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La Paleontologia
fa risalire l'esistenza dei dinosauri a circa 230 milioni di
anni fa, cioè nell'Era Mesozoica, quindi i primi grandi
rettili avrebbero fatto la loro comparsa già nel periodo
del Triassico; ma tra i paleontologi c'è anche chi afferma
che probabilmente i primi esemplari di rettili, della specie
Ilonomo, avrebbero fatto la loro comparsa nel Carbonifero, 315
milioni di anni fa. Senza dubbio questi giganti appartengono
ad un passato remotissimo nella storia della Terra e comunque
collocare l'epoca della loro prima comparsa rimane tuttora un
mistero. L'altro enigma che ancora oggi divide tanti scienziati
nel mondo è quello riguardante la loro scomparsa; sono
molte le ipotesi esistenti riguardo questo problema: tra le
più conosciute esiste la teoria del famoso impatto di
un meteorite col nostro pianeta che causò la loro estinzione,
oppure quella dell'esplosione di una supernova le cui radiazioni
arrivate sulla Terra uccisero tutti i grandi rettili esistenti,
o quella del raffreddamento globale che ha portato all'Era Glaciale
o ancora dell'evoluzione naturale in cui i mammiferi di dimensioni
inferiori presero il posto dei grandi rettili. Ma per il momento
è altro ciò che ci interessa; negli ultimi anni
è un'altra la domanda che si pongono i ricercatori, soprattutto
tra quelli più attenti ed eterodossi: è possibile
che gli uomini abbiano convissuto con i dinosauri? La domanda
potrebbe sembrare agli occhi della paleontologia ufficiale alquanto
azzardata, ma dagli ultimi ritrovamenti archeologici la coesistenza
tra dinosauri e uomini potrebbe trovare una straordinaria quanto
clamorosa conferma. I primi paleontologi della storia risalgono
alla fine del settecento, inizio ottocento; il primo scheletro
fossile di dinosauro fu trovato in Olanda, precisamente a Pietersberg
vicino Maastricht. Alcuni operai che stavano eseguendo dei lavori
di routine, scavando trovarono per caso le enormi ossa. Non
sapendo esattamente a chi rivolgersi, gli uomini decisero di
chiamare il Dottor Hoffmann, un medico chirurgo studioso di
conchiglie; il ricercatore capì subito che si trattava
di una scoperta molto importante, uno scheletro completo di
un rettile gigante pietrificato e immediatamente ordinò
di fermare tutto per le operazioni di recupero del fossile.
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| (Sopra)
Una delle sconcertanti statuette di Acambaro messa a confronto
con la ricostruzione di un Triceratopo, vissuto 65 milioni di
anni fa. |
L'animale estratto era un Mosasauro, un dinosauro acquatico
del periodo tra il Carbonifero ed il Permiano. Da lì in poi
altri rettili fossili furono trovati un pò ovunque in Europa,
come ad esempio quello trovato sempre per caso da una ragazzina, Mary
Anning divenuta famosa tra i paleontologi per i suoi tanti ritrovamenti
tra le scogliere della Gran Bretagna. Questo fu il secondo scheletro
di dinosauro ritrovato nella storia, si trattava anche qui di un animale
acquatico lungo otto metri, un Ittiosauro. Dopo questi primi ritrovamenti
nacque la Paleontologia; il primo paleontologo che impiegò
il termine "Dinosauro" fu l' inglese Richard Owen, e alcuni
anni dopo, nel 1812 furono scritte le prime opere dello scienziato
francese Georges Couvier intitolate "Investigazioni sugli scheletri
dei resti fossili", "Storia naturale dei pesci" e "Storia
delle Scienza Naturali". Secondo la paleontologia questi grandi
rettili si estinsero 65 milioni di anni fa, mentre la comparsa dell'uomo
risale a circa un milione di anni fa, quindi uomini e rettili non
avrebbero mai convissuto. Ultimamente però sembra proprio che
questa teoria comincia a non essere più valida dal momento
che in varie parti del mondo stanno venendo alla luce dei ritrovamenti
preistorici davvero particolari che dimostrerebbero la coesistenza
degli uomini con i dinosauri. Tra i tanti dipinti rupestri trovati
dagli archeologi ci sono diversi che raffigurano questi enormi rettili.
