Gli spettri del Castello di Glamis
Un castello scozzese dalla storia secolare è abitato da decine di presenze inquietanti su cui aleggia la "maledizione degli Strathmore"
Scozia, contea di Tayside. A cinque miglia dalla cittadina di Forfar sorge, nella verde brughiera, uno dei castelli più belli del mondo: Glamis Castle è un luogo davvero incantevole… All'apparenza. Oggi senza alcun dubbio è il luogo più infestato della Gran Bretagna: sono decine e decine gli spettri che lo popolano!
Oggi il castello è meta di tante comitive di visitatori per due motivi: è qui che Macbeth uccise Duncan I, re di Scozia nonché cugino del personaggio reso celebre da Shakespeare e dall'opera di Giuseppe Verdi. Inoltre, qui vi nacque la Regina Madre, Elizabeth Bowes-Lyon contessa di Strathmore, genitrice dell'attuale Elisabetta II d'Inghilterra. Comunque sia, il posto era assai strategico ed è per questo motivo che intorno all'anno Mille fu edificato un forte militare.
Qui si svolse pochi anni dopo, nel 1034, una battaglia e proprio nell'ingresso del castello un altro re di Scozia, Malcolm II, venne letteralmente tagliato in due a colpi di claymore, la celebre spada scozzese lunga oltre un metro… Il sangue che uscì da Malcolm sventrato si coagulò in una macchia rossa scura visibile ancor oggi (e che ha resistito a secolari tentativi di pulizia). Il castello venne ulteriormente fortificato e rimase di proprietà reale fin dopo la guerra di indipendenza con gli inglesi agli inizi del XIV Secolo, le famose battaglia di William "Bravehearth" Wallace del film omonimo di Mel Gibson. Glamis era un centro di difesa importante nel controllo degli inglesi; ma poi la situazione si stabilizzò e il luogo perse di importanza militare, al punto che il re lo consegnò come feudo a Sir John Lyon nel 1372. Qui iniziò la lunga serie di tragedie che colpì il maniero. Uno dopo l'altro, morirono i servi del conte Lyon; poi toccò ai parenti più lontani che facevano visita a Sir John e infine allo stesso nobile, in un duello. La causa delle sciagure fu trovata in un calice che il conte Lyon possedeva nella precedente dimora e che non avrebbe dovuto essere spostato pena una maledizione. Quando invece il nobile si trasferì a Glamis, lo portò con sé… Ma l'aver riportato il bicchiere incantato nel precedente luogo non spezzò la maledizione, anzi la acuì. Infatti tutti i successivi proprietari, tutti discendenti di John Lyon, morirono di malattia o di morte violenta; addirittura Lady Campbell, moglie del sesto conte di Glamis e donna bellissima e amata dalla gente per la sua bontà, finì bruciata sul rogo come strega ad Edimburgo, accusata ingiustamente di aver tentato di uccidere con sortilegi il re Giacomo V. La morte sul rogo fu quasi una liberazione: imprigionata a lungo nelle segrete di Glamis, l'oscurità la rese in pochi anni completamente cieca. Oggi lo spettro della donna (la celebre White Lady) è perfettamente visibile nei corridoi e nelle notti di tempesta, avvolta tra le fiamme, va a posarsi sulla torre principale del castello.

(Sopra a sinistra) Glamis Castle è un castello assai grande, con tredici torri e centinaia di stanze, di cui almeno sette sono segrete. (Al centro) La vista aerea mostra l'enorme numero di guglie e torri, costruite a più riprese. (A destra) Lo spettro presunto della White Lady, Janet Campbell morta sul rogo come strega nel XVI Secolo.

