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Cucinare
con il Sole
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dei problemi maggiori del Quarto Mondo è l'accesso all'acqua
potabile. Quasi tutte le fonti dell'Africa e dei paesi non sviluppati
non sono potabili, che significa che queste acque sono contaminate
da batteri patologici in grado di provocare gravi malattie. Pochi
sanno infatti che la prima causa di morte dei bambini è la
dissenteria causata da cloroformi fecali, microorganismi che vivono
nelle acque putride ma che sono facilmente eliminabili attraverso
la sterilizzazione dei liquidi tramite bollitura. |
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Bollire l'acqua
dei pozzi? In teoria facile, ma in realtà, specialmente nei paese
sub-desertici, si tratta di un'operazione non agevole se non impossibile.
Le donne sono da sempre le custodi del focolare e in tutte le regioni in
via di sviluppo sono responsabili del reperimento dei combustibili per far
funzionare detto focolare. Se in Occidente e nei paesi industrializzati
ciò significa fare ricorso al gas da cucina, nelle altre aree si
tratta ancora di legna: e appunto in paesi semidesertici, in cui la vegetazione
è formata quasi integralmente da cespugli, raccogliere la legna diventa
un'attività che porta via quasi la metà del tempo a disposizione
per le faccende domestiche. Quando poi si trovano un po' di legnetti, questi
vengono usati per cucinare, non certo per bollire l'acqua. Ma la soluzione
è ancor più banale: qual è l'unica fonte energetica
che abbonda da quelle parti, petrolio escluso? Il Sole. Da circa un ventennio
si stanno sviluppando in Occidente le cosiddette Cucine Solari, in termini
tecnici nient'altro che uno specchio di alluminio concavo del diametro di
1,3 metri e una pentola nera. Esistono vari tipi e modelli, ma nella forma
più semplice la Cucina Solare è solo una forma di concentramento
dell'energia del Sole in un punto, in modo che i raggi convergano nell'area
occupata dalla pentola: un principio identico a quello degli Specchi Ustori
di Archimede da Siracusa. In tal modo è possibile svilppare 100-200°
C, sufficienti per bollire l'acqua e lessare la maggior parte dei cibi.
Per tale motivo da alcuni anni associazioni umanitarie stanno distribuendo
cucine solari nelle aree più disagiate, mentre altri gruppi stanno
insegnando agli abitanti del posto come costruirle da soli: in fin dei conti
quello che serve è una superficie concava e un rivestimento di alluminio,
come quello che si usa per conservare i cibi. In definitiva un'idea geniale
che andrebbe maggiormente propagandata, in grado di salvare milioni di vite
e migliorare sensibilmente le condizioni di vita delle popolazioni più
sfortunate.
Riso Basmati con pollo e verdure
Ingredienti
per quattro persone: 250 g di riso Basmati - un petto di pollo - tre zucchine
medie - due etti di carote - uno scalogno - quattro/sei cucchiaini di
curry - un cucchiaino di cumino - mezzo cucchiaino di timo - sale q.b.
Un modo
facile per imparare a cucinare esotico è quello di utilizzare il
riso e prepararlo nei tanti modi tipici della Penisola Indiana. Il riso
Basmati infatti è estremamente duttile, facile da preparare e non
richiede particolari conoscenze culinarie. D'altro canto è una
bella alternativa ai soliti risotti italiani. Nel nostro piatto, occorre
prima lessare in poca acqua dapprima le verdure: consigliamo di tagliare
a rondelle sia le carote che le zucchine, in quanto assorbiranno meglio
le spezie successivamente. Poi soffriggiamo in una padella ampia, per
pochi secondi, lo scalogno tagliato a fette in poco olio e versiamo il
petto di pollo tagliato a striscioline sottili, della lunghezza di 6-7
cm. Aggiungiamo un poco di acqua per far ammorbidire il pollo e intanto
iniziamo a cuocere in abbondante acqua il Basmati, che sarà pronto
in dieci minuti. Adesso è il momento di unire gli ingredienti:
nella padella del pollo amalgamiamo il riso e le verdure, bagnando con
poca acqua il tutto e versando il cumino, il timo e il curry. A fuoco
medio uniamo un filo d'olio e mescoliamo il tutto, aggiungendo nel caso
altro curry se si desidera un piatto più speziato. Il piatto dopo
pochi minuti è pronto, ma è possibile effettuare viariazioni
sul tema inserendo nella lista anche piselli, peperoni e fagiolini. Nel
caso si voglia un piatto vegetariano, è possibile sostituire senza
problemi il petto di pollo con del seitan di soia o del tofu, che darà
al piatto un sapore decisamente esotico pur rimanendo piacevolissimo.
Tacchino
con cumino e melanzane
Ingredienti
per quattro persone: quattro cosciotti di tacchino non troppo grandi -
due melanzane - due cucchiai di cumino - 200 ml di panna - quattro cucchiai
di olio extravergine d'oliva - un ciuffetto di prezzemolo - sale e pepe
q.b.
Il tacchino
non è un piatto facile e i cosciotti, molto spessi e ossuti, sono
anche ostili da cuocere. Questo piatto invece ci consente di sfruttare
al meglio il sapore di questo volatile ad un costo quasi irrisorio: infatti
le cosce di tacchino sono in vendita a pochi euro al kg in ogni supermercato
e le melanzane sono tra le verdure più economiche. Il segreto della
riuscita di questa portata sta nella cottura preliminare dei cosciotti,
che dovranno essere lessati in una casseruola a fuoco alto per circa 45
minuti in due litri d'acqua. Al termine di questa scottatura, portiamo
i cosciotti e il brodo che ne risulta in una larga padella a cui aggiungiamo
l'olio e le due melanzane tagliate a dadini. Nel caso in cui il sapore
delle melanzane vi dia fastidio, potete lessare a loro volta le verdure
in un pentolino per una ventina di minuti, eliminando l'acqua con uno
scolapasta. Continuiamo a cuocere a fuoco alto i cosciotti e le melanzane
per un'abbondante mezz'ora, poi aggiungiamo il cumino e la panna. Abbassiamo
il fuoco: manteniamo sotto controllo la panna, che non deve bruciare né
cambiare colore. Aggiungiamo sale e pepe a piacere, teniamo presente che
la panna è piuttosto dolce e le melanzane sono di natura amarognole:
quindi controlliamo il livello dei condimenti. Quando la panna inizia
a fare le bolle, lasciamo ancora il piatto sul fuoco per un paio di minuti
e poi mettiamo il tutto nei piatti di portata, decorando con il prezzemolo.
Una spruzzata di alcuni chicchi di cumino sui cosciotti completa il piatto.
Buon appetito!
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