In Francia ad esempio nelle grotte di Bernifal sono stati ritrovati
dallo scienziato Jack Cuozzo alcuni artefatti neanderthaliani, mentre
sulle pareti della caverna sono raffigurati un dinosauro che si scontra
con un Mammouth. Le sconcertanti
foto del dipinto rupestre stavano per essere pubblicate ma alla fine
tutto è stato messo a tacere e la caverna chiusa al pubblico.
Negli Stati uniti invece nel Wupatki National Park un curioso glifo
mostra uno strano rettile che sputa fuoco simile ai draghi del Medioevo
conosciuto come "Puff the Magic Dragon"; non si conosce
con certezza l'età del disegno, ma secondo gli archeologi potrebbe
avere alcune migliaia di anni. Alcune testimonianze della conoscenza
dei dinosauri da parte degli antichi le possiamo trovare ad esempio
tra i bassorilievi babilonesi come gli strani animali che ricordano
tanto i grandi rettili del passato raffigurati sulla Porta di Ishtar
del 600 BCE.
Nel Museo Etnografico di Budapest si trova un antico dipinto indonesiano
di Sumatra; le figure rappresentano alcuni uomini che cacciano animali
dal lungo collo e lunga coda con una cresta sulla testa molto simili
al Coritosauro.
Anche tra gli indiani Anasazi sono state trovate pitture che raffigurano
animali simili a dinosauri come quello che sembra essere un Apatosauro
datato 150 CE. Un disegno simile invece è stato trovato in
Arizona dal dottor De Lancy nell'Havasupai Canyon. In Australia tra
gli aborigeni esistono storie che narrano di antichi rettili cacciati
dai loro antenati, come mostra un dipinto di un Plesiosauro accerchiato
da uomini che cercano di catturarlo.
| (Sopra, da sinistra) Graffiti e dipinti rupestri raffiguranti
animali preistorici. Un Plesiosauro attaccato da numerosi uomini;
un iguanodonte scolpito nel Wupakti National Park, in Arizona;
un Apatosauro scolpito nel Nuovo Messico dagli indiani Anasazi;
ancora dal Parco Wupakti il famoso "Puff the magic dragon",
un vero e proprio drago di specie sconosciuta; infine a destra
un dipinto che raffigurerebbe un Quetzalcoatlus, dal Big Bend
National Park, negli Usa. |
Tra le testimonianze storiche più eclatanti
esistono quelle del Bassorilievo Mesopotamico raffigurato su un cilindro
di terracotta datato 3300 BCE dove si possono vedere degli animali
che sembrano essesre anche qui Apatosauri i cui lunghi colli si incrociano
tra loro, ma la cosa ancor più sorprendente è che scene
simili si trovano anche in Egitto sulla celebre "Tavolozza di
Narmer" trovata a Hierankopolis che mostra due animali simili
ai precedenti con lunghi colli incrociati, mentre su un altro artefatto
appartenente al periodo predinastico trovato nel 2003 nel sito archeologico
di Manshaat Ezzat, vicino a Sinbellawein, e pubblicato dalla National
Geographic mostra forti similitudini con il manufatto di Narmer. Anche
in un mosaico romano del 200 CE si può ammirare una scena
analoga a queste. In Cambogia è divenuto ormai famoso lo Stegosauro
scolpito tra i bassorilievi del Tempio Khmer di Angkor Wat, prontamente
ritenuto dagli archeologi un falso, non si sa poi perché, mentre
si può ammirare oggi a Palestrina, vicino Roma, il celebre
ed ellenistico "Mosaico del Nilo"che raffigura una bellissima
scena di uomini che cacciano grossi animali simili a dinosauri sulle
sponde del fiume Nilo in Egitto. Molte altre ancora sono le pitture
antiche dove si possono ammirare questi meravigliosi animali, ma l'archeologia
ci ha regalato anche tante sculture di "mostri" simili a
draghi o sauri nella storia umana. Tra questi c'è una scultura
trovata in Calabria a Girifalco di quello che sembra a tutti gli effetti
uno Stegosauro. Un manufatto che mostra un animale simile fu ritrovato
nel 1930 in Perù in una tomba Nazca del 700 CE, dove si può
ammirare una specie di sauro con cresta lungo il corpo incollato ad
una tazza dipinta di rosso. Anche nel 1945 ad Acambaro in Messico
furono trovate sculture di rettili con cresta appartenenti alla cultura
Chupicuaro che va dall'800 BCE al 200 CE: nel 1954 il Governo Messicano
mandò un team di ricercatori sul posto per investigare sull'autenticità
della collezione delle statuette.
