H2O - Just add water
La serie sulle ragazze sirene, rivelazione della scorsa stagione televisiva, è un concetrato di mistero e magia... Conosciamone i segreti
Prendete una serie per ragazzi, con tre belle fanciulle adolescenti come protagoniste. Aggiungete qualche bonazzo, una bella location tropicale e un ben po' di mistero, tra poteri derivanti dalla Luna ed elementi di mitologia classica. Otterrete un successo televisivo planetario, con ascolti record in tutto il mondo! H2O - Just add water è una serie australiana, ideata dal produttore Jonathan Shiff e trasmessa dalla rete Network Ten, bella e sorprendente, tanto semplice nella trama quanto efficace. Gli spettatori che hanno assistito trepidanti alle due stagioni fin qui trasmesse sono in attesa spasmodica della annunciata terza serie, in fase di realizzazione… Basta leggere siti specializzati e forum per toccare il polso di questa febbre. Ma bastano questi ingredienti per spiegare questo successo? In realtà nella storia delle tre adolescenti Rikki Chadwick, Cleo Sertori ed Emma Gilbert (interpretate dalle brave e simpatiche Cariba Heine, Phoebe Tonkin e Claire Holt) che subiscono l'incantesimo della Luna Piena e in una piscina sotterranea, nascosta in un vulcano spento all'interno dell'Isola Mako, rappresenta il sogno di qualsiasi ragazza.
La donna, con il suo ciclo mensile, con la sua capacità di generare e di trasformare, non solo è la guida della famiglia, madre tuttofare e balia del marito: anticamente la donna era sacerdotessa, sciamana, aruspice. Il legame con la Luna stabilito dalle mestruazioni, il sangue simbolo di vita e fecondità sono aspetti ancestrali importanti che il Patriarcato e le religioni monoteiste hanno voluto cancellare, attribuendo la capacità generatrice all'Uomo. Ma nell'inconscio questo potere insito del femminile è presente e chi vede trasmesse in tv serie e programmi come H2O ricorda il divino nascosto nella donna e se ne appassiona, perché la memoria ancestrale degli antichi culti è presente nel loro animo.
La peculiarità di Cleo, Rikki ed Emma e del loro amico del cuore Lewis, che le aiuta ripetutamente, è questa estrema affinità con la natura e il femminile. Basta che una goccia d'acqua bagni le tre ragazze che queste si trasformano in sirene, con tanto di bella coda di pesce. Inoltre dispongono di poteri naturali: Rikki sa riscaldare l'acqua fino a portarla all'ebollizione, Cleo invece sa manipolare l'acqua sollevandola e spostandola a piacimento, mentre Emma ha la facoltà di ghiacciare i liquidi. Con queste doti le ragazze riescono trarsi d'impaccio dalle numerose situazioni tragicomiche in cui finiscono nella vita di tutti i giorni. La pioggia ad esempio è un dramma per le tre, mentre solo dall'unione dei poteri le ragazze possono mantenere l'anomimato sulla loro condizione. Solo Lewis inizialmente è a conoscenza del fatto e questo ragazzo, timido e imbranato, costituirà il baluardo contro chi si insospettisce dagli strani poteri che nella vita normale le tre sirene inevitabilmente rivelano. E i pericoli costituiti dagli esseri umani sempre curiosi e maligni non mancano; nella prima serie sarà una scienziata a cercare di carpire il segreto delle ragazze, mentre nella seconda serie sarà la ragazza di Lewis, Charlotte, a trasformarsi a sua volta in sirena cercando letteralmente di distruggere il potere delle tre protagoniste.
(Sopra) Da sinistra le tre sirene: Rikki, Cleo ed Emma.
Da un lato la serie mostra simpatia per la diversità, per il divino e il bizzarro; dall'altro queste insidie, rappresentate dall'ambizione, dall'invidia, dall'arroganza del positivismo umano, negazione stessa del femminino, dello spirito dei nostri antenati. Come si vede spesso in serie televisive progressiste che lanciano messaggi di ambientalismo e tolleranza, traspare una sorta di sfiducia nell società moderna, troppo tecnologicizzata e fredda. La sirena, ma anche la strega erbaria dei movimenti neopagani raccontata in tanti altri telefilm, in qualche modo diventa il testimonial di un nuovo ecologismo, basato sul rispetto dell'umano e della Natura tutelando la differenziazione e le diversità a discapito di un'omologazione devastante per lo spirito di ognuno. Questo è il messaggio che H2O lancia: e al di là della drammatizzazione e della storia, un ritorno ai valori del passato che ci auspichiamo sia sempre più generalizzato.
L.B.
(A sinistra) L'isola Makoè il luogo fuori dal tempo in cui le ragazze assumono i poteri delle sirene: si tratta nella finzione di un'area protetta in cui vivono gli squali Mako (da qui il nome) e altre specie protette. In realtà si trattadi un posto mitico, simbolo del potere infinito della Natura a cui le donne e certi uomini naturalmente tendono. Il vulcano spento e il camino in cui si riflettono i raggi lunari sono emblema di una Madre Terra sia sotterranea che stellare: un archetipo presente in tutte le culture del mondo come collegamento tra cielo e terra. Segno che anche un semplice telefilm per ragazzi può nascondere una simbologia estremamente complessa.

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