio usurpatore e nipote
richiama il tema eterno del duello cosmico tra Set e Horus, tra
bene e male. Si tratta quindi di una metafora kemetista eccezionalmente
evidente, che insegna ai ragazzi tematiche eterne e raccontate in
miti antichi quanto l'Uomo, ma anche una drammatica presa di coscienza
del mondo attuale, che vede la devastazione dell'Antica Religione
ad opera di forze reazionarie e integraliste. Un film quindi decisamente
consigliato! La pellicola è diretta da Andrew Adamson e annuncia
già il terzo capitolo, Le Cronache di Narnia:
Il viaggio del veliero, previsto in uscita nel 2010. Ma sicuramente
è in lavorazione anche il quarto capitolo, non a caso l'attore che
impersona Caspian, il bravo ventisettenne inglese Ben Barnes, ha
firmato il contratto, oltre che per Il viaggio
del veliero, anche per la realizzazione de La
sedia d'argento. Una saga intrigante ci aspetta nei prossimi
anni…
X-Files: Voglio crederci
"I
Want To Believe", "voglio crederci", è il testo che appare su
un manifesto che l'agente speciale dell'FBI Fox Mulder tiene
appeso nel suo ufficio. Si tratta di una foto famosa di Ufo
a disco, del tipo di quelli descritti dal contattista Edward
Billy Meier caratterizzati dall'aspetto metallico. Il trovare
questo riferimento nel titolo del secondo film della saga dei
detective dell'impossibile di X-Files lasciava sperare che si
continuasse la falsariga del primo film diretto dal bravo Rob
Bowman, in cui emergeva il tema cospirazionista del patto scellerato
tra umani e alieni grigi. Tuttavia la nuova pellicola, che sembra
voler mettere la parola fine definitiva alla serie cult, delude
in tal senso le attese: è maggiormente incentrata sugli aspetti
psicologici che non sulla spettacolarità della caccia all'alieno.
Sei anni dopo l'ultimo incontro, Fox Mulder è un ricercato braccato
che vive isolato come un eremita, mentre Scully fa la dottoressa
in un ospedale cattolico di casi incurabili. Si è allontanata
dall'FBI, ma è proprio a lei che l'agenzia governativa si rivolge
per trovare Mulder. La sua cattura però non è altro che un pretesto,
in realtà l'obiettivo è il ritrovamento di un'agente federale
scomparsa su cui un misterioso ex-prete condannato per pedofilia
riferisce strane visioni. Mulder e Scully servono per capire
se l'uomo dice il vero e per trovare la donna prima che muoia…
Sinceramente negli occhi di tutti i fan ci sono ancora le scene
finali dell'ultima puntata del telefilm, datata 2002, in cui
Fox Mulder e Dana Scully ascoltavano, in un vecchio villaggio
Anasazi, alle parole dell'"Uomo che fuma" preannunciare l'invasione
aliena per il 21 dicembre 2012.
Certo il tema cospirazionista
ha stufato un po', almeno noi: ciò che andava bene sei anni fa non
è detto che non vada ora. Ma X-Files è sempre stata una serie strana,
fastidiosa, alternando a puntate memorabili altre decisamente irritanti
sul tema dei serial killer, pedofili, ecc. In effetti ci sarebbe
da dire che aspettarsi da due agenti dell'FBI specializzati in casi
impossibili? Certo, è la risposta, ma come vediamo mensilmente con
gli articoli di Sator ws, il mondo è pieno di misteri e appena si
fa luce su uno, ne escono decine di altri. Questi indagatori del
mistero avrebbero pane per i loro denti fino alla pensione…
E invece Mulder e Scully alla lunga scocciano per questa mancanza
di tenacia, per questi excursus nel mondo del mistero lasciati sempre
a metà, senza risolvere nulla. Forse questo è il gioco che porta
avanti Chris Carter, il creatore della serie, sceneggiatore e regista
di questa opera ultima. Lasciare gli spettatori senza risposte,
con il fiato sospeso, senza certezze. Un bel gioco, certo: ma che
dura poco…
Indiana Jones e il Regno del Teschio
di Cristallo
Gli
appassionati del mistero, i cultori dell'avventura e i patiti
di esoterismo e archeologia proibita esultano: finalmente, dopo
anni di annunci e smentite, esce il quarto capitolo delle avventure
di Indiana Jones! Dopo i tre fantastici capitoli precedenti,
che vedevano Indy impegnato, com'è noto, nella ricerca dell'Arca
dell'Alleanza, delle Pietre di Shankara e del Santo Graal, un
salto temporale di quasi vent'anni ci proietta negli Anni '50:
l'archeologo più spericolato di sempre si troverà faccia a faccia
con un oggetto che i lettori di Sator ws conoscono bene, il
famigerato Teschio di Cristallo.
