L'uomo è vissuto con i Dinosauri?
Dalle Pietre di Ica al mosaico di Palestrina, dagli artefatti Sumeri, Egiziani e Precolombiani al Mokele-Mbembe: sono troppe le testimonianze di rettili preistorici da parte degli Antichi . Ma i dinosauri si sono davvero estinti?
La Paleontologia fa risalire l'esistenza dei dinosauri a circa 230 milioni di anni fa, cioè nell'Era Mesozoica, quindi i primi grandi rettili avrebbero fatto la loro comparsa già nel periodo del Triassico; ma tra i paleontologi c'è anche chi afferma che probabilmente i primi esemplari di rettili, della specie Ilonomo, avrebbero fatto la loro comparsa nel Carbonifero, 315 milioni di anni fa. Senza dubbio questi giganti appartengono ad un passato remotissimo nella storia della Terra e comunque collocare l'epoca della loro prima comparsa rimane tuttora un mistero. L'altro enigma che ancora oggi divide tanti scienziati nel mondo è quello riguardante la loro scomparsa; sono molte le ipotesi esistenti riguardo questo problema: tra le più conosciute esiste la teoria del famoso impatto di un meteorite col nostro pianeta che causò la loro estinzione, oppure quella dell'esplosione di una supernova le cui radiazioni arrivate sulla Terra uccisero tutti i grandi rettili esistenti, o quella del raffreddamento globale che ha portato all'Era Glaciale o ancora dell'evoluzione naturale in cui i mammiferi di dimensioni inferiori presero il posto dei grandi rettili. Ma per il momento è altro ciò che ci interessa; negli ultimi anni è un'altra la domanda che si pongono i ricercatori, soprattutto tra quelli più attenti ed eterodossi: è possibile che gli uomini abbiano convissuto con i dinosauri? La domanda potrebbe sembrare agli occhi della paleontologia ufficiale alquanto azzardata, ma dagli ultimi ritrovamenti archeologici la coesistenza tra dinosauri e uomini potrebbe trovare una straordinaria quanto clamorosa conferma. I primi paleontologi della storia risalgono alla fine del settecento, inizio ottocento; il primo scheletro fossile di dinosauro fu trovato in Olanda, precisamente a Pietersberg vicino Maastricht. Alcuni operai che stavano eseguendo dei lavori di routine, scavando trovarono per caso le enormi ossa. Non sapendo esattamente a chi rivolgersi, gli uomini decisero di chiamare il Dottor Hoffmann, un medico chirurgo studioso di conchiglie; il ricercatore capì subito che si trattava di una scoperta molto importante, uno scheletro completo di un rettile gigante pietrificato e immediatamente ordinò di fermare tutto per le operazioni di recupero del fossile.
(Sopra) Una delle sconcertanti statuette di Acambaro messa a confronto con la ricostruzione di un Triceratopo, vissuto 65 milioni di anni fa.
L'animale estratto era un Mosasauro, un dinosauro acquatico del periodo tra il Carbonifero ed il Permiano. Da lì in poi altri rettili fossili furono trovati un pò ovunque in Europa, come ad esempio quello trovato sempre per caso da una ragazzina, Mary Anning divenuta famosa tra i paleontologi per i suoi tanti ritrovamenti tra le scogliere della Gran Bretagna. Questo fu il secondo scheletro di dinosauro ritrovato nella storia, si trattava anche qui di un animale acquatico lungo otto metri, un Ittiosauro. Dopo questi primi ritrovamenti nacque la Paleontologia; il primo paleontologo che impiegò il termine "Dinosauro" fu l' inglese Richard Owen, e alcuni anni dopo, nel 1812 furono scritte le prime opere dello scienziato francese Georges Couvier intitolate "Investigazioni sugli scheletri dei resti fossili", "Storia naturale dei pesci" e "Storia delle Scienza Naturali". Secondo la paleontologia questi grandi rettili si estinsero 65 milioni di anni fa, mentre la comparsa dell'uomo risale a circa un milione di anni fa, quindi uomini e rettili non avrebbero mai convissuto. Ultimamente però sembra proprio che questa teoria comincia a non essere più valida dal momento che in varie parti del mondo stanno venendo alla luce dei ritrovamenti preistorici davvero particolari che dimostrerebbero la coesistenza degli uomini con i dinosauri. Tra i tanti dipinti rupestri trovati dagli archeologi ci sono diversi che raffigurano questi enormi rettili. In Francia ad esempio nelle grotte di Bernifal sono stati ritrovati dallo scienziato Jack Cuozzo alcuni artefatti neanderthaliani, mentre sulle pareti della caverna sono raffigurati un dinosauro che si scontra con un Mammouth. Le sconcertanti foto del dipinto rupestre stavano per essere pubblicate ma alla fine tutto è stato messo a tacere e la caverna chiusa al pubblico.
