I Giganti delle Pietre di Ica
Le incisioni presenti sui celebri manufatti peruviani mostrano stupefacenti tecnologie da parte di uomini che sembrerebbero raffigurare un popolo di giganti che si scontrò con i dinosauri
Abbiamo già affrontato l'argomento pietre di Ica in un altro articolo, focalizzando l'attenzione sui dinosauri sopra raffigurati; ora vogliamo ritornare sull'argomento perché riteniamo che ci sia ancora tanto da dire sui misteriosi sassi in andesite e tanto altro ancora da analizzare. Se, come noi pensiamo, questi oggetti sono realmente antichi, possono essere stati incisi con strumenti tecnologici da un enigmatico popolo che visse in epoche assai remote, visti i contenuti dei disegni e della durezza del materiale che molto difficilmente possono essere scalfiti con semplici strumenti metallici; ebbene proprio su questo popolo vogliamo concentrare la nostra attenzione. Di sassi incisi ne sono stati rinvenuti a migliaia nella valle di Ica, i manufatti variano di dimensione l'uno dall'altro da una grandezza che va da quella di piccoli ciottoli pesanti 20 grammi circa a massi enormi del peso di mezza tonnellata. Ciò che si vede ritratto è veramente sorprendente: a parte la questione già stupefacente delle scene che vedono dinosauri interagire con uomini, il che fa pensare che una stirpe sconosciuta di esseri umani evoluti avrebbe visuto sulla Terra al tempo dei dinosauri, quindi se così fosse, l'origine dell'umanità è più antica di quanto crediamo, e probabilmente da quello che si intuisce è che questi uomini erano giganti.
Non solo, ma dai disegni delle diverse scene raffigurate sulle pietre fanno pensare che avessero grandi conoscenze scientifiche e quindi fossero un grado di utilizzare tecnologie anche superiori a quelle attuali. Ci rendiamo conto che tutto agli occhi di uno scienziato e all'immaginario comune questo potrebbe sembrare solo fantascienza; ma se riflettiamo attentamente sui vari particolari di tutta la faccenda, forse ci si rende conto che proprio fantascienza non sembra. Infatti l'Archeologia ufficiale nega fermamente che le pietre di Ica possano essere degli artefatti vecchi di migliaia o forse di milioni di anni, di conseguenza ogni volta che si fa riferimento alle Pietre di Ica in un qualsiasi testo, si parla sempre di clamorosi falsi senza però mai prendesrsi la briga di studiarle da vicino seriamente, ma anche se così fosse la scienza continuerebbe a negare a tutti i costi. Un'altra delle ragioni per cui le pietre sono considerate false, è perché alcune di esse furono trovate all'interno di tombe antiche di alcune migliaia di anni, ma ciò non significa che non debbano essere molto più vecchie, potrebbero essere state considerate oggetti di culto dalle antiche popolazioni che vivevano nella valle e comunque come potevano allora conoscere la fisionomia dei dinosauri se il primo ritrovamento fossile fu rinvenuto solo alla fine del 1700, o le complesse tecnologie chirurgiche o addirittura le macchine volanti incise su alcune di esse? La polizia del luogo afferma che i sassi siano in realtà stati prodotti da una coppia di contadini per venderli ai turisti. Come abbiamo già accennato nell'articolo "L'uomo è vissuto con i dinosauri?", un lavoro del genere svolto su cinquantamila pietre sarebbe praticamente impossibile da compiere da parte di due persone, anche lavorando ventiquattr'ore al giorno; inoltre le operazioni chirurgiche e le tecnologie sono troppo complesse per essere state disegnate dai due contadini peraltro rivelatisi semianalfabeti. Per di più poi i due furono messi alla prova facendo loro incidere alcuni disegni su massi della stessa conformazione delle pietre, ma questi come c'era da aspettarsi non erano minimamente paragonabili a quelli originali, sia nei contenuti che per quanto riguarda i solchi di incisione. Se fossero veramente false, come spiegare il fatto che le tracce di ossidazione, una patina di sporco che si accumula in migliaia di anni, siano presenti tanto sulla parte scura non incisa quanto sulla parte lavorata più chiara? E' evidente che il processo di ossidazione iniziò al tempo della scultura delle pietre, non essendo riproducibile artificialmente se non per mezzo di procedimenti complessi realizzabili solo in laboratori specializzati.
(Sopra a sinistra) Il deserto della piana di Ica, in Perù: qui sono state rinvenute a migliaia le misteriose pietre, trasportate da un luogo sconosciuto fin lì da un'alluvione secoli fa. (Al centro) Particolare di una delle pietre, si nota come l'incisione sia stata effettuata in rilievo, quasi come un bassorilievo. (A destra) Le pietre di Ica raffigurano scene di vita quotidiana, come operazioni chirurgiche complesse. Qui si può notare una tracheotomia.
Si è affermato che chi incise le pietre non tenne in considerazione le proporzioni e la prospettiva perché gli uomini sembrano troppo grandi rispetto ai dinosauri, ma è proprio qui che ci viene il dubbio: se questi uomini erano così evoluti tecnologicamente, perché commettere errori così banali? Su molti dei manufatti si vedono uomini cavalcare stegosauri, altri invece cavalcare animali estinti come lama e cavalli con cinque dita, altri ancora che vengono mangiati dagli stessi sauri, un altro uomo invece taglia la testa ad un apatosauro. Su di un sasso è addirittura riprodotto un uomo che pratica un parto cesareo ad un dinosauro! Quindi se non si fosse trattato di un gigante, come avrebbe potuto fare una tale operazione su di un animale altrettanto gigante? Inoltre la cosa sconcertante è che si vede nel grembo della bestia il piccolo già formato e non in un uovo! Questo significa che, contrariamente a quanto si pensava fino ad oggi, i dinosauri non erano quindi solamente rettili, ma questo dimostra anche che molti di essi erano mammiferi preistorici. Infatti alcune pietre mostrano un apatosauro che partorisce i piccoli come un qualsiasi altro mammifero comune, mentre su un'altra si vede che da un uovo di stegosauro usciva fuori una specie di girino, quindi significa che si riproducevano più come anfibi che come rettili.
(Sopra, a sinistra) Un uomo di Ica a cavallo di un triceratopo: le dimensioni dell'essere umano appaiono imponenti rispetto al dinosauro, che era lungo otto metri. Il rapporto implica una statura dell'uomo di oltre tre metri. (Al centro) Una scena drammatica ma eloquente: un uomo taglia la testa a un dinosauro a collo lungo, simile a un Apatosauro, mentre lo stesso, evidentemente una femmina, allatta i suoi piccoli! Questa scena, sconcertante in tutti i sensi, mostra i cuccioli succhiare il latte dalle mammelle, proprio come nei mammiferi. (A destra) Ancora un uomo a cavallo di un Apatosauro, con intenzioni minacciose. Tuttavia l'animale, una femmina, sta partorendo il suo piccolo. Notare anche qui le mammelle da mammifero, che confermerebbero la tesi di alcuni paleontologi secondo i quali alcuni dinosauri sarebbero stati appunto appartenti all'Ordine dei Mammiferi.

