Neon Genesis Evangelion: un'interpretazione
La serie animata più sconvolgente di sempre nasconde tra i suoi enigmi la vera storia dell'Umanità: Evangelion racconta in modo palese l'origine dell'Uomo e il suo futuro. Ma è veramente questa la nostra sorte?
La trama di Neon Genesis Evangelion, uno degli anime più di successo di sempre nonché in assoluto un capolavoro di esoterismo, è complessa e risaputa: non ci dilungheremo a raccontarla, tanto sono disponibili in internet decine di siti che cercano di spiegare l'intricatissima vicenda. Diciamo solo che la serie è ambientata nel 2015, in un pianeta Terra che sta rinascendo dopo la devastazione subita nel 2000, quando tre miliardi di persone perirono nel disastro dello scioglimento dei ghiacci antartici. Il disastro fu causato dal risveglio di un Angelo gigantesco e fatto di luce, Adam: da allora l'Agenzia Speciale Nerv, ai comandi (?) dell'Onu, aspetta di combattere altri 16 angeli profetizzati nelle Pergamene di Nag Hammadi, i famosi Rotoli del Mar Morto. Nei Rotoli, risalenti agli Esseni, si narra di queste entità non terrestri che effettivamente, nel presente della serie, si manifestano attaccando la base di Neo Tokyo 3, quartier generale della Nerv, costruita sopra una gigantesca cavità chiamata Geofront...
Siamo in Giappone, ovviamente, e Neo Tokyo 3 è una base militare mimetizzata da città civile, con grattacieli e popolazione che altro non è che il personale dell'immenso complesso. Compito dei personaggi, il protagonista Shinji Ikari in primis ma anche gli altri comprimari, è quello di distruggere questi antagonisti mortali del genere umano. Una storia che finirà in modo sconcertante, senza un termine vero e proprio, nel 26° episodio della serie regolare; e che troverà nel film The End of Evangelion l'assurda, apocalittica conclusione. Discorsi strani ma presenti spesso nello spettacolo e che sembrano voler avvertire la popolazione umana dell'imminente catastrofe... Cosa accadrà infatti alla fine del 2015? Evangelion in realtà è un trattato cabalistico a cartoni animati e denota, da parte degli autori, una conoscenza esoterica superiore a quella di quasi tutti gli occultisti occidentali. Hideaki Anno, il regista, era salito alla ribalta per la serie "Il mistero della Pietra Azzurra" che, alla fine degli Anni '80, si era rivelata un vero manuale di Atlantideologia, prendendo spunto da quel maestro massonico che è Giulio Verne. Anno e la sua equipe di sceneggiatori lavorò per molti anni sul progetto di Evangelion e quando uscì, a metà Anni '90, inizialmente non fu capito ed ebbe addirittura problemi di finanziamenti per il completamento. Tuttavia dopo due o tre repliche, trasmesse dopo la fine di una serie cult come Sailor Moon, si decretò un successo strepitoso dell'anime, facendo letteralmente impazzire milioni di giapponesi. All'inizio del nuovo secolo il messaggio apocalittico fece presa nel pubblico e anche nel resto del mondo Evangelion ebbe un successo eclatante, al punto che tutt'oggi vengono replicate le puntate a oltranza (anche in Italia, su Mtv)... Eppure, se vogliamo essere cattivi, la storia è quasi fastidiosa, cervellotica non poco. Ci racconta di questo ragazzino di 14 anni, Shinji, figlio del capo assoluto della Nerv: un bambino non cresciuto, stupido, antipatico, codardo e ciononostante a volte capace di gesti eroici. Shinji è veramente insopportabile, sempre mogio, sempre depresso: chiaro in lui il riferimento alla gioventù attuale, a una generazione persa nei suoi pensieri, senza ideali, senza motivazioni. La storia ipercomplessa degli Angeli che attaccano la Terra non lo riguarda, così come ai giovani attuali non interessano la sorte del pianeta, i misteri, la nostra origine e la nostra (annunciata) fine. Shinji vive, passivamente, ascoltando musica con le sue cuffiette e non si pone domande sull'identità dei nemici, perché siano sempre diversi, motivati a distruggere la base sotto Neo Tokyo 3 senza una ragione apparente... Lui vive la sua vita cercando nel padre che odia l'apprezzamento che lui non gli darà mai.
