Capolavoro di stile e sceneggiatura,
una delle serie di maggior successo degli ultimi anni è una
vera enciclopedia di Spiritismo e medianità, con un occhio
di riguardo all'esoterismo e alle concezioni egizie dell'Aldilà
Melinda Gordon è una donna
sulla trentina, bella, affascinante, con un lavoro come antiquaria
e un marito protettivo ma anche incredibilmente dolce e comprensivo.
Abita a Grandview, una cittadina situata nell'entroterra della
Costa Orientale degli Stati Uniti, un posto verde, carino, lontano
dal caos delle metropoli americane: la sua casa è una
splendida villa in stile ottocentesco e guida una jeep rossa,
circondata dall'affetto di molti amici. Cosa ci può essere
di meglio per una persona? In realtà Melinda porta dentro
di sé un segreto formidabile: è in grado di vedere
i morti, gli spiriti dei trapassati, i fantasmi. La loro presenza
è foriera di incidenti, eventi in stile poltergeist,
messaggi di morte e dolore. In un mondo positivista che non
accetta la medianità e le persone come lei, definite
sempre come "truffatrici", Melinda combatte la sua
personale battaglia per il Bene aiutando questi spiriti, cercando
di farli "passare oltre", verso la Luce, in un aldilà
popolato dalle persone buone, amate, che si sono perdonate e
che vedono solo la sacralità di quell'entità animica,
dimenticando colpe e peccati. La battaglia di Melinda è
fatta a colpi di persuasione, comprensione, empatia: le doti
più femminili consentono a questa donna piccolina, apparentemente
fragile, di affrontare situazioni e fenomeni che metterebbero
in fuga a gambe levate un battaglione di Marines. Perché
Melinda conosce i poteri ma anche i limiti dei fantasmi, conosce
che la rabbia e il dolore sono i più grandi ostacoli
verso la serenità che l'anima deve avere dopo la morte:
rabbia e dolore che invece sono le armi degli spiriti più
bassi e delle persone che, pur avendo il dono di vedere i morti
come lei, decidono di sfruttare l'energia delle anime per scopi
negativi.
Grandview, non diversamente
dalla Sunnydale di "Buffy l'ammazzavampiri", appare essere una bocca
degli inferi, un luogo in cui le anime riescono a "passare oltre",
a lasciare questa dimensione e a recarsi nella sede immateriale
dove esistono le anime non incarnate… Un concetto decisamente
simile alle Portae Coeli di cui abbiamo
ampiamente parlato.
Ghost Whisperer è una serie straordinaria, imperdibile per
chiunque ami il mondo del paranormale. Interpretato dalla brava e
famosa Jennifer Love-Hewitt, il personaggio di Melinda Gordon è
uno dei più riusciti tra le serie tv degli ultimi anni: attraverso
la vita di questa donna adulta ma ancora sognatrice romantica come
può esserlo una ragazza (gli inglesi dicono "gotica"),
entriamo in un mondo paranormale, spiritistico, senza fanatismo o
credo religiosi ma in modo asciutto, pulito, quasi fosse "normale"
parlare con i morti - e per certi versi è così per davvero.
Il
Cristianesimo delle origini ebbe alcuni pregi ma tante colpe,
la più grave delle quali è senza dubbio l'aver inculcato nelle
persone la paura della morte, il senso di unicità della vita
e di un'eternità dell'anima impossibile da raggiungere se non
per pochi eletti, come santi e beati. In un mondo di peccatori
materialisti, il Cristianesimo ha negato il Paradiso e il concetto
di un'aldilà positivo e consolante a gran parte delle persone,
che si sono attaccate alla vita, dimenticando i concetti di
reincarnazione e di divinità dell'anima. La distruzione del
Paganesimo, la persecuzione delle
streghe (in realtà sacerdotesse dell'Antica Religione) e
lo sradicamento di tutte le idee contrarie alla dottrina ortodossa
hanno impedito al mondo occidentale di studiare determinati
fenomeni, come i fantasmi, che esulavano dalle concezioni teologiche
cristiane e solo con il Romanticismo ci si è potuti avvicinare
a questi temi con un piglio scientifico. Lo Spiritismo,
di cui Allan Kardec è il fondatore, nasce a metà Ottocento come
evoluzione del Cristianesimo: senza rinnegare i concetti fondamentali
che si ritengono tramandati da Gesù, gli Spiritisti hanno sviluppato
una teologia che non si ferma al visibile razionale, come fa
la Chiesa, ma che penetra nei fenomeni paranormali che sono
sempre esistiti per fornire una chiave di comunicazione con
le tantissime entità non visibili che abitano la nostra dimensione.
