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Foo-Fighters
è il nome di una famosa rock-band americana, capitanata dal
cantante ex-Nirvana Dave Grohl; inoltre, è un termine aeronautico
divenuto celebre negli Anni '40 ma che in inglese non ha molto
senso. "Caccia Foo", ma che significa? Forse una corruzione
del francese Fou, pazzo? Forse una derivazione da Fire, fuoco,
dato che un libretto umoristico del 1938 coniava questo neologismo?
Oppure deriva dal nomignolo dato dagli americani ai piloti giapponesi
durante la Seconda Guerra Mondiale? I nipponici venivano chiamati
Foo perché così si scriveva, in inglese, Kung-Fu (Koong-Foo).
Quindi, i caccia che fanno kung-fu… Carino, non fosse
altro che i piloti giapponesi erano veramente agili e veloci
nelle loro manovre. Quale che sia l'origine del nome, durante
la Seconda Guerra Mondiale il termine faceva rizzare i capelli
a non pochi aviatori e a distanza di sessant'anni in molti pensano
che i Foo Fighter erano in realtà Ufo, avvistati con qualche
anno d'anticipo. Anche noi di Sator ws abbiamo trattato in un
articolo la nascita ufficiale
dell'Ufologia, convenzionalmente fissata nel 1947: per la prima
volta ci si rese conto che oggetti volanti sconosciuti volavano
nello spazio aereo terrestre senza che vi fosse qualche popolo
umano che ne dimostrasse la tecnologia. A sei decenni, tra la
gente comune ancora si discute dell'esistenza o meno di questi
velivoli (o forme d'energia, o chissà) che se ne vanno a spasso
per i cieli del nostro pianeta. |
| (Sopra)
Una chiarissima foto che mostra un P-51 Mustang americano attorniato
dalle luci Foo Fighters nel 1944. |
Alieni, fenomeni naturali? Noi non lo sappiamo e al
di là di tutte le rivelazioni, possiamo soltanto affermare
che sì, esiste qualcosa e che sì, forse denota un comportamento
intelligente, ma niente di concreto è affermabile. Diciamo
che è molto probabile e logico che quegli oggetti volanti non
identificati siano astronavi extraterrestri o di altre dimensioni,
in quanto questa spiegazione è l'unica sostanzialmente possibile.
Ma nel 1943, quando si iniziarono ad avvistare sfere luminose nei
cieli di guerra di Europa e Pacifico, si pensava ad armi segrete del
nemico. Oggi molti ufologi ad occhi chiusi associano quel fenomeno
a quello degli Ufo, eppure a nostro parere esistono sostanziali differenze.
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Giovedì
14 ottobre 1943. Nei cieli sopra Schweinfurth, in Germania,
gli equipaggi dei Boing B-17 Flying Fortress americani andavano
incontro a una carneficina. I caccia tedeschi, Bf-109 ed FW-190,
facevano strage di bombardieri, mentre i combattenti americani
si avvicinavano al loro obiettivo, una fabbrica di cuscinetti
a sfera. Alla fine della missione saranno ben 77 i B-17 distrutti
e oltre cinquecento gli avieri americani uccisi in combattimento,
in quello che verrà ricordato come "il Giovedì
Nero"… Eppure, i piloti sopravvissuti alle pallottole
dei caccia con la svastica furono testimoni di un evento incredibile.
A poca distanza dall'obiettivo, dall'alto piombarono nella formazione
di bombardieri un grappolo di sfere metalliche, dischi del diametro
variabile dai 3 ai 7 cm. Il grappolo presentava decine di sfere
che volavano assai compatte… |
| (Sopra)
Un B-17 Flying Fortress americano in volo sopra la Germania
in formazione con le misteriose luci. |
La formazione si trovò con le sfere così
vicine che qualche pilota non riuscì ad evitare l'impatto.
Ed ecco la sorpresa: ali, musi e timoni non recavano danni dallo scontro!
Solo un rumore metallico a cui non seguiva alcuno scoppio… La
cosa forse più inquietante era che assieme al grappolo di sfere
i piloti videro anche dei rottami volanti, fluttuanti nell'aria alla
stessa velocità, che sembravano seguire le sfere… Al ritorno
il racconto della battaglia si confuse con quello di questa apparizione.