(Sopra, a sinistra) La serie di Evangelion ipotizza l'esistenza di uno spazio sotterraneo immenso (la mitica Agharti?) occupato dalla base della Nerv e chiamato Geofront. Notare i grattacieli capovolti (sopra vi è la città) e anche la piramide identica a quella di Cheope. (Al centro) La città-fortezza di Neo Tokyo 3, quartier generale della Nerv. Qui si vede la città sottoposta all'attacco devastante dell'angelo denominato Zeruel. (A destra) Personaggi di NGE: a sinistra, in rosso, Asuka; sopra di lei, con i capelli azzurri, Rei; in mezzo, il protagonista Shinji; alla sua destra Misato, capo operativo della Nerv, e la dottoressa Ritzuko, responsabile del settore tecnico.
La storia dell'anime è questa: un anime psicologico, un trattato di psicanalisi allo stesso modo della seconda serie di Sailor Moon, ed è stupefacente questo intento di fornire alla generazione di ragazzi giapponesi, i cosiddetti otaku, uno spunto per riflettere su se stessi e sulle proprie devastanti manie. Se pensiamo all'Italia, si possono trovare analogie nella generazione dei nati negli Anni '70 e '80 cresciuti con gli anime giapponesi impregnati di cultura shintoista, una generazione decisamente passiva, che non manifesta per i suoi diritti e che subisce abbassando la testa il furto di quanto la società dovrebbe concedere per diritto (il lavoro, una casa, una famiglia). Siamo tutti Shinji,è questo il punto: Hideaki Anno mostra impietosamente i difetti del ragazzo e anche, di riflesso, di chi lo circonda. L'apparente forza e determinazione (ma in realtà l'animo di una donna fragilissima) del maggiore Misato Katsuragi, capo operativo e tutore di Shinji; l'asocialità senza scrupoli della responsabile dei computer della base, la dottoressa Ritzuko; i traumi infantili della terza pilota dei robot, la ciclonica Asuka Soryu Langley, personaggio chiassoso e lancinante al tempo stesso; i problemi esistenziali della seconda pilota delle Unità Evangelion, la misteriosa Rei Ayanami. Proprio questa figura, divenuta in Giappone un mito, è la chiave di volta della serie: si tratta di un clone senz'anima, senza ricordi, senza infanzia, cresciuta solo con la consapevolezza di essere stata progettata per pilotare il robot. La negazione stessa della vita, della femminilità... Personaggi che sembrano letteralmente burattini nelle mani dei "decision makers", come il padre di Shinji, Gendo Ikari, spietato capo della Nerv, e di chi comanda realmente il mondo, ossia la sinarchia costituita dalla Seele, un consesso di dodici individui i cui scopi sono così oscuri da andare contro gli stessi interessi del genere umano...
Agghiacciante. Solo così si può definire l'idea di potere che mostra Evangelion... Il resto non conta: la storia occulta del genere umano, figlio dell'Angelo Decaduto, Lilith, compagna mancata del Dio Adam, lo stesso che causò nel 2000 la distruzione del Polo Sud. Lilith è una dea? Non lo sappiamo, sappiamo solo che è prigioniera nell'area del Geofront chiamata Terminal Dogma, crocifissa 3mila metri sotto la superfiecie terrestre, con la Lancia di Longino conficcata nel petto e miriadi di gambe umane che le penzolano dal ventre monco dei suoi arti inferiori... E' a lei che gli Angeli vogliono arrivare? A Lilith, prigioniera degli umani? E che ne è di Adam, ridotto a embrione e impiantato nella mano destra di Gendo Ikari? Tra cabala e occultismo, Evangelion non rivela niente, ma proprio niente: forse solo il film finale ci racconta solo che l'Agenzia Speciale Nerv è un mezzo per realizzare il Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo, che è l'ascesi di tutti gli esseri umani a uno stadio incorporeo. Questo è il destino che ci porta davanti la Seele? E se fosse veramente così anche nel mondo reale? Evangelion non ce lo dice, ci racconta solo di Shinji e della sua definitiva scelta di fidarsi del prossimo, di quel genere umano che nella sua vita l'ha solo ferito e deluso.