Nel XVI Secolo, ci si mise pure il Diavolo a mettere lo zampino, quando fu invocato da Lord Lyon e dal duca di Crawford per giocare a carte con loro. La partita non finì mai e anche oggi si possono sentire le urla e le bestemmie di questa partita infinita! I tre giocano in una delle tante stanze segrete di Glamis. Stanze che esistono per davvero: quando nell'800 durante un ricevimento il quattordicesimo conte di Glamis per gioco chiese ai suoi ospiti di appendere un brandello di stoffa ad ognuna delle finestre delle stanze, dall'esterno si notò che almeno sette vetrate non avevano appeso alcun lembo, segno che non avevano porte riconducibili. Anche all'interno, a lungo cercati, i passaggi segreti non furono mai trovati. Queste stanze segrete sono invero una delle caratteristiche di Glamis. Infatti il conte Patrick Strathmore-Lyon, nel '700, in una di esse letteralmente murò il figlio deforme, lasciandolo al suo destino; sempre il caro Patrick, che era un uomo dissoluto e violento, segregò in un'altra stanza un intero clan che si era rifugiato presso di lui, lasciando che le decine di poveretti si divorassero tra di loro per la fame. Questo Patrick Strathmore era un vero mostro? La causa può essere la maledizione degli Strathmore: questa famiglia che si unì alla stirpe dei Lyon proprietari di Glamis possedeva da tempo immemore una maledizione legata ai figli maschi. Si dice che ognuno di essi generasse una deformità talmente mostruosa da rendere gli uomini completamente dediti all'alcol per dimenticare l'orrore. Qualcosa che è rimasto segreto per tutti questi anni: ma quando ne venivano al corrente, le spose degli Strathmore morivano di infarto e i capelli dei maggiordomi diventavano bianchi… Quando non si licenziavano! Comunque sia, questo segreto per così dire "genetico" rimase confinato ai figli maschi, che ne venivano informati al compimento del ventunesimo anno di età. Non si sa però se la maledizione possa colpire anche attraverso la discendenza femminile: non dimentichiamo che la madre dell'attuale regina Elisabetta era una Lyon-Strathmore… Che il principe Carlo ne possa essere vittima? In molti, a cominciare dallo scrittore cospirazionista David Icke, parlano di mostruose trasformazioni di questi nobili che in realtà non sarebbero del tutto umani, ma una specie di sotto-razza umanoide con caratteristiche diverse da quelle dell'Homo Sapiens Sapiens, il che spiegherebbe il cosidetto Sangue Blu degli aristocratici e il loro "diritto divino" a governare, almeno fino alla Rivoluzione Francese. Che sia questo il segreto angosciante degli Strathmore? In effetti, anche in tempi recenti il numero di suicidi in questa famiglia è notevolmente alto… Ma dati statistici non ce ne sono, solo dicerie e ipotesi buone per gli appassionati di fantasmi. In attesa di fare un test del Dna sui membri della famiglia Strathmore, torniamo alla maledizione del castello di Glamis. In questo luogo sono presenti oggi decine di spettri, ma quelli più ricorrenti sono ben noti. Detto di Lady Campbell, non si può non parlare del Mad Earl's Walk, il fantasma di un pazzo urlante che si aggira di notte nel castello percorrendo lo stesso tragitto: quasi fosse un fotogramma psichico di una pellicola cinematografica. Diverso è il fantasma del servitore bambino, che appare come lo spettro di un bimbo vestito da paggetto che viene avvistato sia seduto su una panchina in attesa di un ordine sia nell'atto di versare il tè nella camera della Regina Madre.
(Da sinistra) Il bellissimo ritratto della Regina Madre in giovane età: Elizabeth Bowes-Lyon contessa di Strathmore. (Al centro) Scale e segrete riempiono ogni anfratto di Glamis, tra rumori inquietanti di ogni sorta. (A destra) Una stanza delle torture oggi trasformata in sala da pranzo per gli ospiti del castello, diventato un hotel a richiesta.
Ma i fantasmi di Glamis Castle non finiscono certo qui. Oltre a Lady Campbell "White Lady": un'altra White Lady è stata vista da un noto avvocato di Edimburgo e da alcuni suoi amici una decina di anni fa. Mentre il gruppo percorreva i viali alberati per arrivare al castello, una donna bianca si affiancò alla loro auto, scivolando accanto a essa fin sotto le porte dell'ingresso. Fu ritenuta una cameriera, ma nessuna cameriera quel giorno era all'esterno del maniero! Scivolava fluttuando, come se volasse, e pure a velocità sostenuta. Oltre alla seconda Dama Bianca, c'è anche la "Gray Lady": una donna in grigio che attraversa stanze e terreni circostanti Glamis. Centinaia di testimoni l'hanno vista, ma nonostante le ricerche non si riesce attribuire il suo spettro a un omicidio o a un evento di sangue precisi. Comunque, a Glamis c'è pure il cavaliere fantasma: lo spettro di un uomo in armatura terrorizzò un bambino e sua madre alla fine degli anni '90. Un essere gigantesco che appariva coperto di placche metalliche, appunto come un cavaliere rinascimentale… Dopo essersi avvicinato al bimbo, svanì nel nulla.
In un altro celebre caso, un ennesimo ospite del castello osservava dalla finestra un'altra imposta dirimpettaia, in una notte di chiaro di luna. Ebbene, vide l'immagine riflessa di se stesso e, accanto, quella di un uomo immateriale dal volto sofferente. Subito dopo udì un urlo terrificante attraverso la finestra, come fosse quello di un uomo seviziato. E subito dopo vide lo spettro di una donna anziana percorrere il cortile del castello portano sulle spalle un grosso fardello… Perché quelle immagini così strane? Si dice che si tratti di un uomo fatto torturare nelle segrete dal diabolico Patrick Strathmore.
Ultimo mistero (ma sarà davvero così?) è quello del Martellatore: intorno alle 4 del mattino una serie di colpi di martello sveglia gli ospiti di alcune stanze. Una donna che fu testimone di questo suono di un martello pesantissimo che si abbatte sul muro, disse che quando riferì l'episodio i proprietari attuali del castello la pregarono di non menzionare il fatto a nessuno, promessa che evidentemente non mantenne. Ma cosa nascondeva quel pesante martellare? Forse qualche altro prigioniero delle stanze segrete che ambisce alla libertà?
Chiunque voglia andare a controllare la veridicità di questi fatti, può farlo: il Castello di Glamis è aperto da aprile ad ottobre dalle 10 alle 17 (controllate su internet eventuali modifiche di orario). Per chi non ha problemi di spesa, può anche soggiornare nel maniero più infestato di Gran Bretagna, ma per farlo prima deve chiedere il permesso ai proprietari, i Bowes-Lyon conti di Strathmore, e chissà che non vi rivelino il segreto della loro maledizione!

Lorena Bianchi

(A sinistra) Oggi la discendenza maschile degli Strathmore si è estinta, il castello è di proprietà della nipote del XIV conte che ha sposato un uomo di un'altra dinastia: quando la dama interrogò l'anziano ex giardiniere, cercando di farsi dire quale fosse il segreto, per tutta risposta si sentì dire: "Siete fortunata a non conoscerlo, e non dovreste saperlo mai, perché sareste altrimenti la più infelice delle donne".

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