Negli Stati uniti invece nel Wupatki National Park un curioso glifo mostra uno strano rettile che sputa fuoco simile ai draghi del Medioevo conosciuto come "Puff the Magic Dragon"; non si conosce con certezza l'età del disegno, ma secondo gli archeologi potrebbe avere alcune migliaia di anni. Alcune testimonianze della conoscenza dei dinosauri da parte degli antichi le possiamo trovare ad esempio tra i bassorilievi babilonesi come gli strani animali che ricordano tanto i grandi rettili del passato raffigurati sulla Porta di Ishtar del 600 BCE.
Nel Museo Etnografico di Budapest si trova un antico dipinto indonesiano di Sumatra; le figure rappresentano alcuni uomini che cacciano animali dal lungo collo e lunga coda con una cresta sulla testa molto simili al Coritosauro.
Anche tra gli indiani Anasazi sono state trovate pitture che raffigurano animali simili a dinosauri come quello che sembra essere un Apatosauro datato 150 CE. Un disegno simile invece è stato trovato in Arizona dal dottor De Lancy nell'Havasupai Canyon. In Australia tra gli aborigeni esistono storie che narrano di antichi rettili cacciati dai loro antenati, come mostra un dipinto di un Plesiosauro accerchiato da uomini che cercano di catturarlo.
(Sopra, da sinistra) Graffiti e dipinti rupestri raffiguranti animali preistorici. Un Plesiosauro attaccato da numerosi uomini; un iguanodonte scolpito nel Wupakti National Park, in Arizona; un Apatosauro scolpito nel Nuovo Messico dagli indiani Anasazi; ancora dal Parco Wupakti il famoso "Puff the magic dragon", un vero e proprio drago di specie sconosciuta; infine a destra un dipinto che raffigurerebbe un Quetzalcoatlus, dal Big Bend National Park, negli Usa.
Tra le testimonianze storiche più eclatanti esistono quelle del Bassorilievo Mesopotamico raffigurato su un cilindro di terracotta datato 3300 BCE dove si possono vedere degli animali che sembrano essesre anche qui Apatosauri i cui lunghi colli si incrociano tra loro, ma la cosa ancor più sorprendente è che scene simili si trovano anche in Egitto sulla celebre "Tavolozza di Narmer" trovata a Hierankopolis che mostra due animali simili ai precedenti con lunghi colli incrociati, mentre su un altro artefatto appartenente al periodo predinastico trovato nel 2003 nel sito archeologico di Manshaat Ezzat, vicino a Sinbellawein, e pubblicato dalla National Geographic mostra forti similitudini con il manufatto di Narmer. Anche in un mosaico romano del 200 CE si può ammirare una scena analoga a queste. In Cambogia è divenuto ormai famoso lo Stegosauro scolpito tra i bassorilievi del Tempio Khmer di Angkor Wat, prontamente ritenuto dagli archeologi un falso, non si sa poi perché, mentre si può ammirare oggi a Palestrina, vicino Roma, il celebre ed ellenistico "Mosaico del Nilo"che raffigura una bellissima scena di uomini che cacciano grossi animali simili a dinosauri sulle sponde del fiume Nilo in Egitto. Molte altre ancora sono le pitture antiche dove si possono ammirare questi meravigliosi animali, ma l'archeologia ci ha regalato anche tante sculture di "mostri" simili a draghi o sauri nella storia umana. Tra questi c'è una scultura trovata in Calabria a Girifalco di quello che sembra a tutti gli effetti uno Stegosauro. Un manufatto che mostra un animale simile fu ritrovato nel 1930 in Perù in una tomba Nazca del 700 CE, dove si può ammirare una specie di sauro con cresta lungo il corpo incollato ad una tazza dipinta di rosso. Anche nel 1945 ad Acambaro in Messico furono trovate sculture di rettili con cresta appartenenti alla cultura Chupicuaro che va dall'800 BCE al 200 CE: nel 1954 il Governo Messicano mandò un team di ricercatori sul posto per investigare sull'autenticità della collezione delle statuette.
