Di cosa sono fatti gli Ufo?
Nonostante migliaia di libri e di ricerche sul'argomento a sessant'anni di distanza non siamo ancora in grado di spiegare il fenomeno degli oggetti volanti non identificati. E allora, cosa possono essere in realtà?
Sono passati sessant'anni dal primo avvistamento di Ufo, Unidentified Flying Objects, detti anche Ovni, "oggetti volanti non identificati", e in tutto questo tempo come si suol dire non si è cavato un ragno dal buco. Migliaia di libri, siti internet, trasmissioni tv e radiofoniche: nulla, prove concrete non ce ne sono, anzi se possibile oggi tutte le foto e i fimati che mostrano questi oggetti sono sospettati di falsificazione, grazie alle tecniche di grafica computerizzata. Vi sono numerose testimonianze indirette, è vero: racconti di persone (a volte persino di indubbia integrità) che narrano di luci, sfere volanti, dischi metallici flottare in cielo come foglie che cadono; e poi incontri ravvicinati, alieni, basi segrete, rapimenti. Ma com'è possibile teorizzare su un argomento border-line come quello ufologico? Senza dubbio ci sono molte più prove relative a una civiltà scomparsa su Marte piuttosto che alla possibilità che abitanti di altri pianeti vengano a farci visita attraverso le loro astronavi.
Perché, nei fatti, di queste astronavi non sappiamo nulla: qualcuno ipotizza, ma sempre senza prove o con testimonianze non sicure, che si muovono per elettromagnetismo, levitando come in assenza di gravità. Queste macchine, volgarmente chiamate "dischi volanti", sono capaci ovviamente di prestazioni strabilianti e secondo alcuni sono accompagnate da astronavi madri di forma cilindrica che stanno in orbita terrestre, non scendendo mai (tranne sporadici casi) nell'atmosfera. Come prestar fede a queste voci? In un certo senso la documentazione fotografica, almeno fino agli Anni '80, può considerarsi attendibile almeno in parte, anche se in tal senso vi sono molte più prove riguardo ai Foo Fighters, che degli Ufo possono ritenersi degli antenati. Ma la dura realtà è che di prove relative non solo all'esistenza ma anche alla corporeità di tali velivoli non ce ne sono. Possiamo solo valutare l'attendibilità fotografica delle luci, in quanto presumibilmente più difficilmente contraffabili; invece per i dischi metallici, con tutto il rispetto, il sospetto di frode è alto, in quanto è semplicissimo riprendere un semplice piattello o frisbee colorato di argento in uno scatto fotografico, basta lanciarlo e il gioco e fatto. Ad eccezione di pochi casi, comunque controversi (i dischi del contattista Edward "Billy" Meier), i dischi diurni metallici appaiono sempre sfocati, ripresi da lontano, incerti nei dettagli. I primi dischi volanti ritratti con precisione sono poi quelli di un altro contattista, George Adamsky, forse il primo "ufo-messianico" della storia: assolutamente ridicoli, simili più a pentolini di rame che ad astronavi interstellari. I "Venusiani" di Adamsky erano alieni con i capelli biondi e gli occhi azzurri, alti e ariani, troppo ariani per alcuni per avere caratteristiche di verosimiglianza. Comunque sia, altre foto fornite dal contattista, che in teoria avrebbero dovuto essere perfette da un punto di vista tecnico, invece apparivano persino piatte nella prospettiva, quasi che fossero dei ritagli di foto di carta! Comunque sia, queste prime testimonianze dettero adito all'idea che l'origine dei mezzi volanti non identificati fosse non terrestre. Il primo avvistamento di Ufo, lo abbiamo già visto in questo articolo, risale al 1947 e al famoso incontro del pilota Kenneth Arnold, che vide col suo aereo privato una formazione di quelli che soprannominò, durante una conferenza stampa con i giornalisti, "Flying Saucers", sottobicchieri volanti. Accertato il fatto che non si trattasse di velivoli americani o russi e dopo un primo momento in cui i primi ufologi pensarono ad armi segrete naziste sfuggite alla cattura, già nei primi Anni '50, complice il cinema di fantascienza, nell'opinione pubblica si formò l'idea che quegli strani oggetti che si vedevano a migliaia nel cielo fossero astronavi provenienti da mondi extraterrestri. Che fossero nel Sistema Solare o al di fuori di esso, poco importava: le sonde spaziali non erano ancora state inventate e poco si sapeva di Marte, Venere e degli altri mondi a noi limitrofi. Adamsky poteva ciarlare liberamente dei suoi messia venusiani e sulla sua falsariga una quantità di pazzoidi similari costruivano nuovi culti basati sugli Dei provenienti dallo spazio… Ma nessuno, proprio nessuno ipotizzava che gli Ufo non fossero spaziali!