Ma nei diari personali rimase il ricordo di quell'apparizione, come
ci racconta Martin Caidin nel suo libro "Il Cielo è un
Inferno", pubblicato nel '69.
Ma l'apparizione di Schweinfurth è tanto chiara quanto sconcertante.
Si trattava di un caso diurno di Foo Fighters… Apparentemente
sfere di luce del diametro variabile da pochi centimetri a un metro,
di colore cangiante e visibili, solitarie o a grappoli, per lo più
di notte, ma avvistate come a Schweinfurth anche di giorno, in pieno
sole: ma in questi casi abbiamo visto la loro consistenza era quella
di sfere metalliche opache. Furono avvistati per tutta la guerra,
dunque dal 1939 al 1945, ma il fenomeno si intensificò a partire
dal 1944. Protagonisti degli avvistamenti, piloti di tutte le parti
in causa, tanto Alleati quanto dell'Asse: ognuno pensava si trattasse
di armi segrete della controparte, mentre a guerra finita si seppe
che nessuna forza in campo possedeva tecnologie e ordigni simili.
La velocità era variabile, a volte la stessa degli aerei che
seguivano o affiancavano, altre volte superiore. Spesso seguiva la
velocità relativamente bassa degli immensi stormi da bombardamento
inglesi e americani; altre volte il Foo Fighter mostrava di poter
mantenere medie superiori, identiche a quelle degli aerei da caccia.
Un pilota di P-51 affermò di aver effettuato una picchiata
a 360 miglia orarie e di aver avuto per tutta la discesa una sfera
rossa incollata alla sua ala sinistra… Al momento di richiamare
l'aereo dalla picchiata la sfera si separò e se ne andò
per la sua strada!
Un altro aspetto è che i Foo Fighters furono avvistati sì
dai piloti in volo, ma anche da marinai e soldati a terra e in mare.
In varie occasioni furono visti seguire camion e persino carri armati…
Le spiegazioni scientifiche non tardarono a giungere e sono interessanti,
per quanto non chiarirono e non chiariscono a tutt'oggi il mistero.
Se oggi parlando di Ufo gli studiosi che si
occupano del fenomeno non sono nemmeno in grado di affermarne con
certezza la corporeità, ben diverso è il caso dei Foo
Fighters. Qui abbiamo decine, centiania, migliaia di testimonianze
di persone esperte ed addestrate a riconoscere velivoli nemici che
hanno analizzato con precisione ragguardevole ogni aspetto di questo
oggetti volanti. Il timore, spesso dato per certo, era che i Nazisti
o i Sovietici o gli Inglesi piuttosto che i Giapponesi o i soliti
Yankees avessero sviluppato armi tecnologicamente innovative in grado
di sconvolgere la guerra. In effetti il secondo conflitto mondiale
vide uno sviluppo del progresso tecnico veramente sbalorditivo, si
entrò in guerra in Polonia nel 1939 con i biplani e si uscì
nel '45 con aerei razzo, reattori, missili balistici e bombe atomiche…
Certo nessuno può scordare che il primo aereo a reazione, l'Heinkel
He-178, volò per la prima volta nel 1938. O che la bomba nucleare
era teorizzata da fisici di fama come Fermi, Oppenheimer, Teller…
Eppure, le armi innovative via via messe in servizio specialmente
dai Tedeschi scioccarono più volte i loro nemici.
Ne è
l'esempio il caccia a razzo Me-163 Komet, un "senza-coda"
di concezione modernissima propulso da un razzo a propellente
chimico altamente instabile, pericoloso per gli stessi piloti
che lo portavano in volo: ebbene, le prestazioni erano fantastiche,
il Komet raggiungeva i 1000 km/h e saliva a 10mila metri in
tre minuti. Peccato avesse solo 10 minuti di autonomia e che
una volta finito il propellente, l'aereo dovesse planare come
un aliante verso terra, sulla quale sarebbe atterrato con un
pattino (infatti non disponeva neppure di carrello!). Quando
fece il suo debutto operativo, nel 1944, per i piloti americani
fu uno shock e il panico si diffuse presto tra i bombardieri.