| (Riga superiore, da sinistra) Il celebre Mosaico del Nilo
di Palestrina raffigura un Silvisauro cacciato da umani; un
altro mosaico romano mostra due diplodochi che lottano incrociando
i lunghi colli; la Tavolozza di Narmer, eccezionale reperto
predinastico egiziano, mostra un animale identificato con un
Cetiosauro. A destra infine un Amphicoelias Fragillimus, dinosauro
lungo oltre 60 m, raffigurato sul Bassorilievo Mesopotamico,
un sigillo sumerico datato 3500 BCE (Riga inferiore, da sinistra)
Un manufatto della Dinastia Shang, in Cina, mostra un animale
simile a un Uranosauro e a un Parasaurolofo. Sconosciuto invece
l'animale raffigurato sulla Porta di Ishtar a Babilonia. Celebre
e senza quasi possibilità di errore è il bassorilievo
che ad Angkor Wat, in Cambogia, riproduce uno stegosauro. Infine,
a destra, due statuette di Acambaro che ricordano lo Psitaccosauro. |
Sull'autenticità di manufatti antichi si è
molto discusso e si discute ancora oggi delle Pietre di Ica, anche
queste trovate in Perù nei pressi dell'omonima città.
Le ormai celebri pietre sono oggetto di disputa tragli archeologi
accademici e gli archeologi eretici a causa delle scene presenti.
Questi oggetti potrebbero essere la prova che esistettero nell'era
Mesozoica uomini evoluti che raggiunsero un elevato livello di conoscenze
tecnologiche. Le pietre in questione furono state regalate nel maggio
del'66 all'archeologo Javier Cabrera da un amico d'infanzia Felix
Llosa Romero; furono trovate casualmente nel '61 per lo straripamento
del fiume Ica. Le pietre probabilmente si trovavano in qualche antica
cavità e trasportate a causa dell'inondazione. I contenuti
dei disegni della discordia riguardavano scene di uomini assieme a
dinosauri; non solo ma questi uomini disegnati sulle pietre mostrano
tecnologie avanzatissime. Si vedono individui che cavalcano dinosauri
di diverse specie come Stegosauri, Apatosauri, Triceratopi ecc, si
possono vedere anche altri animali strani come cavalli a cinque dita,
Mammouth ed altri animali estinti. La cosa sorprendente è che
alcune pietre mostrano ad esempio il ciclo evolutivo di uno Stegosauro
diverso da quello che insegna l'odierna paleontologia che vuole la
nascita dei cuccioli da uova che si schiudono sotto il calore del
sole e che escono fuori già formati, mentre da quello che si
vede sulle pietre, dall'uovo esce fuori un girino, il che significa
che che questi si riproducevano come gli anfibi! Altre scene mostrano
che questi uomini allevavano questi dinosauri come animali domestici,
in altre più eclatanti si vedono questi individui provvisti
di un cannocchiale osservare dall'alto i dinosauri seduti su un uccello
volante meccanico molto simile ad un aereo e altri ancora provvisti
di una specie di pistola da cui fuoriesce un raggio disintegratore!
La ragione della discordia tra archeologi e ricercatori come Cabrera
è questa: si ritiene che questi manufatti siano dei falsi clamorosi
primo perché secondo la paleontologia è impossibile
la coesistenza tra uomini e dinosauri dal momento che questi collocano
i rettili almeno 63 milioni di anni prima alla comparsa dell'uomo,
secondo perché le tecnologie presenti sulle pietre appaiono
troppo"fantascientifiche"ai loro occhi; risulta per loro
inamissibile che sarebbe esistito milioni di anni fa un popolo di
esseri intelligenti ed evoluti.