Carrellata di presunti Ufo. Riga superiore: il celebre disco volante di George Adamsky, secondo il quale proveniente da Venere; un disco diurno fotografato da un reporter in Brasile nel 1951; il famoso caso del pilota Thomas Mantell, lanciato con il suo caccia P-51 a elica all'inseguimento di una luce nel cielo. Mantell finirà disintegrato al suolo per cause sconosciute. Riga inferiore: uno dei dischi volanti del contattista Edward Meier; un disco fasullo ci mostra come sia facile falsificare le foto ufologiche; infine, ancora un disco adamskyano, palesemente falso perché ritagliato da una sagoma di cartone. Negli Anni '50 si "decise" che gli Ufo fossero astronavi extraterrestri, senza tenere conto di altri dati fisici che smentivano questa teoria. Il risultato è che la maggior parte delle foto ufologiche sono probabilmente false.
Eppure, forse forse è proprio la Terra la patria d'origine di tali oggetti… Per farlo, occorre essere razionali e analizzare ciò che gli esseri umani definiscono "oggetto volante". Ad esempio, sono oggetti volanti gli uccelli; i pipistrelli, gli scoiattoli volanti; moltissime specie d'insetti; alcuni pesci riescono a planare fuori dall'acqua; volano manufatti costruiti dall'uomo come aeroplani, mongolfiere, dirigibili, deltaplani, parapendii e ultraleggeri, ma anche palloni sonda, razzi spaziali, aeromodelli. Finito l'elenco? No! Volano anche le foglie strappate dal vento, nebbia, polvere, schiuma del mare, sabbia, neve, fulmini… Appunto, vi sono poi i fulmini globulari, estremamente affini agli Ufo come tipo di volo e come raffigurazione. Ma ci sono anche nuovi "oggetti" scoperti dalle moderne tecniche di ripresa. Alludiamo agli Orbs, sfere trasparenti invisibili ad occhio nudo; ai Rods, strani tubi iperveloci che sfrecciano davanti alle telecamere, e che sono visibili solo al rallentatore; infine, non possiamo non citare le Earth Lights, le famose "Luci di Hessdalen", dalla località in Norvegia che ne mostra una sorprendente varietà. Le Earth Lights sono state associate ai Foo Fighters ed in effetti mostrano inquietanti somiglianze, ma più di tutto sono state avvistate in prossimità di crop circles, i cerchi nel grano. Addirittura esiste un filmato, realizzato alcuni anni fa da uno studente nei pressi di Silbury Hill, in Inghilterra, che mostra tre sfere realizzare un complesso crop… [GUARDA IL VIDEO]
Vista così, la faccenda degli Ufo è parecchio complicata. Se da un lato gli scettici, che non credono a nulla e che pensano si tratti sempre di abbagli-raggiri-truffe-illusioni, sono assolutamente inutili ai fini di una corretta ricerca scientifica eterodossa che fornisca dati utili a risolvere l'arcano, dall'altro i super-ufologi che analizzano il fenomeno da una prospettiva ETH (extraterrestre) sono totalmente blindati nelle loro convinzioni. Al solito, occorre muoversi tra due estremi fastidiosi, perché niente aggiungono all'indagine sulla natura degli Ovni. Il problema principale è che da alcuni anni il fenomeno dell'apparizione di dischi volanti si è associato a quello delle cosiddette Adbuction, i rapimenti di esseri umani da parte di presunti alieni. Vi sono innumerevoli testimonianze a riguardo, ma tutte sono sconcertanti nel senso che si ipotizza, da parte anche di seri scienziati come John E. Mack, che esseri extraterrestri entrino nelle case soprendendo esseri umani nel sonno, oppure li catturino mentre sono in auto, e li conducano a bordo delle loro navi spaziali, ove conducono esperimenti medici finalizzati alla creazione di una razza ibrida umana-extraterrestre. Se i problemi mentali che i rapiti sviluppano una volta ricondotti sulla Terra sono innegabili, non si può non valutare con critica racconti spesso ottenuti con l'ipnosi o tecniche di programmazione neurolinguistica. I soggetti