Francesco Pisano "Hic
sunt Delphini" - Antonio Pisano Editore 2008
Pagg.: 108 - Formato: 15x21 - Prezzo:
16 € |
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Francesco
Pisano è uno di quei ricercatori indipendenti che
tramite un lungo e meticoloso lavoro di analisi
di monumenti antichi e fonti letterarie giungono
a scoperte degne di un premio Nobel. Partendo dalla
conoscenza approfondita della sua terra, quei Campi
Flegrei a nostro parere centro di una civiltà ancestrale,
unita alla perfetta conoscenza di miti e religioni
praticate in quell'area, Pisano giunge di volta
in volta a conclusioni stupefacenti. Al centro di
questo libro è la figura del delfino, un simbolo
ricorrente più e più volte nei resti archeologici
e sulle statue recuperate nella zona di Pozzuoli.
Il leit-motiv del cetaceo aveva precisi connotati
religiosi ed era presente anche nel Tempio di Serapide,
ritenuto da molti (anche dallo stesso Pisano) non
solo un mercato, ma anche una struttura con una
precisa funzione cultuale. Il delfino, attraverso
l'interpretazione dei miti, assumeva così una funzione
salvifica, simbolo del Bene, contrapposto al Male
rappresentato dal polpo: il racconto simbolico si
annodava con il mito egizio della lotta tra Horus
e Set e i due animali marini ne esemplificavano
il conflitto. Del resto la Puteoli romana, crocevia
di culture e commerci mediterranei, tra Pitagorismo,
Neoplatonismo e cultura egizia, era uno snodo essenziale
dei traffici dell'Impero Romano e il sincretismo
religioso era parte essenziale della vita pubblica.
In definitiva un testo assai interessante e utile,
consigliato per approfondire lo studio dell'area
flegrea. |
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