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"Voci Pagane" vol.1 a cura di Sarah Bernini - Artès Edizioni

Pagine 210 - Formato 28,5x20,5 - Prezzo: 18,50 €

“Voci Pagane” è un progetto estremamente interessante, unico forse nel panorama italiano. Il volume infatti è solo il primo di un tentativo di saggiare la sostanza del movimento pagano o neopagano fortemente in espansione da un lato ma dall'altro anche molto ostacolato da vincoli politici e personalismi. In un Italia insopportabilmente cristianizzata, in cui accanto a gente di sincera fede cristiana vi sono politici ed ecclesiastici che vivono la spiritualità da un punto di vista materialistico e la impongono alla popolazione, stupisce vedere come sempre più persone ricerchino un legame con il divino di tipo antico, legato al passato plurimillenario pagano del nostro Paese. In effetti il Cristianesimo si è imposto come religione di stato dell'Impero Romano da appena 1600 anni circa, mentre archeologi, antropologi e studiosi “prezzolati” e schierati religiosamente con il culto dominante tacciono di dire che le tracce dei riti pagani in Italia affondano in un passato antico di centomila anni e oltre. Anche in tempi recenti, nonostante la spietata repressione, l'Inquisizione che bruciava streghe ed eretici fino alla devastazione data dal totalitarismo prima e dalla democrazia cristianizzata poi, l'Italia è sempre stata il fulcro dell'Antica Religione e non è un caso se gli studi che diedero il via ai movimenti neopagani moderni siano stati condotti proprio in Italia sul finire dell'Ottocento. Oggi, dopo l'impatto della rivoluzione New Age susseguente gli Anni '70, il Paganesimo si è molto organizzato, vi è grande consapevolezza di far rivivere tradizioni e filosofie antiche e sacre, di grande attualità perché connesse alla valorizzazione dell'Umano e al contestuale rispetto dell'ambiente.
Tuttavia mentre in altre parti del mondo le istituzioni hanno in qualche modo lasciato fare questi movimenti, pensiamo ai nuovi druidi inglesi oppure alla Wicca americana, capace di farsi riconoscere la validità legale dei matrimoni contratti sotto quel rito da parte di un governo di estrema destra come quello di Bush jr., in Italia ci si è sempre scontrati con il finto perbenismo e con gli strali delle gerarchie vaticane, che troppo spesso hanno dettato ciò che era lecito e ciò che non lo era in barba alle leggi e alla Costituzione di uno stato sovrano. Ma nonostante il continuo martellamento propagandistico il Paganesimo come detto è in continua crescita, sia pure non manchino le perplessità e le divisioni interne su determinati atteggiamenti assunti da coloro che si definiscono pagani. Il libro di Sarah Bernini, esperta di Beni Culturali e direttrice della bellissima rivista “Labrys”, è un eccezionale tentativo di dipingere un quadro, sia pure generico per forza di cose, dei principali protagonisti del Paganesimo italiano. Il volume infatti è concepito come una serie di interviste dettagliate a coloro che gestiscono associazioni, gruppi, siti web, forum, blog; ma anche scrittori, praticanti indipendenti, in generale tutte quelle persone che divulgano e vivono queste tematiche. In tutto si tratta di 33 interviste, effettuate a 44 persone diverse (molti hanno infatti risposto in gruppo), ma per stessa ammissione dell'autrice non si tratta di un quadro esaustivo in quanto alcuni esponenti non hanno voluto rispondere alle domande o hanno risposto approfonditamente. Segno di una profonda diffidenza, anche reciproca, all'interno di questa nuova-vecchia spiritualità che emerge dalle pieghe del tempo ma che non riesce a scrollarsi di dosso le remore e i sospetti medievali. I Pagani italiani appaiono molto frammentati e divisi, con frange politiche estremiste pronte a strumentalizzare associazioni e manifestazioni celebrative. Accanto a questo fenomeno vi è anche molta vanagloria da parte di personaggi che millantano poteri o conoscenze, creando attorno a sé associazioni personalistiche che nulla aggiungono alla riflessione storica e culturale. Ciononostante dalle interviste emerge un vero e proprio bisogno di un rinnovamento spirituale, un maggiore legame con la Terra, con la Natura, nel rispetto degli animali e delle persone meritevoli. Un rinnovamento che è in atto e che possiamo vedere sotto i nostri occhi dall'enorme numero di ragazzi adolescenti che vengono attratti da questi temi. Del resto è questa l'alternativa a una società sessuofoba ma segretamente sessuomane, castrante e schiavista, che nega le libertà fondamentali e colpevolizza ogni ribellione giovanile, ed è chiaro che le tematiche pagane troveranno sempre più consensi. “Voci Pagane” in questo senso costituisce una testimonianza sociologica importantissima e senza pari attualmente, che meriterebbe un approfondimento anche accademico. Vivissimi complimenti a Sarah Bernini e al suo lavoro: un libro assolutamente consigliato.
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