(Riga superiore, da sinistra) Il celebre Mosaico del Nilo di Palestrina raffigura un Silvisauro cacciato da umani; un altro mosaico romano mostra due diplodochi che lottano incrociando i lunghi colli; la Tavolozza di Narmer, eccezionale reperto predinastico egiziano, mostra un animale identificato con un Cetiosauro. A destra infine un Amphicoelias Fragillimus, dinosauro lungo oltre 60 m, raffigurato sul Bassorilievo Mesopotamico, un sigillo sumerico datato 3500 BCE (Riga inferiore, da sinistra) Un manufatto della Dinastia Shang, in Cina, mostra un animale simile a un Uranosauro e a un Parasaurolofo. Sconosciuto invece l'animale raffigurato sulla Porta di Ishtar a Babilonia. Celebre e senza quasi possibilità di errore è il bassorilievo che ad Angkor Wat, in Cambogia, riproduce uno stegosauro. Infine, a destra, due statuette di Acambaro che ricordano lo Psitaccosauro.
Sull'autenticità di manufatti antichi si è molto discusso e si discute ancora oggi delle Pietre di Ica, anche queste trovate in Perù nei pressi dell'omonima città. Le ormai celebri pietre sono oggetto di disputa tragli archeologi accademici e gli archeologi eretici a causa delle scene presenti. Questi oggetti potrebbero essere la prova che esistettero nell'era Mesozoica uomini evoluti che raggiunsero un elevato livello di conoscenze tecnologiche. Le pietre in questione furono state regalate nel maggio del'66 all'archeologo Javier Cabrera da un amico d'infanzia Felix Llosa Romero; furono trovate casualmente nel '61 per lo straripamento del fiume Ica. Le pietre probabilmente si trovavano in qualche antica cavità e trasportate a causa dell'inondazione. I contenuti dei disegni della discordia riguardavano scene di uomini assieme a dinosauri; non solo ma questi uomini disegnati sulle pietre mostrano tecnologie avanzatissime. Si vedono individui che cavalcano dinosauri di diverse specie come Stegosauri, Apatosauri, Triceratopi ecc, si possono vedere anche altri animali strani come cavalli a cinque dita, Mammouth ed altri animali estinti. La cosa sorprendente è che alcune pietre mostrano ad esempio il ciclo evolutivo di uno Stegosauro diverso da quello che insegna l'odierna paleontologia che vuole la nascita dei cuccioli da uova che si schiudono sotto il calore del sole e che escono fuori già formati, mentre da quello che si vede sulle pietre, dall'uovo esce fuori un girino, il che significa che che questi si riproducevano come gli anfibi! Altre scene mostrano che questi uomini allevavano questi dinosauri come animali domestici, in altre più eclatanti si vedono questi individui provvisti di un cannocchiale osservare dall'alto i dinosauri seduti su un uccello volante meccanico molto simile ad un aereo e altri ancora provvisti di una specie di pistola da cui fuoriesce un raggio disintegratore! La ragione della discordia tra archeologi e ricercatori come Cabrera è questa: si ritiene che questi manufatti siano dei falsi clamorosi primo perché secondo la paleontologia è impossibile la coesistenza tra uomini e dinosauri dal momento che questi collocano i rettili almeno 63 milioni di anni prima alla comparsa dell'uomo, secondo perché le tecnologie presenti sulle pietre appaiono troppo"fantascientifiche"ai loro occhi; risulta per loro inamissibile che sarebbe esistito milioni di anni fa un popolo di esseri intelligenti ed evoluti.
