Lady Janet, il fantasma del Castello di Landriano
Un misterioso abitante aggredisce e invade la mente dei curiosi che si avventurano sotto le mura cadenti di un antico maniero pavese. E' davvero una strega bruciata sul rogo nel Cinquecento?

"Era la mezzanotte di un sabato di inizio giugno del 2004. Ero con la mia ragazza Barbara, mia coetanea, in un locale in provincia di Milano. Per fare un po' scena le raccontavo storie di fantasmi di cui sono da sempre appassionato e di cui anche lei era affascinata. Senza accorgermene finii per parlare di Lady Janet del Castello di Landriano e dato che non eravamo molto distanti da quella località, lei ebbe la disgraziata idea di volerci andare… Quel che accadde mi fa tremare ancora oggi". A testimoniare la sua incredibile vicenda è un ragazzo di 34 anni, Davide, che vive a Milano. Ha deciso di raccontare a noi di Sator ws quel che accadde una sera d'estate di tre anni e mezzo fa in uno dei luoghi più incredibili d'Italia. Visto da fuori, quel Castello appare una lugubre catapecchia. Transennato precariamente, un lucchettone su un cancello macilento, e via, ecco protetti i cittadini da uno dei fenomeni paranormali più potenti e sorprendenti registrabili dai ricercatori dell'occulto.

