Sator ws
 

Robert Bauval "Il Codice Egizio" - Corbaccio Editore 2007

Pagine: 352 - Prezzo: 19,60 €
Bauval è uno dei ricercatori eterodossi più apprezzati e stimati e non è difficile da capirlo leggendo i suoi libri: la sua comunicativa è eccellente e riesce a spiegare temi estremamente complessi con un linguaggio comprensibile a tutti. In questo libro del 2007, ripubblicato da Corbaccio, lo scrittore belga-egiziano analizza non tanto le tecniche costruttive degli antichi monumenti egizi, ma si pone la domanda del perché siano stati collocati in quella determinata posizione. Come accadde per Giza-Orione, sembra che tutti i monumenti presenti nella Terra di Kem presentino allineamenti e concordanze con le stelle e le costellazioni, quasi a portare il cielo tra gli uomini. I templi degli Dei Neteru facevano parte di un "Grande Progetto Unitario" antico di decine di migliaia di anni (come anche noi di Sator ws abbiamo visto durante le nostre ricerche): il Nilo, autentica Via Lattea portata sul nostro pianeta, diveniva così lo spartiacque tra un mondo materiale e un altro ultraterreno che seguono le leggi eterne ed immutabili che governano il cosmo. L'Egitto, secondo Bauval, rappresentava un baluardo di ordine, di giustizia rappresentato dalla Dea Maat, il cui simbolo era la piuma, contrapposto al caos e al disordine materiale e spirituale simboleggiato dal Dio Set e dal deserto incalzante. Un significato simbolico eccezionale e ancora attuale nel nostro mondo moderno, dominato da uno sterile materialismo. Da leggere.
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