Nel 1973 la rivista "Mundial" pubblicata a Lima sostenne che le pietre di Ica erano un falso e che gli autori di questa messinscena erano due contadini, Irma Gutierrez e Basilio Uchuya i quali ammisero di aver personalmente inciso quelle pietre allo scopo di guadagnare soldi vendendole ai turisti. Il problema è che i due contadini si rivelarono analfabeti; quindi come avrebbero potuto conoscere la fisionomia dei vari dinosauri, le conoscenze scientifiche riguardanti i trapianti di cuore disegnati, la trapanazione cranica, oggetti tecnologici, nozioni aeronautiche e pistole laser? Non solo, le pietre ritrovate sono circa ventimila, sono tutte composte di andesite di origine granitica levigata, con una dimensione che varia dai 10 ai 50 cm e incise in modo molto accurato. Come avrebbero potuto due sole persone estrarre da una cava 20 mila pezzi di granito, levigato questo durissimo materiale e addirittura inciso con la sola forza delle loro braccia? Un lavoro del genere richiederebbe macchinari moderni per la levigazione e trapani con punte di diamante; e soprattutto con una così vasta quantità di sassi avrebbe dovuto lavorare tutto il villaggio. E le pistole con raggi disintegratori doveva essere sicuramente impensabile tra i contadini dell'epoca. Infatti quando fu chiesto loro di incidere altre pietre, gli strumenti che usarono non furono in grado di riprodurre la stessa qualità dei solchi e i disegni non erano paragonabili a quelli delle pietre originali anche per quanto riguarda il contenuto. Probabilmente i due contadini mentirono per non avere guai con le autorità; sarebbe stato vietato vendere oggetti antichi tanto preziosi e quindi temevano severe sanzioni da parte della polizia.
(Sopra, riga superiore) Pietre di Ica che raffigurano Dinosauri: a sinistra un Apatosauro, un Tirannosauro che mangia un grosso pesce, un Triceratopo, uno Stegosauro, uno Pteranodonte e altri animali mesozoici. Al centro, un'immagine sconvolgente e rivelatrice: un animale simile ad un Apatosauro "partorisce" un cucciolo come i mammiferi. Gli scienziati concordano su questa possibilità. A destra, altra scena drammatica: un uomo taglia la testa ad un Apatosauro, mentre lo stesso (evidentemente una femmina) "allatta" i suoi piccoli! (Riga inferiore) Dinosauri raffigurati su pietre enormi sembrano raccontare una storia diversa da quella scritta sui libri di scuola. A sinistra, uomini e sauri affollano questa pietra pesante 250 kg. Al centro, un Tirannosauro che agguanta un uomo; lo stesso fa un animale della classe dell'Apatosauro (a destra).
