Giovanni Feo "Giganti
Etruschi" + dvd "Astri e megaliti dell'antica Etruria"
- Edizioni Stampa Alternativa 2008
Pagg.: 104 - Formato: 15x21 - Prezzo:
18 € |


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Nel
2004 la scoperta di un recinto megalitico preistorico
in una località vicino a Grosseto, Pitigliano, ha
in un certo senso cambiato la storia d'Italia. La
"Cultura di Rinaldone", una tra le prime civiltà
evolute e organizzate che abbia calcato il suolo
del nostro Paese, emerse nel 5000 BCE in un tripudio
di conoscenze astronomiche sconcertanti, in grado
di far crollare il castello di carte accademico
delle teorie sull'origine del popolo degli Etruschi.
Come anche noi di Sator ws stiamo sostenendo da
tempo, la storia italiana ed europea è assai più
ricca di quanto non si creda e millenni fa un popolo
avanzatissimo, sebbene in maniera diversa dal concetto
attuale di tecnologia, innalzò monoliti a immagine
e somiglianza delle costellazioni celesti. Giovanni
Feo in questo libro importantissimo analizza il
popolo che abitava Poggio Rota e il suo cromlech
preceltico, un'etnia di stirpe europoide proveniente
dall'Asia che millenni dopo diede origine alle varie
culture italiane, tra cui come detto gli Etruschi.
Feo, uno dei massimi studiosi italiani sull'argomento,
pare viaggiare con il freno a mano tirato, rimanendo
sempre estremamente prudente nelle sue conclusioni,
e a ragione. A noi sembra invece che il riferimento,
presente anche nel titolo, a una popolazione di
uomini estremamente alti di statura e robusti, paragonabili
ai Tocari da noi descritti nell'articolo "Gli
Dei bianchi del Mare di Gobi", sia eloquente.
Una popolazione europoide Crô-Magnon si sviluppò
in area mediterranea a partire da 7mila anni
fa (e forse anche prima ventimila anni prima): una popolazione di statura
superiore ai due metri che, grazie alla propria
imponenza fisica, innalzò monoliti pesantissimi
in onore dei propri Dei stellari. Giovanni Feo lascia
solo intuire queste conclusioni, rimanendo sempre
nell'ambito della possibilità, dei fatti scientificamente
accertati. Ma nel dvd allegato, "Astri e megaliti
dell'Antica Etruria", realizzato dalla brava Ebe
Giovannini, antropologa e ricercatrice, con il contributo
di numerosi scienziati tra cui l'archeoastronomo
Adriano Gaspani, le immagini ci mostrano megaliti
e coppelle inequivocabilmente identici a quello
da noi analizzati nell'articolo "I
Megaliti astronomici del Monte San Martino",
segno tangibile della concreta esistenza di quella
cultura italica (ma forse mondiale) ancestrale che
la Scienza ufficiale continua a snobbare ma che
invece trova, giorno dopo giorno, sempre più tracce.
Infine una parola per la casa editrice, Stampa Alternativa,
e alla sua collana "Eretica": un grandissimo plauso
per l'impegno e la cura riversata nel progetto,
importante in un settore come quello archeologico-esoterico
troppo spesso vittima di iniziative editoriali non
rigorose. |
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