Il Re Leone
Uno dei più grandi successi della Disney è un vero manuale di mitologia egizia, che racconta in modo metaforico la più importante vicenda della Religione Kemetista: Simba è infatti Horus, legittimo Re dell'Egitto...
La Disney è certamente la casa di produzione dei Cartoni Animati più celebre del mondo, ma è anche oggetto di accuse di massoneria e occultismo. Walt Disney era sicuramente massone e spesso nei capolavori di animazione la ditta inserisce elementi esoterici, ma questo è un fatto che può essere visto positivamente, in una società ortodossamente chiusa e cristianizzata come l'attuale. Un esempio di questo occultismo latente è presente in uno dei film di maggiore successo della casa di Topolino: "Il Re Leone", uscito nel 1994, fu un incredibile successo e anche un vero e proprio manuale di Kemetismo, l'antica religione egiziana, su pellicola. La storia del piccolo leone Simba ricalca in pieno la vicenda di Horus, il Dio-Falco associato anche al leone della Sfinge, destinato a divenire Re dell'Egitto. Nel film Simba è destinato a divenire l'unico e vero re della "Rupe dei Re", ma fin da cucciolo è contrastato dal sanguinario zio Scar, responsabile dell morte del legittimo re e padre di Simba, Mufasa.
Mufasa riprende la figura di Osiride, ucciso e fatto a pezzi dal fratello Seth, zio appunto di Horus. Gli elementi egizi si sprecano: la madre di Simba è Sarabi, la Dea Iside; l'usurpatore Scar è un leone malvagio e crudele e ha causato una terribile carestia, allo stesso modo di Seth, divinità associata alla sterilità e alla siccità. Ad accompagnare Simba nella sua crescita sono due personaggi simpaticissimi, Timon il suricata e Pumbaa il facocero, oltre alla leoncina Nala; quando Simba crescerà, sarà proprio Nala (in cui si vede chiaramente l'egizia Sekhmet) a informare Simba dei disastri causati da Scar. Simba non vuole combattere, il suo animo è dolce e puro, ma è obbligato a intervenire e a far valere il suo sangue di re. I dubbi esistenziali e le remore parentali sono dissolti dall'intervento dello stregone-babbuino Rafiki (il Dio Thot, rappresentato alternativamente con la testa di ibis o con quella di babbuino) e dall'apparizione dello spirito del padre. Mufasa, in un momento estremamente toccante, dice a Simba: "Guarda le stelle. I grandi re del passato ci guardano da quelle stelle. Perciò quando ti senti solo ricordati che quei re saranno sempre lì per guidarti. E ci sarò anch'io..", chiarissimo riferimento alle credenze egizie che vedevano Osiride trasposto nel cielo, nella Costellazione di Orione. Simba, forte e determinato, affronterà così Scar e i suoi scagnozzi, così come fece Horus con Seth. Nonostante gli inganni e il gioco sporco dello zio, che lo porteranno quasi alla morte, Simba riuscirà a sconfiggere il leone malvagio, riportando pace e serenità nella Rupe dei Re e donando a tutti gli animali fertilità e benessere. La storia finisce qui, ma al di là delle accuse di Massoneria e di Kemetismo, la Disney fu accusata di plagio nei confronti della Sony, che anni prima, in Giappone, aveva realizzato un cartone del tutto analogo. "Kimba, il Leone Bianco" fu un anime che giunse anche in Italia e che alcuni forse ricordano: anche quello verteva su una storia simile di un cucciolo di leone orfano destinato a divenire re nonostante l'opposizione dei parenti. Una storia, quella di Kimba, presa dall'Amleto, così come dall'Amleto è ufficialmente tratta la storia del Re Leone. E così non ci fu alcuna causa legale, per l'impossibilità di dimostrare il plagio da parte della Sony. Ma come abbiamo visto "Il Re Leone" ha tratto la sua ispirazione dalla religione egizia e da uno dei miti più belli che esistano: la storia di Horus, metafora del genere umano e del suo futuro divino… "Il Re Leone" fu un enorme successo e la Disney produsse due seguiti, pubblicati su dvd. Ma per noi è una storia fantastica, forse la più sacra che sia mai esistita.

L.B.

(A sinistra) Un'immagine promozionale emblematica dell'esoterismo di stampo kemetista presente nel Re Leone. Il padre Mufasa (Osiride) e la madre Sarabi (Iside), assistono all proclamazione di Simba (Horus) come principe. Simba è tenuto nelle braccia da Rafiki (Thot, rappresentato in Egitto anche dalla forma di babbuino), mentre il truce Scar (il malvagio Set) assiste invidioso alla scena. Si tratta di un mito antico di almeno 5000 anni e forse anche più, sacro in quanto sembra voler rappresentare in Horus l'Umanità intera. Complimenti alla Disney per il messaggio positivo di vita e speranza, in un film stupendo come questo. (A destra) Recentemente la Disney ha ripubblicato il film su supporto digitale, riscuotendo, a distanza di quasi quindici anni, ancora un notevole successo.

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