Nel 1973 la rivista "Mundial" pubblicata a Lima
sostenne che le pietre di Ica erano un falso e che gli autori di
questa messinscena erano due contadini, Irma Gutierrez e Basilio
Uchuya i quali ammisero di aver personalmente inciso quelle pietre
allo scopo di guadagnare soldi vendendole ai turisti. Il problema
è che i due contadini si rivelarono analfabeti; quindi come avrebbero
potuto conoscere la fisionomia dei vari dinosauri, le conoscenze
scientifiche riguardanti i trapianti di cuore disegnati, la trapanazione
cranica, oggetti tecnologici, nozioni aeronautiche e pistole laser?
Non solo, le pietre ritrovate sono circa ventimila, sono tutte composte
di andesite di origine granitica levigata, con una dimensione che
varia dai 10 ai 50 cm e incise in modo molto accurato. Come avrebbero
potuto due sole persone estrarre da una cava 20 mila pezzi di granito,
levigato questo durissimo materiale e addirittura inciso con la
sola forza delle loro braccia? Un lavoro del genere richiederebbe
macchinari moderni per la levigazione e trapani con punte di diamante;
e soprattutto con una così vasta quantità di sassi avrebbe dovuto
lavorare tutto il villaggio. E le pistole con raggi disintegratori
doveva essere sicuramente impensabile tra i contadini dell'epoca.
Infatti quando fu chiesto loro di incidere altre pietre, gli strumenti
che usarono non furono in grado di riprodurre la stessa qualità
dei solchi e i disegni non erano paragonabili a quelli delle pietre
originali anche per quanto riguarda il contenuto. Probabilmente
i due contadini mentirono per non avere guai con le autorità; sarebbe
stato vietato vendere oggetti antichi tanto preziosi e quindi temevano
severe sanzioni da parte della polizia.
| (Sopra, riga superiore) Pietre di Ica che raffigurano Dinosauri:
a sinistra un Apatosauro, un Tirannosauro che mangia un grosso
pesce, un Triceratopo, uno Stegosauro, uno Pteranodonte e altri
animali mesozoici. Al centro, un'immagine sconvolgente e rivelatrice:
un animale simile ad un Apatosauro "partorisce" un
cucciolo come i mammiferi. Gli scienziati concordano su questa
possibilità. A destra, altra scena drammatica: un uomo
taglia la testa ad un Apatosauro, mentre lo stesso (evidentemente
una femmina) "allatta" i suoi piccoli! (Riga inferiore)
Dinosauri raffigurati su pietre enormi sembrano raccontare una
storia diversa da quella scritta sui libri di scuola. A sinistra,
uomini e sauri affollano questa pietra pesante 250 kg. Al centro,
un Tirannosauro che agguanta un uomo; lo stesso fa un animale
della classe dell'Apatosauro (a destra). |
Questi comunque sono
solo alcuni esempi di testimonianze storiche e archeologiche alcune
delle quali ritenute false, mentre tante altre risultano autentiche
anche da parte degli scienziati, ma purtroppo spesso tenute nascoste.
Il fatto che milioni di anni fa esistevano i dinosauri, non è detto
che non sarebbero potuti esistere allo stesso tempo esseri umani
evoluti, molto spesso la scienza si è dovuta ricredere davanti a
nuove scoperte e forse con tutte queste testimonianze la storia
dell'uomo e dell'evoluzione potrebbe essere riscritta. Ma se i dinosauri
invece che estinguersi del tutto fossero invece realmente sopravvissuti
fino ad epoche storiche recenti, o addirittura fino ai nostri giorni?