(Sopra, da sinistra) Altra pietra che raffigura una scena sconcertante: scolpita in una straordinaria incisione sfumata, si nota un uomo che preleva dal corpo di un dinosauro femmina decapitato un feto. Ma non erano solo gli uomini a uccidere i dinosauri: a lato e al centro si vede come la convivenza tra umani e sauri non fosse affatto facile... (A destra) Altra scena di complessa chirurgia toracica mostra l'interno di un corpo umano. Secondo alcuni si tratterebbe di un'autopsia.

Tra le tante conoscenza tecnologiche che mostrano i disegni tra cui botanica, medicina, astronomia e chirurgia, si vedono addirittura ulcuni uomini che volano su di una specie di uccelli meccanici che magari potrebbero rappresentare una sorta di aerei, e che questi guardavano dall'alto con un cannochiale i dinosauri come dimostrano altri disegni ancora. Da ciò possiamo dedurre che questi uomini potrebbero essere gli stessi che tracciarono le famose linee di Nazca visibili solo dall'alto, guardacaso infatti la valle di Ica si trova vicino a quella di Ocucaje e di Nazca, e magari le famose miniature colombiane che sembrano raffigurare a tutti gli effetti antichi aerei, potrebbero proprio essere stati i loro velivoli. Magari questi stessi uomini disegnarono le misteriose "Mappe Impossibili" anche queste probabilmente tracciate da grande altezza come abbiamo approfondito nell'articolo de "Le cartine dell'era preglaciale". Infine dando un'occhiata ai costumi e alle acconciature delle figure incise sui manufatti, notiamo che ricordano molto sia quelle dei Nativi americani, sia a quelle delle Amazzoni, che a quelle indoeuropee o celtiche; tutte queste culture infatti usavano portare una fascia intorno alla testa e capelli lunghi tranne i celti che invece usavano solo la fascia senza piume. Possiamo pensare che gli uomini delle pietre di Ica preferirono lasciare incisi i loro insegnamenti scientifici e i loro messaggi con disegni comprensibili anziché lasciare tutto scritto in un linguaggio che per noi sarebbe stato forse impossibile da decifrare. Che fossero questi gli Dei giganti descritti nelle varie tradizioni e che tramandarono il sapere ai propri discendenti e alle civiltà che nacquero dopo le glaciazioni e che scolpirono mappe stellari sui megaliti?

Antonella Verdolino

(Sopra, a sinistra) In un cielo illuminato da due soli, due uomini sul dorso di un essere sconosciuto, forse un cavallo primitivo, sorvolati da un altro uomo a bordo di una specie di pteranodonte o un uccello dal lungo becco. Forse si tratta di una macchina volante, come chiaramente mostra la foto al centro in cui gli uomini a bordo osservano una cometa dirigersi verso il Sole. In basso un dinosauro bruca l'erba placidamente. (A destra) Una delle famose miniature in oro ritrovate in Colombia mostra quello che appare a tutti gli effetti come un aereo, con tanto di ali a freccia e timoni di coda. Questo oopart può raffigurare i favolosi aerei degli uomini di Ica? (Sotto, a sinistra) Una delle pietre più sconvolgenti è quella che riproduce con assoluta perfezione i disegni della Piana di Nazca, visibili solo dall'alto. Molti hanno ipotizzato che Nazca fosse in realtà una pista di atterraggio per questi antichi aeromobili. (Al centro) La cultura di Ica adorava il Sole e costruiva piramidi a gradoni? Questa pietra sembra confermarlo. (A destra) Il dottor Cabrera era il massimo studioso e collezionista di Pietre di Ica: qui è fotografato nel suo museo che contiene migliaia di pietre, gravemente danneggiato alcuni anni fa da un'alluvione.

 

Disclaimer - Note legali - Dichiarazione ai sensi della legge nr. 62 del 7 marzo 2001

Mappa del Sito

Copyright © Sator ws by Lory & Anto 2008. All right reserved.
La copia dei testi e dei materiali presenti in questa pagina è consentita solo se esplicitamente autorizzata dalle autrici dopo richiesta scritta. In caso di inosservanza si provvederà ad adire alle vie legali più opportune.