Credere o non credere agli spiriti è un po' come credere o non
credere nella divinità: ognuno ha la sua idea, ma da ricercatrici
eterodosse non possiamo nascondere che fenomeni misteriosi e
inquietanti, ascrivibili a spiriti di defunti o ad altre entità
non materiali, sono frequentissimi e il fatto che gli strumenti
di misurazione moderni non siano in grado di percepirli non
significa che essi non esistano. E' il
caso dei Raggi X, invisibili fino a che non si inventò il contatore
Geiger, oppure della Materia Oscura nell'Universo, presente
nei calcoli matematici ma impercettibile ai telescopi.
(Sopra) I protagonisti
di Ghost Whisperer: da sinistra Jim, il marito di Melinda; la
nostra eroina; il professor Rick Payne, professore universitario
in teoria "scettico" (ma in realtà grande sostenitore
di un'analisi scientifica allo spiritismo) e Delia, collega
amica di Melinda, anche lei fortemente critica verso questo
fenomeno, sebbene solo per timore.
Melinda appartiene
a quel gruppo di medium veri che è consapevole dei suoi poteri (trasmessi
in maniera genetica dalla famiglia materna) ma che non li sfrutta
per fare soldi o ingannare il prossimo: come moltissimi medium realmente
dotati di percezioni extrasensoriali, non trae un centesimo dalle
sue avventure. Anzi, è costantemente ossessionata dal'idea di venire
scoperta, di divenire un fenomeno da baraccone, peggio ancora di
essere additata come strega o satanista. Non diversamente dalla
Allison Dubois di Medium, il vero
nemico di questa straordinaria donna sono i vivi, con le loro meschinità,
la loro ignoranza, le brame di potere e di ricchezza, contrapposte
alla missione di consentire agli spiriti intrappolati in questo
mondo di uscire dalla materialità e andare verso il loro destino
animico.
Trasmesso fin dal
2005 negli Stati Uniti dalla CBS, Ghost Whisperer ha costituito
in questi anni un successo consolidato e oggi è sorprendentemente
una delle serie più seguite, giunta alla quarta edizione.
Anche in Italia, trasmessa in chiaro da Raidue già nel
2007, Melinda raccoglie consensi e un pubblico di affezionati
che fa riflettere su quanto alcuni temi, avversati ferocemente
tanto dalla già citata Chiesa Cattolica quanto dalla
Scienza Positivista, possano invece appassionare la gente, evidentemente
non convinta dalle spiegazioni razionali semplistiche. Noi crediamo
che il maggior pregio dell'Umanità sia la capacità
di sognare, di fare ipotesi, di andare al di là dei limiti
("la siepe" di leopardiana memoria) e di cercare l'ignoto:
non averne paura, ma conoscerlo, capirlo, aiutarlo se necessario.
Melinda non scappa davanti ai fenomeni poltergeist, sebbene
siano oggettivamente spaventosi, ma cerca di comprendere chi
sia il fantasma che li causa, il perché della sua rabbia,
quale fatto di sangue nasconda il luogo dell'apparizione. Attraverso
storie molto commoventi, ai limiti della lacrima, con vicende
drammaticamente atroci risolte con un lieto fine giustamente
confortante la serie ci racconta come sia possibile aggiustare
(quasi) ogni situazione: le armi della comprensione, della bontà
d'animo, in una parola dell'amore disinteressato sono davvero
invincibili. E non è per retorica o finto buonismo, ma
se noi tutti utilizzassimo maggiormente queste armi nella vita
di tutti giorni, la vita vera e non qualla paranormale, forse
ci sarebbero meno motivi per trasformarsi in fantasmi!