Come potevano gli autori dei graffiti, dei mosaici o dei manufatti
antichi conoscere la fisionomia dei dinosauri se la paleontologia
è nata solo nell'800? Anche nel Medioevo: come è nato il mito del
Drago, così come lo vediamo in Cina? A nostro avviso due potrebbero
essere le probabilità: o l'uomo è molto più antico di quanto si
è creduto fino ad oggi, o poche specie di dinosauri sono sopravvissute
nei secoli fino ad incontrare l'essere umano. Probabilmente sono
giuste entrambe le teorie, nel senso che l'uomo potrebbe essere
apparso sulla Terra già milioni di anni fa, magari poco dopo i grandi
rettili e aver convissuto fino ad oggi con quei pochi animali rimasti
fin dalla Preistoria. Forse il Mokele-Mbembe
presente in Africa Centrale che terrorizza i Pigmei è la testimonianza
più attendibile. Certo è che sicuramente molti "mostri" del passato
abbiano subito una lunga avoluzione un po' come il coccodrillo che
si è solo rimpicciolito o come l'elefante versione minore del Mammouth
o prima ancora del Barosauro; ma magari altri sono sopravvissuti
cambiando solo minimamente il loro aspetto, come si pensa che sia
accaduto per il Mostro di Loch Ness.
Oggi la scienza afferma che si tratta ormai di pura mitologia e
che non sia assolutamente possibile che un Plesiosauro sia potuto
arrivare a campare fino ad oggi. E' vero, ma se il mostro di Loch
Ness fosse invece una razza discendente del Basilosauro, ovvero
una tipo di balena dal corpo allungato che vivrebbe nei mari del
Nord e che una volta all'anno entra nel lago a deporre le uova e
cibarsi di salmoni per poi tornare nel mare aperto? Questo è ciò
che la gente del luogo, la vicina cittadina di Inverness, ipotizza
da sempre, anche perché stranamente in questo lago esistono i salmoni
più veloci al mondo come se fossero abituati a scappare da qualche
pericoloso predatore! Comunque sia con tutti gli indizi preistorici
che stanno venendo fuori bisognerebbe indagare seriamente sulla
possibile convivenza tra esseri umani e dinosauri. E se le pietre
di Ica ci raccontassero veramente la storia del nostro pianeta,
allora chi erano quegli uomini evoluti che interagivano con i grandi
rettili? Forse un'altra razza magari venuta da altrove prima ancora
dei nostri antenati primitivi? Forse erano proprio costoro che avrebbero
provocato la morte di alcuni di questi animali sparando un colpo
alla nuca come testimonia un cranio di dinosauro ritrovato con un
foro di proiettile sulla fronte! Con questo concludiamo l'enigma
con una domanda tratta dal celebre libro "Non è Terrestre" di Peter
Kolosimo: chi sparava ai dinosauri?
Antonella Verdolino
(Sopra, da sinistra) Georges Cuvier è stato il padre
della paleontologia moderna e fu il primo a ipotizzare l'origine
dei Dinosauri. (A lato) Quasi identica alla Tavolozza di Narmer,
la paletta di Manshaat Ezzat, sempre in Egitto, è stata
scoperta nel 2003 e mostra un Basilosauro, animale identificato
con il Mokele-Mbembe avvistato molte
volte nel cuore dell'Africa. (Al centro) Sconcertante la tazza
rossa realizzata dalla Cultura Nazca e rinvenuta in Perù
nel 1930: mostra un animale non identificato ma simile a quelli
trovati in molte altre aree. (A destra) L'Havasupai Canyon
è una stretta valle isolata nell'area dei deserti americani:
qui un gruppo di dinosauri potrebbe essere scampato all'estinzione
ed essere sopravvissuto fino alla comparsa dell'Uomo. (Sotto, da sinistra) L'"Aracnosauro",
soprannominato così a causa della sua forma: si tratta
di una statuetta di Acambaro decisamente misteriosa, che non
corrisponde ad animali fossili conosciuti. (A lato) Un perfetto
Anchilosauro realizzato dalla Cultura Jalisco, collocata in
Messico a partire dal 300 BCE; un'altra statuetta di Acambaro
mostra un altro animale non identificato, simile a un Iguanodonte.
Infine a destra una delle poche foto autentiche del Mostro
di Loch Ness: secondo autorevoli studiosi, potrebbe essere
un esemplare di Basilosauro, una balena preistorica inizialmente
considerata un rettile, vissuta 20 milioni di anni fa.
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