(Sopra) Una delle scene più sconvolgenti ed enigmatiche della serie: L'Eva 00, pilotato da Rei, scende nel Terminal Dogma ed estrae la Lancia di Longino dal corpo di Lilith. Un messaggio arcano?
Tutti gli esseri umani, tranne uno: la madre, che scomparve all'interno del suo robot, l'Eva 01 e che ne diventò in un certo senso l'anima... E' lei la sola a proteggerlo sempre, a difenderlo, a "impazzire" quando le batterie di bordo sono esaurite. Questo è un altro punto peculiare: una tecnologia spaventosa, uno sforzo scientifico immenso per realizzare giganteschi cyborg alimentati da pile nucleari che durano solo 5 minuti... Un'assurdità, un passo indietro rispetto alle esaltanti prestazioni dei robot giapponesi Anni '70. Una sostanziale sfiducia nella tecnologia e un pensiero, da parte degli autori, per quegli esseri sfortunati che sono appunto le Unità Evangelion... In definitiva NGE è un capolavoro assoluto, una rivelazione cupa e pessimistica ma anche un messaggio di speranza per i tanti cultori della serie: un invito a non ripercorrere gli stessi sbagli e forse a realizzare la divinità che è in noi. Un anime non solo consigliato, ma anche indispesabile a qualsiasi appassionato di mistero, capace di tenere incollati allo schermo ragazze, bambini, persino persone mature. Sono famosi i casi di ragazzi che hanno effettuato maratone di 18 ore per vedere tutte le puntate della serie insieme, registrate su dvd: segno di un fenomeno mediatico unico, paragonabile forse alla passione americana per i film della serie di Guerre Stellari. Unico appunto da fare, peraltro non imputabile alla serie in sé, è l'accusa di satanismo che i soliti pazzoidi cospirazionisti di matrice cristiana estremista hanno indirizzato verso Hideaki Anno e i suoi collaboratori. Un'accusa assurda, ma in questo Neon Genesis Evangelion è in buona compagnia, ad esempio di tanti film della Disney. La realtà, come ben sappiamo, è che il satanismo in sé non esiste ed Evangelion è quello che è: una serie eccezionale e che rimarrà, forse per sempre, oscura e arcana...

L.B.

(Sopra, a sinistra) Una caratteristica degli Evangelion è la presenza dell'A.T. Field: si tratta di uno scudo di energia mentale sviluppato sia dagli angeli che dai cyborg. Quando viene sollecitato, assume una forma ottagonale. Il termine significa Absolute Terror Field ed esiste realmente, in psicologia indica la barriera mentale alzata dai bambini autistici. (Al centro) L'Eva 01, pilotato da Shinji: al suo interno vive l'anima della madre, che lo protegge in numerose circostanze. L'idea di robot organici vivi prende spunto dai mitici Giganti esistiti in epoche passate. Che anche questo sia un messaggio occulto inserito dal regista? (A destra) La Seele verso la fine della serie appare così: monoliti in stile "2001: Odissea nello Spazio". Si tratta di un governo sovranazionale di uomini esoterici, che persegue scopi propri contrari a quelli della Nerv.

(Sotto, a sinistra) Il volto di Lilith è inequivocabilmente legato alle leggende cinesi relative ai "Sette Occhi". (Al centro) L'Eva 00 con la Lancia di Longino e l'Eva 01. (A destra) Il primo angelo, gigantesco e proveniente da un luogo sconosciuto, era dotato di una sostanziale invincibilità e di una forza incredibile (qui afferra un missile nucleare con una mano!).

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