Il video più sperimentale
ed enigmatico di Madonna è anche uno dei più premiati
e apprezzati, al punto da essere "esposto" al Museo
delle Arti Moderne di New York. Ma le immagini che lo caratterizzano,
oniriche, mistiche, esoteriche, lo rendono anche un capolavoro
di simbolismo che vogliamo qui analizzare. Ci soffermeremo sul
significato simbolico della scena, lasciando ai lettori le conclusioni
e le deduzioni sul perché Madonna abbia voluto realizzare
un'opera così significativa.
"Bedtime
Stories" è un singolo del 1995 tratto dall'album omonimo uscito
un anno prima. Scritta dalla visionaria cantante islandese Bjork,
il video fu diretto da Mark Romanek, lo stesso che girò "Scream"
di Michael Jackson. Bedtime Stories inizia con un occhio stilizzato
blu, a prima vista un'evoluzione dell'Occhio Onniveggente già
presente in un film di Madonna, "Cercasi Susan Disperatamente".
In seconda battuta è possibile riscontrare similitudini anche
con l'Occhio di Horus, a cui assomiglia a livello stilistico.
Sotto l'occhio compare la scritta "welcome" e poi il nome di
Madonna, "Subject: Ciccone M.", quasi si trattasse di un centro
benessere. Su un monitor appare una "V.", simbolo stilizzato
dell'Ariete ma anche utilizzato in modo anarchico dall'eroe
letterario di "V per Vendetta".
Madonna appare sdraiata,
bionda, con i capelli corti: il suo lettino è circolare in una stanza
azzurra, illuminata da una luce bianca diffusa. Un liquido blu cola
dentro una specie di flebo. Madonna emette un gemito, e poi sullo
schermo iniziale dell'Occhio appare la scritta "Lucid", a indicare
un sogno lucido. Il lettino circolare diventa luminoso, Madonna
è in una specie di trance e inizia a ruotare. "Today is the last
day that I'm using words" dice Madonna, questo è l'ultimo giorno
che uso le parole: intendendo che in lei è in atto un mutamento
evolutivo mentale, che la porta a uscire dallo schema comunicativo
umano per raggiungere nuovi modelli che non necessitano di parole
(sembra quasi un annuncio, un avvertimento). "Le parole stanno per
perdere il loro significato", è la frase successiva: Madonna, ormai
completamente dissociata dal corpo, parla di un mondo onirico e
invisibile. Si inizia con un cappello a cono da fata di metallo,
di feltro forse, che ruota su se stesso.
Due scettri, uno col Pastorale
spiraliforme e l'altro a forma di ariete, simile alle corna
lunari e al disco solare della Dea Madre (ma associabili all'utero
e alle ovaie femminili), si incrociano: simbolo del Dio Padre
Celeste e della Madre Terra da cui ha tutto avuto origine. Madonna
appare con i capelli acconciati a formare una corona, mentre
dietro di lei un gigantesco girasole, simbolo solare, agita
i suoi petali. Appaiono alcune persone: una bambina con i capelli
biondi a caschetti, un uomo alle sue spalle, una donna con i
capelli lunghi e rossi e un altro uomo di colore che fa levitare
sulla sua mano un cubo di metallo sulle cui sei facce appare
il volto di Madonna, stavolta con i capelli neri e lisci. L'uomo
ricorda un antico Cro-Magnon nordafricano, capace di sollevare
i megaliti. Accanto a lui scorrono altre figure, tra cui un
uomo calvo, obeso e seduto, che sembra Buddha visto di spalle.
Il cubo continua a ruotare e compaiono
alcuni Dervisci, che si apprestano alla loro danza alzando le
mani verso il cielo. Madonna appare nella scena successiva circondata
da teschi di animali che si specchiano nell'acqua, realizzando
così le forme delle maschere tribali. I Dervisci iniziano
a ruotare, Madonna tra i teschi animali alza gli occhi al cielo
e compare la falce di Luna in un'apertura sul tetto, mentre
un uomo con i baffi simile al pittore Salvadot Dalì la
osserva dall'alto. Poi l'uomo se ne va e la Luna si specchia
nell'acqua che Madonna prende tra le mani, secondo il simbolismo
delle vasche presenti sui megaliti che specchiavano il cielo
al loro interno.
Poi una parte ancor più
onirica: un versetto in arabo scritto nel terreno e sopra di
esso un grappolo d'uva e un piede. Mentre la bambina bionda
studia e muove gli oggetti con la mente il piede schiaccia il
grappolo, lo calpesta, come una metaforica vendemmia, simbolo
non a caso di Dioniso, Dio di morte e resurrezione. Due donne
intrecciano le loro mani in un gesto di affetto, ma i loro visi
sono solo specchi. Un riferimento alla dualità dell'anima
che avevano gli Egizi? Poi Madonna cambia di nuovo look, ha
i capelli biondi e vaporosi e un abito bianco panna: sorride,
scosta la veste dall'addome ed esce una colomba, poi molte altre
colombe prendono il volo da lei.
Stavolta il riferimento è
alla Dea solare Brigid, alter-ego dell'egizia Iside e come questa
tramite tra il cielo e terra. Un vecchio annunciatore parla
a un microfono e davanti ai personaggi del video appaiono dei
fiori secchi di papavero, che fanno adormentare la bambina bionda.
Davanti a lei si materializza un uovo bianco, riferibile alle
colombe di Brigid in volo. La Luna troneggia sull'annunciatore,
poi in un corridoio la bambina vede Madonna-Brigid levitare,
stupendosi enormemente. In una specie di cinema dallo schermo
ellittico Madonna in versione "nera" parla agli spettatori,
mentre la donna dell'inizio dai capelli rossi, lunghi e ricci,
porta agli occhi una maschera realizzata a immagine e somiglianza
delle corna d'ariete.
Le Corna di Ariete, associate a
tanti Dei solari come Amon, Pan e Belenos, è un altro
simbolo eccezionale di fecondità e di vita, emblema dell'antica
religione. Poi i Dervisci iniziano a roteare, il volto di Madonna
"bionda" assume fattezze indù, con tanto di
lingua a punta in stile Kalì e il Terzo Occhio di luce
che si accende sulla sua fronte. Appaiono altri simboli: solari,
Buddha, un teschio umano, il vento, persino un angelo dalle
ali mozzate sulla schiena che presenta le cicatrici. Poi Madonna
viene circondata da sfere di luce (simili alle Earth Lights)
che le danzano intorno, la bambina bionda viene ricoperta da
un velo (il Velo di Maya?) e la Madonna "nera" che
parla nell'ellisse viene "spenta" e la sua immagine
non viene più percepita. Il senso di un cambiamento umano,
sociale, mentale, accaduto in un passato prossimo dell'Umanità.
E poi un'immagine scioccante ed emblematica di questa
canzone: Madonna che non ha occhi e al loro posto presenta due bocche,
mentre al posto della bocca ha un occhio che però si chiude
subito. Simbolo dei nostri tempi, in cui si è perduta la capacità
di vedere veramente, di sentire, di percepire che avevano gli antichi
e che ancora hanno popoli da noi disprezzati come gli Aborigeni Australiani,
per i quali il mondo in cui viviamo non esiste e che ad essere reale
è quello che visitiamo nei sogni... Madonna poi si risveglia,
apre gli occhi, e dice, lapidaria: "I'll never explain again",
"non lo spiegherò mai più".