Landriano è un paesone della Bassa Padana nebbiosa e afosa, un comune a metà strada tra Pavia, Lodi e Milano. Un paese carino, la provincia medioborghese lombarda fatta di villette carine, case nuove rosa parimenti carine accanto ai parchi curati e carini, tra la Cinquecento del vecchietto che va al bar a bersi un bianchino e il Suv della moglie del supermanager rampante trasferitosi in campagna parcheggiata davanti al centro commerciale. Un paese tranquillo in cui non accade nulla… Se non fosse per quel maledetto castellaccio e le sue storie tetre di fantasmi e poltergeist. Landriano sorge sul fiume Lambro Meridionale, alias il Seveso che dopo Milano muta nome. La sua posizione di porto fluviale rendeva la zona strategica e già i romani occuparono la zona intorno al I Secolo A.C. Dopo un'espansione ostrogota che probabilmente portò alla costruzione del castello su un'isoletta fluviale durante la Guerra Bizantina del 538 d.C., dobbiamo attendere il 1037 e l'attacco sferrato dall'imperatore del Sacro Romano Impero Corrado il Salico che distrusse il maniero. In seguito il castello landrianese fu ricostruito da Federico Barbarossa che lo scelse come sua residenza nel 1162 durante le guerre con i comuni italiani (però lo stesso Barbarossa in un accesso d'ira lo fece demolire durante la ritirata delle sue truppe). Tuttavia Landriano rimase sempre un feudo milanese e i locali signori, i Landriani, furono fedeli vassalli del ducato meneghino, allora retto dai Visconti: questo costò caro al castello che fu ancora coinvolto in assedi nel 1239 con Federico II e nel 1313 con i pavesi. Ma la posizione strategica ci porta al 1529: caduto il Ducato di Milano, la Lombardia era in mano all'esercito francese, accampato proprio a Landriano. Con la ribellione di Lutero e il caos politico che si era generato, inclusa la calata dei Lanzichenecchi su Roma, l'imperatore Carlo V decise di invadere l'Italia. E così l'esercito spagnolo, in quel 21 giugno 1529, piombò sui soldati francesi comandati dai generali Lautrec e Saint Pol: in una battaglia sanguinosa, annientò il nemico transalpino e fece prigioniero lo stesso Saint Pol. Milano e la Lombardia divennero spagnole, un dominio che durerà oltre un secolo e che rieccheggia bene nei Promessi Sposi del Manzoni… E' a questa data che dobbiamo fare riferimento per la vicenza che il nostro Davide ci racconterà.
"Era il 2002 quando visitai per la prima volta Landriano. Ero con un'amica, una domenica d'estate in cui si celebrava la festa del paese. Andammo al castello al tramonto, per gioco, avevo letto di questo fantasma su internet e volevo far provare brividi alla mia amica. Tutto ciò che vedemmo fu una specie di luminosità che filtrava da una finestra diroccata, però pensai che fosse il riflesso della Luna e tornammo a casa. Solo dopo mi accorsi che la Luna avrebbe dovuto essere da tutt'altra parte…" "Nel 2004 ci tornai con la mia ragazza Barbara e qui le cose mi apparvero diverse. Innanzitutto per l'ora: erano le tre di notte, in giro non si vedeva nessuno nonostante fosse estate. Appena scesi dall'aria condizionata dell'auto, mi accorsi del caldo che nonostante la notte saliva dal suolo… Il rumore di un fiume invisibile sotto di noi era inequivocabile. Ricordavo che il castello di Landriano era su un'isola o una cosa del genere, ma quando percorremmo il ponticello ricoperto di terra che conduceva al portone mi sembrò di entrare in un'altra dimensione. Barbara corse verso il cancello, si allontanò da me nonostante la chiamassi e le chiedessi di non fare sciocchezze… Mentre stava per arrivare al portone, a una ventina di metri da me, sentii che l'aria di raffreddò di colpo, senza che ci fosse vento. Mi fermai, e immediatamente vidi dai cespugli e dagli alberi a destra del portale uscire una figura strana, sembrava un uomo di grossa corporatura, con la testa calva, sembrava che indossasse una maglietta a maniche corte bianca… In quell'istante ebbi una paura indicibile. Urlai il nome di Barbara disperatamente, pensai dapprima che potesse essere un aggressore, un malintenzionato, poi vidi bene quella figura che dalla mia destra si avvicinava alla ragazza… Era senza la parte inferiore del corpo! Urlai ancora, 'Barbara, Barbara!' Lei si voltò e spaventata a sua volta corse verso di me. 'Ma l'hai visto?' le chiesi e lei mi guardò interrogativa… Io piangevo, piangevo fortissimamente. Andammo alla macchina a passo svelto, intanto tra i singhiozzi cercavo di spiegare cosa avevo visto… Dopo una decina di minuti tornammo sotto al portone, ma della misteriosa figura non c'era traccia. Ancora oggi mi chiedo se sia stata suggestione, un'allucinazione o cos'altro, forse la materializzazione delle mie paure… Barbara mi credette e anche con gli amici sostenne la tesi che avessi visto un fantasma… La famigerata Lady Janet del castello di Landriano! Anche se in effetti a me sembrava più un uomo…"
(Sopra, a sinistra) La ricostruzione dell'"Incontro Ravvicinato" di Davide con il fantasma di Lady Janet nel 2004. Si percepiscono bene il volume della testa, delle spalle e del corpo, così come l'assenza di piedi. (Al centro) Altre volte Lady Janet si manifesta con una voce o il solo viso, davanti al portone d'ingresso del Castello. (A destra) Ricostruzione di un altro avvistamento: una flebile luminosità che appare alle finestre del castello di Landriano. Questo ebbe luogo alla presenza di due ragazze nel 2003.Anche il nostro testimone Davide afferma di aver intravisto qualcosa di simile nel 2002.