che sostengono, consciamente o meno, di essere stati rapiti dagli alieni raccontano particolari comuni, il principale dei quali sarebbe l'aspetto degli alieni, i classici Grigi alti un metro, con la testa sproporzionatamente grossa e un corpo esilissimo. Altre caratteristiche sono gli occhi neri, da insetto, enormi e senza pupilla; un odore sgradevole e disgustoso; il loro approccio esclusivamente sessuale alla persona, come se non fossero interessati a scambi culturali. Altri addotti raccontano di altri popoli alieni dalle diverse caratteristiche: vi sarebbero esseri umanoidi, biondi e altissimi, simili ai Venusiani di Adamsky, ma caratterizzati da occhi estremamente inclinati, da gatto; altri parlano di rettili, altri addirittura di insetti veri e propri, cavallette e mantidi. Sarebbero proprio le "cavallette" gli alieni più colti e interessati alla nostra cultura e al nostro modo di pensare.
In genere comunque questi alieni sono brutali e disinteressati a un approccio personale: considerano gli addotti semplici animali da analizzare e non vanno troppo per il sottile nel praticare fori, tagli e cicatrici nelle vittime; spesso poi si avvalgono anche della collaborazione degli eserciti terrestri nella detenzione dell'addotto, in apposite basi sotterranee.
Secondo questa visione, i governi mondiali sarebbero complici criminali di questi esperimenti, in cambio di tecnologia aliena (il c.d. "Patto Scellerato"). Questa concezione trae probabilmente origine dai racconti sulla base "Area 51", la celebre Dreamland (terra del sogno) vicina alla più grande base aerea dell'Usaf, Nellis nel Nevada. Secondo il mito e il racconto circostanziato di ex militari come il colonello Philip J. Corso, nel 1947 un'astronave dei popolo dei Grigi cadde nei dintorni della cittadina di Roswell, nel Nuovo Messico. Dei tre occupanti due morirono nell'impatto e uno sopravvisse, consentendo ai militari statunitensi di ottenere un contatto con la razza aliena che proveniva da un pianeta orbitante attorno alla stella Zeta Reticuli. Il mito racconta dello scambio di conoscenze degli alieni e della costruzione, da parte degli americani, di una base segreta in cui gli alieni potessero operare con i loro mezzi: è da lì che i feroci e senza scrupoli Reticoliani condurebbero le loro losche operazioni… Ma tutta questa faccenda, con il rispetto dovuto al colonnello Corso, puzza troppo di fantascienza per essere vera. Innanzitutto l'Area 51 esiste per davvero, ma è il Tonopah Test Range: una base per il collaudo di aerei supersegreti, come è stato il bombardiere F-117 Nighthawk, il celebre Stealth. Dalle nostre analisi, ad esempio per le teorie sul pianeta Serpo oppure per l'Ufo precipitato, o abbattuto, a Varginha in Brasile, sembra che l'approccio degli alieni, se tali sono, sia estremamente diverso da quello raccontato dagli addotti. Se ci può essere stato contatto da parte di esseri extraterrestri, ci pare che sia stato più che discreto: quasi che le entità aliene, se esistono, non siano quei mostri assetati di sperma, ovuli e Dna umano che gli ufologi li dipingono. I racconti di Abduction, in realtà, sono migliaia di testimonianze realizzate quasi sempre attraverso l'ausilio di metodi di controllo del ricordo da parte di psicoterapeuti o ufologi specializzati nel trattamento di persone addotte, che a nostro avviso peccano in un certo senso di obiettività. Ammesso e non concesso che si tratti di fatti reali e non di ricordi ancestrali, da parte di tutti è dato per scontato che sempre tali popoli rapitori siano alieni, cioè estranei al pianeta Terra; nessuno menziona tradizioni antichissime, come la leggenda della terra cava di Agharti o la possibilità, menzionata dal film di James Cameron "Abyss", che esista una civiltà dimenticata sul fondo degli oceani.