Diciott'anni dopo le riprese de "L'Ultima Crociata", dopo innumerevoli
progetti tra serie animate, fumetti e telefilm, i creatori del
personaggio, George Lucas e Steven Spielberg, hanno annunciato
che questa sarà l'ultima avventura di Indiana Jones, ma nel
mondo dello spettacolo questi annunci sono sempre destinati
a essere smentiti (e tra poco diremo il perché). Tuttavia il
cambio è evidente: niente più nazisti e Thugs, niente più clima
da piacevole dilettantismo Anni '30, figlio di quell'archeologia
egiziana un po' fortunosa che faceva trovare ad Howard Carter
la tomba di Tutankhamon. La sfida nel quarto film è contro i
sovietici, in un bel revival stile Guerra Fredda: il professor
Jones si troverà a lottare contro i russi, tornati di gran moda
come nemici negli ultimi anni per via dell'innegabile alone
di mistero che i segreti dell'Unione Sovietica hanno sempre
celato.
Dopo
007 quindi si ritorna all'antico, anzi al moderno: la scelta
del duo Spielberg-Lucas di girare il film con lenti anamorfiche
tipiche degli Anni '80 rende tutta la situazione temporalmente
accattivante. Inoltre l'uso limitato della Computer Graphic
e il ritorno agli effetti speciali vecchio stile, come l'uso
di stunt-men, rende l'effetto assai gradevole. Anche Indy, ossia
l'inossidabile Harrison Ford, non è certo il giovane belloccio
del 1981, ma non perde il suo fascino, pur se le rughe in volto
lasciano il segno. Ma proprio in questo si vede un senso di
continuità tra l'attore sessantenne e il suo possibile erede,
intravisto nel personaggio del figlio di Indiana, Mutt, interpretato
dal bravo Shia LaBeouf. Il film comunque è splendido, la trama
non ha buchi e tutti i misteri sono perfettamente documentati,
senza che nulla sia lasciato al caso. Tra Roswell, l'Area 51
(ma allora esiste!), bombe atomiche, la caccia al comunista
del maccartismo, la guerra psicologica del KGB, Nazca, conquistadores,
città perdute nella giungla fatte di oro puro - l'Eldorado -
e messaggeri interdimensionali, ce n'è per tutti i gusti! Anche
per i ritorni e i risvolti sentimentali, che porteranno Indiana
Jones a fare il grande passo...
Indiana Jones, con
questo quarto film, è arrivato alla sua ventiseiesima storia e forse
cederà giustamente lo scettro a nuovi personaggi. La Lucasfilm,
produttrice assieme alla Paramount, ha rilasciato addirittura delle
copie di due sceneggiature bocciate negli Anni '90 che vedevano
l'archeologo combattere contro alieni marziani e un re scimmia a
metà tra Tarzan e King Kong. Soggetti forse un po' ridicoli per
storie del calibro di quelle che abbiamo ammirato sugli schermi
in questi anni. Ma a nostro avviso il segno che sui sogni non si
smette mai di lavorare e pochi altri, oltre al nostro amato Indy,
ci hanno fatto sognare allo stesso modo. Per cui godiamoci questa
nuova avventura. Buona visione!
Assassin's Creed
Un
videogioco fantastico, che sprizza mistero ed esoterismo da
tutti i pori: e non potrebbe che essere così per un'avventura
ambientata al tempo delle Crociate e dei Cavalieri Templari.
Il gioco in questione si chiama Assassin's Creed, è uscito nel
novembre 2007 per Playstation 3 e Xbox 360 e sarà disponibile
da febbraio 2008 per Nintendo Ds e (forse) per Pc: si tratta
dell'ultimo gioiello della canadese Ubisoft e prima ancora di
essere disponibile per tutte le piattaforme, è già un successo
incredibile.
Già, perché come tutti sanno il segreto di un gioco entusiasmante
(ma anche di un romanzo, di un film) è la trama e Assassin's
Creed vanta una storia stupenda per quanto truce che entusiasmerà
tutti gli amanti del mistero. In cosa si caratterizza? Innanzitutto
il personaggio: si inizia nel 2012, a pochi mesi dalla catastrofe
prevista per il 21 dicembre che porterà a un rovesciamento dei
Poli terrestri (ne parliamo diffusamente qui
e qui) Si tratta di un uomo che nasconde
nella sua memoria i ricordi di un suo antenato vissuto in Medioriente
al tempo delle Crociate, un membro della Setta degli Assassini
incaricato di eliminare nove uomini chiave del regno cristiano:
Templari, ma non solo. Lo scopo del gioco è di trovare e uccidere
questi personaggi nel mezzo delle migliaia di abitanti che affollano
Gerusalemme e dintorni, cercando indizi e notizie per conto
proprio e poi escogitare un modo per eliminare il bersaglio.
Moralmente discutibile? Forse, ma non dimentichiamo che La Setta
degli Assassini esistette realmente ed operò in modo decisivo
per la sconfitta degli eserciti cristiani in Terrasanta. Assassin's
Creed chiaramente non finisce con l'uccisione (per nulla facile)
dei nove uomini: esiste un legame ben preciso che univa queste
persone... E perché è collegato con la imminente distruzione
del mondo? Un gioco quindi assolutamente consigliato.