Già. Lady Janet… Un nome assurdo, in piena Pianura Padana. Un nome che rievoca una donna inglese… Eppure è lo stesso fantasma a dire di chiamarsi così. Janet. Dice di essere una strega bruciata sul rogo nella piazza antistante il castello, ma anche la moglie del feudatario… Una della famiglia Landriani, che per la cronaca era di parte ghibellina? Un'inglese, una tedesca? Quando appare, Janet prende il possesso delle sue vittime. Chi va sotto le mura del castello viene "posseduto" e rivive in stato di trance gli ultimi attimi di vita della donna. Solitamente la persona colpita sviene e si riprende senza troppe conseguenze dopo pochi minuti… A parte un enorme senso di pena e tristezza per quell'anima prigioniera. Altre volte il fantasma appare come volto o figura spettrale alle finestre diroccate del castello, e c'è una bella foto notturna del gruppo HWH 22 che testimonia la versione "in aspetto da lenzuolo" di Janet! Tuttavia i fantasmi solitamente non si comportano in modo così aggressivo: si tratta a volte di immagini tridimensionali, ologrammi senza anima e volontà. Altre volte ci si imbatte in spiriti morti violentemente o che hanno lasciato questioni in sospeso e allora si possono verificare apparizioni (sempre accompagnate dall'improvviso raffreddamento dell'ambiente) e anche fenomeni di telecinesi, rumori improvvisi, segni o lettere che compaiono sui muri e così via. Ma è raro che uno spirito prenda il possesso di un corpo umano, anche perché per una tale situazione è necessario essere dotati di facoltà specifiche, come nel caso dei medium. Non tutti, anzi veramente pochi possono definirsi dotati di poteri sciamanici e pare strano che una persona qualunque possa sperimentare questo stato di possessione. Fatto sta che stando alle testimonianze presenti su internet, Lady Janet comunica proprio così… In modo aggressivo, violento, entra nella mente dei visitatori e dei curiosi, qualche volta accompagnandosi con un canto strano, altre volte con parole arcaiche medievali.
(Sopra, a sinistra) Il Castello visto dall'ingresso transennato: il luogo è pericolante e l'amministrazione comunale di Landriano lo ha chiuso al pubblico. (Al centro) Come si nota, il Castello sorge su un'isoletta fluviale collegata al paese da un ponte in cemento. Nel Medioevo era levatoio. (A destra) Carlo V ebbe la proprietà del castello di Landriano dopo la vittoria sui Francesi nel 1530 e la trasferì ai Taverna nel corso del XVI Secolo.
Armati di intraprendenza, anche noi di Sator ws abbiamo effettuato le nostre ricerche su questo caso. Abbiamo scoperto innanzitutto che il nome non è Janet, ma "Gianét": Giannetta, in dialetto pavese. Un nome comune a quei tempi, che spiega l'apparente esoticità del nome. E non si tratterebbe di una Lady straniera ma di una nobildonna, Giannetta Landriani, uccisa per stregoneria al pari della sua omonima Janet Douglas, la White Lady del castello di Glamis in Scozia. Giannetta sarebbe stata uccisa poco tempo prima la battaglia del 1529 dal generale Lautrec, che durante l'occupazione francese ordinò numerosi roghi di streghe in tutta la Lombardia. Oppure, ipotesi forse meno plausibile, potrebbe essere stata messa a morte dall'Inquisizione spagnola che parimenti ha sterminato la sua bella dose di streghe… Nel 1536 la famiglia Landriani cadde in disgrazia e fu sostituita nel feudo da quella dei Taverna, autori di una generale ristrutturazione del castello e degli affreschi grotteschi presenti al suo interno. Forse a questa data va ascritto il rogo di Giannetta, ammesso che sia stata questa la causa della sua morte? Ma i misteri sono infiniti. Alcuni appassionati di storia locale da noi interpellati affermano che non si trattava di una nobildonna ma di una popolana, una "herbaria" come quelle da noi descritte negli articoli sulla Stregoneria. Una donna uccisa per la sua attività contro, o forse perché aveva respinto le avances di qualche soldato francese o spagnolo… A quei tempi si moriva anche per queste cose.
Anche la prigionia di Giannetta e la sua particolare virulenza nelle manifestazioni sarebbe da ascrivere alla peculiare posizione del castello, posto su un isolotto in mezzo al Lambro Meridionale. Le correnti magnetiche del fiume impedirebbero all'anima di andarsene e dall'altro lato la caricherebbero di un'energia impensabile per altri spiriti in condizioni analoghe. E allora, che fare di questo fenomeno? Sarebbe forse il caso che si iniziasse a studiare scientificamente questa manifestazione paranormale, anche per dare finalmente pace, dopo cinquecento anni, al fantasma di Lady Janet.

Lorena Bianchi

(Sopra, a sinistra) Una rara foto dell'interno del castello di Landriano, che mostra affreschi pregevoli (e meritevoli di restauri). Qui si aggira lo spettro di Lady Janet, alias Giannetta Landriani? (Al centro) Il luogo in cui la donna fu bruciata oggi è occupato da un parco giochi per bambini... Eppure la scena accaduta nel 1529 nel rogo della strega avrebbe potuto essere quella visibile nell'incisione a destra...

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