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Michele Proclamato "L'Uomo di Dio" - Melkisedek 2010

Pagine: 300 - Prezzo: 20€

Giordano Bruno è forse la figura più luminosa nata sul suolo italiano, un intellettuale, un filosofo, un genio: un uomo straordinario morto nel 1600, ucciso sul rogo di Campo de' Fiori a Roma su ordine dell'Inquisizione in nome di una libertà di pensiero di cui tutti oggi siamo figli. Ma soprattutto Bruno è un filosofo eccelso, un pensatore geniale e in anticipo di almeno 400 anni sul suo tempo, forse di più... Le sue tesi sono alla base di tutta la Filosofia moderna e anche la Scienza senza di lui non sarebbe stata la stessa. Perché al Razionalismo medievale Bruno contrappose un Neoplatonismo rivisitato, figlio del Rinascimento da un lato ma erede diretto delle grandi scuole ateniesi e orientali dall'altro. Un Neoplatonismo pragmatico, attivo, capace di influenzare la vita pratica di ognuno di noi, perché capace altresì di penetrare nella materia decomponendola nei suoi aspetti ideali. E questo partendo dall'assunto che l'Uomo non è solo capace di percepire il sapere ma di ricordarlo. Proprio così: attraverso intuito e immaginazione l'essere umano ha la capacità di connettersi al mondo delle Idee, ovvero alla Natura perfetta e divina, fonte di ogni sapere. La memoria di quel mondo perfetto è dunque la chiave di ogni sapere e la Ars Memorandi di Giordano Bruno era strabiliante: i suoi poteri menmonici erano tali che il filosofo sembrava dotato di telepatia o altre doti ESP. Giordano Bruno poteva occuparsi e pronunciarsi su tutto, la sua erudizione e l'enorme mole di nozioni incredibilmente stipate nella sua mente erano velocemente disponibili attraverso un’arte, quella della memoria che è un segreto non ancora violato, mai capito né recepito in tutti questi secoli...
Il libro di Michele Proclamato “L'Uomo di Dio”, dal sottotitolo “Rivelati i segreti dei Sigilli e dell'Arte della Memoria che portarono al rogo Giordano Bruno” per la prima volta analizza da una prospettiva platonista le tesi del filosofo nolano e comprende il significato dei Sigilli ermetici che ne caratterizzano il pensiero. Come dice lo stesso Proclamato, per il nolano “...L’uomo è in grado di intuire e quindi ricordare un sistema archetipico appartenente alla creazione [...] Bruno attraverso l’Ars memorandi, quella immortale, in ultima analisi poneva le basi conoscitive di un uomo in grado di diventare uno sciamano. E tutto ciò era contemplato nel suo sapere in quanto tutto perfettamente, in quel triplice mondo di cui si fregiava di essere l’ultimo e vero rappresentante, tutto dicevo, era vivo, intelligente, simmetrico, frattale e specchio, in una infinita sequenza analogica necessaria a giustificare ogni meccanismo mentale di tipo analogico messo in atto dall’Uomo. Panpsichismo e immanentismo divino erano quindi norma nel SUO universo tanto da definire egli stesso gli astri “Animali” in quanto dotati di “Anima”, spesso eticamente superiore a quella umana. In tale contesto era quindi impossibile negargli la presenza degli DEI negli affari umani, in quanto un Dio destinato a diventare TUTTO secondo il corrispondente livello animico, chiaramente non poteva che rispettare passaggi divisionali in cui ai primi posti non potevano che essere presenti gli DEI”.Un concetto complesso ma condivisibile: l'Universo è vivo e intelligente, gli Dei, quegli antichi Dei pagani non sono altro che aspetti del divino universale: non sono persone come li hanno raffigurati i vari popoli, non hanno forma antropomorfa, ma sono energie, sono le anime delle cose, di stelle, pianeti... Un Universo vivo e pulsante, in cui noi siamo protagonisti da un lato ma formiche insignificanti dall'altro, e in cui lottiamo per raggiungere quel divino che è nascosto in noi, nella scintilla che ci dà coscienza... Si capisce dalle parole dello scrittore il motivo per cui Bruno fu mandato sul rogo, perché gli fu supplicato di abiurare alle sue tesi eretiche: costituiva il senso del paganesimo più antico, ma anche le basi per una spiritualità nuova e consapevole. Come afferma ancora Proclamato, “...ogni processo mentale è un suono molto speciale poiché pura luce, come pura è la luce se risvegliata , della nostra anima, ecco perché per l’UOMO di DIO “La Luce contiene ogni conoscenza”, ecco perché la materia altro non è che un pensiero di luce destinato a diventare materia fra le nostre mani... Bruno voleva risvegliare le nostre anime immortali attraverso la sua Ars solo per un motivo: risvegliare l’uomo per riconsegnargli il suo vero potere creativo, riposto assolutamente ed esclusivamente nella forza luminosa del suo ...pensiero immortale”. Un fine incredibile, il senso di tutto il nostro lavoro attuale... Un libro eccezionale, complesso ma assolutamente da leggere più volte. Consigliatissimo!
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