Questi comunque sono solo alcuni esempi di testimonianze storiche e archeologiche alcune delle quali ritenute false, mentre tante altre risultano autentiche anche da parte degli scienziati, ma purtroppo spesso tenute nascoste. Il fatto che milioni di anni fa esistevano i dinosauri, non è detto che non sarebbero potuti esistere allo stesso tempo esseri umani evoluti, molto spesso la scienza si è dovuta ricredere davanti a nuove scoperte e forse con tutte queste testimonianze la storia dell'uomo e dell'evoluzione potrebbe essere riscritta. Ma se i dinosauri invece che estinguersi del tutto fossero invece realmente sopravvissuti fino ad epoche storiche recenti, o addirittura fino ai nostri giorni? Come potevano gli autori dei graffiti, dei mosaici o dei manufatti antichi conoscere la fisionomia dei dinosauri se la paleontologia è nata solo nell'800? Anche nel Medioevo: come è nato il mito del Drago, così come lo vediamo in Cina? A nostro avviso due potrebbero essere le probabilità: o l'uomo è molto più antico di quanto si è creduto fino ad oggi, o poche specie di dinosauri sono sopravvissute nei secoli fino ad incontrare l'essere umano. Probabilmente sono giuste entrambe le teorie, nel senso che l'uomo potrebbe essere apparso sulla Terra già milioni di anni fa, magari poco dopo i grandi rettili e aver convissuto fino ad oggi con quei pochi animali rimasti fin dalla Preistoria. Forse il Mokele-Mbembe presente in Africa Centrale che terrorizza i Pigmei è la testimonianza più attendibile. Certo è che sicuramente molti "mostri" del passato abbiano subito una lunga avoluzione un po' come il coccodrillo che si è solo rimpicciolito o come l'elefante versione minore del Mammouth o prima ancora del Barosauro; ma magari altri sono sopravvissuti cambiando solo minimamente il loro aspetto, come si pensa che sia accaduto per il Mostro di Loch Ness. Oggi la scienza afferma che si tratta ormai di pura mitologia e che non sia assolutamente possibile che un Plesiosauro sia potuto arrivare a campare fino ad oggi. E' vero, ma se il mostro di Loch Ness fosse invece una razza discendente del Basilosauro, ovvero una tipo di balena dal corpo allungato che vivrebbe nei mari del Nord e che una volta all'anno entra nel lago a deporre le uova e cibarsi di salmoni per poi tornare nel mare aperto? Questo è ciò che la gente del luogo, la vicina cittadina di Inverness, ipotizza da sempre, anche perché stranamente in questo lago esistono i salmoni più veloci al mondo come se fossero abituati a scappare da qualche pericoloso predatore! Comunque sia con tutti gli indizi preistorici che stanno venendo fuori bisognerebbe indagare seriamente sulla possibile convivenza tra esseri umani e dinosauri. E se le pietre di Ica ci raccontassero veramente la storia del nostro pianeta, allora chi erano quegli uomini evoluti che interagivano con i grandi rettili? Forse un'altra razza magari venuta da altrove prima ancora dei nostri antenati primitivi? Forse erano proprio costoro che avrebbero provocato la morte di alcuni di questi animali sparando un colpo alla nuca come testimonia un cranio di dinosauro ritrovato con un foro di proiettile sulla fronte! Con questo concludiamo l'enigma con una domanda tratta dal celebre libro "Non è Terrestre" di Peter Kolosimo: chi sparava ai dinosauri?

Antonella Verdolino

(Sopra, da sinistra) Georges Cuvier è stato il padre della paleontologia moderna e fu il primo a ipotizzare l'origine dei Dinosauri. (A lato) Quasi identica alla Tavolozza di Narmer, la paletta di Manshaat Ezzat, sempre in Egitto, è stata scoperta nel 2003 e mostra un Basilosauro, animale identificato con il Mokele-Mbembe avvistato molte volte nel cuore dell'Africa. (Al centro) Sconcertante la tazza rossa realizzata dalla Cultura Nazca e rinvenuta in Perù nel 1930: mostra un animale non identificato ma simile a quelli trovati in molte altre aree. (A destra) L'Havasupai Canyon è una stretta valle isolata nell'area dei deserti americani: qui un gruppo di dinosauri potrebbe essere scampato all'estinzione ed essere sopravvissuto fino alla comparsa dell'Uomo.

(Sotto, da sinistra) L'"Aracnosauro", soprannominato così a causa della sua forma: si tratta di una statuetta di Acambaro decisamente misteriosa, che non corrisponde ad animali fossili conosciuti. (A lato) Un perfetto Anchilosauro realizzato dalla Cultura Jalisco, collocata in Messico a partire dal 300 BCE; un'altra statuetta di Acambaro mostra un altro animale non identificato, simile a un Iguanodonte. Infine a destra una delle poche foto autentiche del Mostro di Loch Ness: secondo autorevoli studiosi, potrebbe essere un esemplare di Basilosauro, una balena preistorica inizialmente considerata un rettile, vissuta 20 milioni di anni fa.

 

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