Ma una volta analizzate le foto, una volta messi a confronto
le testimonianze dei piloti, si seppe come affrontarlo e già
pochi giorni dopo il debutto il primo Komet precipitò
abbattuto dal tiro incrociato di tre caccia americani.
E qui sta il punto: il Komet era sicuramente un progetto di
pura fantascienza per l'epoca che gli ingegneri della Messerschmitt
furono in grado di schierare in un teatro bellico. I Foo Fighters
rimanevano invece un mistero impenetrabile e questo faceva rabbrividire
i piloti… Tra le prime ipotesi pseudoscientifiche in merito
ai caccia Foo c'era la teoria di un colonello dell'USAAF americana,
secondo il quale le luci misteriose erano gli scarichi proprio
dei Komet lanciati di notte, che ingannavano gli aviatori americani.
Ma oggi si sa perfettamente che il Me-163 non era assolutamente
un caccia notturno: non aveva radar e la stessa strumentazione
era scarna, figuriamoci se un pilota della Luftwaffe fosse stato
in grado di atterrare in piena notte con un aliante senza carrello
da 10mila metri d'altezza! |
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| (Sopra)
Un disegno mostra le straordinarie prestazione del Me-163 Komet,
ripreso mentre sale a 10mila metri per intercettare i bombardieri
americani. |
Queste considerazioni non furono ascoltate durante
la guerra e almeno nei ranghi degli Alleati si designava come Foo
Fighter qualsiasi nuova arma tedesca, dai caccia Me-262 a reazione
ai missili teleguidati V-1 fino ai balistici V-2, passando per una
miriade di progetti innovativi che entrarono in servizio in quantità
limitate. Forse, l'unica possibile attendibilità di questa
credenza potrebbe aversi in merito alla faccenda dei dischi volanti
nazisti, gli Haunebu, divenuti celebri su internet grazie a una serie
di fantasiose ricostruzioni. In sostanza, secondo chi crede a questa
teoria Hitler e soci avrebbero stretto alleanza con alieni di tipo
Nordico, biondi e con gli occhi azzurri, nel nome di una comune origine
ariana. Il frutto di tale alleanza si ebbe con motori funzionanti
a "energia Vril" in grado di muovere velivoli discoidali.
E' molto interessante leggere la pseudo-cronaca degli Ufo nazisti,
anche perché contornata di tante leggende, alcune credibili
o quantomeno possibili (come la base nazista in Antartide) e altre
decisamente fantasiose, per quanto affascinanti (come il viaggio di
astronauti nazisti su Marte alla ricerca di aiuto disperato sugli
ultimi mesi di guerra). Alcune di queste voci si dice circolavano
già nei primi mesi del 1945, forse nate come contorno a discorsi
pessimistici di soldati; la documentazione in merito è però
scarna e non affidatibile in toto, per cui ci riserviamo di mostrare
ai nostri lettori in futuro quanto c'è di vero o verosimile
in tutto ciò. Quello che è certo che i Nazisti non hanno
vinto la guerra: l'hanno persa e anche male, e se aiuto alieno c'è
stato, è stato ben misero! In realtà, i progetti aeronautici
tedeschi hanno elementi di assoluta genialità che hanno rivoluzionato
l'aviazione per decenni, ma a prova di smentite sono opera dell'incredibile
ingegno teutonico… E non potrebbe che essere così, visto
che i Foo Fighters sono stati ripetutamente avvistati anche dagli
stessi tedeschi. A tal proposito, nel 1944 allora l'USAAF istituì
una commissione speciale d'inchiesta per fugare i tanti dubbi sul
fenomeno. La Commissione Robertson indagò su centinaia di casi
di avvistamenti, li analizzò nel dettaglio e giunse una conclusione
strabiliante, e cioè che le sfere di fuoco non erano pericolose,
non costituivano una minaccia per gli aeromobili e la loro presenza
era assimilabile a quella di un evento naturale. Il tutto fu scientificamente
e ufficialmente provato e archiviato nel 1949.