La sigla di Ghost Whisperer
"Mi chiamo Melinda
Gordon. Mi sono appena sposata ed abito in una piccola città;
ho aperto un negozio di antiquariato. Sono una persona come voi,
tranne che per il fatto che, fin da bambina, ho scoperto di poter
parlare con i morti. Nonna li chiamava spiriti intrappolati sulla
Terra, coloro non ancora passati oltre perché hanno dei conti
in sospeso con i vivi e vengono a chiedermi aiuto. Per raccontarvi
la mia storia, devo raccontarvi la loro…"
La
sigla che accompagna ogni episodio di Ghost Whisperer è un concentrato
di esoterismo e credenze spiritistiche, che traggono le loro
origini dalla religione egizia. Dopo un preambolo estremamente
significativo (presente solo nelle prime serie), vi è il prologo
della puntata e quindi la sigla iniziale. Le immagini mostrano
Melinda in piedi davanti a un campo pieno di buche, dalle quali
escono delle teste, riferimento alle anime che si staccano dalla
vita terrena. Un'ape, simbolo egizio legato alla vita che analizzeremo
fra poco, si stacca da un fiore. L'immagine sfuma in Melinda
che con le mani "apre in due" la sua immagine, come fosse una
sagoma di cartone: riferimento chiarissimo alla dualità dell'anima
per gli Egizi, che la vedevano divisa nel
Ba e nel Ka. Due manichini vestiti di bianco avorio, rappresentnti
un uomo e una donna in abito ottocentesco, aprono delle ali
bianche da uccello, alla stregua degli angeli. Da queste ali
si stacca una piuma, simbolo della Dea della Giustizia Maat,
che nella religione kemetista fungeva da giudice della purezza
del cuore dei defunti. Poi arriva l'immagine di una ragazza
vestita in abito lungo nero, ancora di stile ottocentesco, seduta
su una sedia davanti a un campo fiorito: è una scena sgranata,
tendente al seppia.
La ragazza è bendata
e tiene in mano un fagotto, poi la benda si scioglie, il fagotto
mostra al suo interno un frutto e la ragazza svanisce. Il riferimento
stavolta è al velo che noi tutti abbiamo sui nostri occhi, che ci
impedisce di vedere il mondo "vero" e che ci frena nel mostrare
ciò che abbiamo al nostro interno. Poi un'immagine ambigua: Melinda
ha accanto a se un bambino molto piccolo, quasi un neonato. Melinda
si volta verso il bambino e lo guarda, mentre lui pare non accorgersi
di nulla. Un riferimento forse alla reincarnazione? La scena successiva
mostra un uomo che tiene in mano una foto ingiallita che sta bruciando,
e che poi lascia cadere al suolo, citazione al "fuoco di rigenerazione",
rappresentato in Egitto da uno dei molteplici poteri della Dea
Iside. Una scala a pioli appoggiata a un muro di un sepolcro,
in un ambiente lugubre, porta a un bosco in cui una valigia sospesa
si apre e ne esce un'ape. Il nesso stavolta è con il concetto di
"Portae Coeli" e di tramite tra Cielo
e Terra, che ricordiamo è raffigurato nella Bibbia come una scala
che sale verso le stelle, mentre la valigia simboleggia l'inizio
di una nuova vita: è il bagaglio dei ricordi che svanisce quando
ci si reincarna. L'ape uscita dalla valigia
si unisce ad altre api che circondano una bambina che tiene a mani
giunte un fiore rosso: le api ne formano il corpo e il vestito.
Un'ape si stacca e finisce per posarsi sulla scritta "Ghost Whisperer",
che evapora in una nuvola. L'immagine si sposta a destra e appare
il volto di Melinda. Il concetto delle immagini finali della sigla
è un capolavoro di coerenza e di conoscenza dell'antica religione
degli Egizi, perché in questa cultura l'ape è un animale sacro:
gli alveari costruiti secondo precise leggi geometrice, la gerarchia
sociale ferrea tesa al benessere collettivo e la produzione di oro
liquido, il miele, secondo un procedimento non diverso da quello
degli alchimisti rendeva l'ape un essere perfetto, un modello per
l'Uomo. La sua reciproca dipendenza dai fiori rende l'ape un insetto
indispensabile e il geroglifico che rappresenta il fiore significa
"esistere". Senza le api, non ci sarebbe l'esistenza (come si evince
dall'immagine della bambina con il fiore in mano); per questo il
faraone veniva associato all'ape e la stessa parola che contraddistingueva
l'ape, "bit", significava anche "buona azione". Come l'ape, anche
il faraone era un alchimista obbediente alle leggi dell'universo
e come un bodhisattva il suo scopo era quello di aiutare le anime
a elevarsi e a "passare oltre" verso l'aldilà, il Duat, realizzando
buone azioni. Ai nostri tempi, il suo ruolo è il compito di chi
riesce ad ascoltare i sussurri dei fantasmi, ovvero Melinda, colei
che realizza buone azioni.