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Carrellata
di Foo Fighters. Da sinistra in senso orario: luci che seguono
un Curtiss Helldiver in volo sul Pacifico; un B-25 Mitchell
inglese sulla Germania; una foto di Foo visti da terra; ricostruzione
di sfere diurne sopra un B-24; una "palla" apparentemente corporea
segue una formazione. Gli incontri con i misteriosi Ufo ante-litteram
erano assai frequenti durante la Seconda Guerra Mondiale. |
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E allora, di che
si trattava? Di primo acchito, ci verrebbe da pensare a fulmini
globulari o a sfere di plasma note come "fuochi di Sant'Elmo". I
primi sono un fenomeno naturale, la "forma obesa" di un fulmine
normale. Sono molto rari, molto caldi, molto sfuggenti e anche se
sono stati visti qualche volta in prossimita di aerei (negli anni
'50 un fulmine globulare passò da parte a parte un'aerocisterna
americana in volo, senza far esplodere il carburante in essa contenuto),
raramente raggiungono velocità considerevoli. I Foo Fighters invece
volavano a 500 km/h in tutta tranquillità… E' chiaro che la
possibilità che si tratti di scariche elettromagnetiche, i cosiddetti
fuochi di Sant'Elmo che apparivano sui pennoni dei galeoni, è assai
più concreta. Il problema è che queste sfere volavano tra le formazioni
di bombardieri come se saltellassero; seguivano, guizzavano, roteavano…
Non esattamente quello che fa una scarica elettromagnetica "normale".
E qui entrano in gioco le celebri Earth Lights,
le sfere di luce viste e studiate per la prima volta a Hessdalen
in Norvegia e in seguito avvistate e analizzate in altri luoghi
nel mondo, tra cui Sassalbo in Italia. Queste luci sono a nostro
avviso assai simili tanto alle luci che si dice creino con le microonde
i crop circles, i cerchi nel grano, quanto agli Ufo che periodicamente
si avvistano in molti luoghi magici, come abbiamo anche noi riferito
parlando del santuario della Madonna Nera
di Montserrat, in Spagna. Luci terrestri associate da qualcuno
agli Orbs, che però sono invisibili ad occhio
nudo e documentabili solo attraverso la macchina fotografica; le
Earth Lights sono invece visibili perfettamente
da chiunque. A Sassalbo, in provincia di Massa-Carrara, nel 2001
apparve un oggetto volante cilindrico sul greto del locale fiume.
L'avvistamento richiamò decine di persone che videro questo oggetto
coi loro occhi per molti minuti, prima che sparisse improvvisamente.
Da allora, sono migliaia le luci grandi o piccole che scaturiscono
dalle pendici del Monte Alto che sovrasta la cittadina. Luci colorate
come quelle dei Foo Fighters… Da qui la nostra ipotesi: che
si tratti di oggetti naturali, forse esistenti anche in altre dimensioni.
che svolgono un'attività evidente nell'atmosfera terrestre. E chissà
che i Foo Fighters non siano scomparsi dopo la fine della Seconda
Guerra Mondiale ma che costituiscano la vera forma ed essenza dei
"famigerati" dischi volanti...(Ringraziamo per il contributo
il sito www.eaf51.org)
Lorena Bianchi
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| (A
sinistra) Il fumetto da cui ebbe origine il nomignolo Foo Fighters.
(Al centro) Un articolo del New York Times datato 13 dicembre
1944 in cui si afferma con sicurezza che "i Foo Fighters sono
armi segrete naziste". (Qui sopra) Il Concorde in un volo inaugurale
nel 1969 fu filmato assieme a una luce che gli danzava intorno,
del tutto simile ai Foo degli Anni '40. (A sinistra, riga centrale)
Una palla di fuoco diurna sulla Germania nel '45. (Sotto, a
sinistra) Due ingrandimenti di una sfera diurna: l'elaborazione
al computer mostra che si tratta di un oggetto discoidale tridimensionale.
(Qui sotto) Una Earth Light fotografata a Hessdalen, in Norvegia.
Fenomeni analoghi accadono anche in Italia, a Sassalbo, in provincia
di Massa-Carrara. Fenomeno naturale o sonde da ricognizione
aliene? |
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