(Sopra) Il caso Roswell e l'Ufo precipitato diedero il via a molteplici scoop sulla fantomatica Area 51. La celeberrima "autopsia aliena" forse è il più importante filmato proveniente dalla fantascientifica base... Ma in realtà l'Area 51 è solo una base di collaudo di aerei supersegreti, come il bombardiere stealth F-117 (sotto).
Recenti ritrovamenti di animali sconosciuti in Antartide e la questione mai risolta degli Uso, gli Ufo sottomarini molte volte avvistati, rende la questione assai aperta e ci viene da pensare perché nessun ufologo consideri possibile questa eventualità di una seconda specie evoluta tecnologicamente su questo pianeta! Tuttavia la quesione Ufo non si risolve con queste teorie più o meno verosimili, ma occorre guardare ai fatti. E i fatti certi sono che solo la tipologia delle Earth Lights corrispondono perfettamente alle caratteristiche di volo degli Ovni. Ad esempio, tali luci si comportano in maniera imprevedibile, sembrano in certi casi dotate di coscienza ed intelligenza. Coscienza e intelligenza che sembrano essere una caratteristica degli Ufo, che vengono appunto da sempre considerati pilotati da entità biologiche intelligenti.
(A lato) Foto di Earth Lights. Da sinistra: un fulmine globulare mostra una traiettoria simile a quella degli Ufo; un'altra foto di un possibile fulmine globulare; sfere di luce con tanto di scia sorvolano un aeroporto. Tutte queste immagini ci raccontano di un fenomeno realmente esistente.
Da qui l'idea "innovativa" che gli Ufo possano essere degli esseri viventi di tipo sconosciuto. Appunto, abbiamo usato le virgolette perché questa tesi, che sta trovando al momento attuale ampio riscontro tra gli appassionati, recente non è di certo. Il primo a parlarne fu Charles Fort, il celebre autore del "Libro dei Dannati", i fatti maledetti e impossibili che ogni tanto fanno capolino tra le cronache dei giornali. Nel '30 Fort spiegava che esseri viventi non convenzionali di forma sferica od ovale potessero costituire l'essenza delle luci che ogni tanto facevano la loro comparsa nei racconti dei marinai, al pari dei fuochi fatui o alle Luci di Sant'Antonio. Pochi giorni dopo l'avvistamento di Kenneth Arnold nel 1947, uno scienziato americano, tale John Philip Bessor, descrisse all'Usaf la sua teoria secondo cui gli Ufo erano animali spaziali alimentati da energia telecinetica. Nel 1955, fu una grande studiosa di parapsicologia, la contessa Zoe Wassilko-Serecki, collaboratrice e amica del ghost-hunter Harry Price, ad ipotizzare che i dischi volanti in realtà sono una massa energizzata elettromagneticamente di silicio colloidale e che si nutrono di energia solare o di radiazioni, spiegando il tal modo come mai gli Ufo fossero avvistati in prossimità di installazioni nucleari o aree di test atomici. Negli Anni '60 il naturalista e criptozoologo scozzese Ivan Terence Sanderson approfondì la tesi della contessa Wassilko e descrisse approfonditamente tali esseri: nel suo libro "Uninvited Visitors: A Biologist Looks At UFOs", Sanderson ipotizzò che le tracce che si rivengono spesso al suolo di bambagia silicea in occasione di avvistamenti Ufo siano parti fisiche del corpo semi-evanescente degli Ovni. Si tratta di filamenti di silicio e in minor misura di calcio, potassio e fosforo di dimensioni inferiori al micron, che per la Scienza ufficiale sarebbero prodotti dalle ragnatele dei ragni che si lanciano come bangee-jumpers nel vento! Sanderson invece vide in questi filamenti veri e propri cadaveri di questi esseri di energia, capaci di volare ad altissima velocità e di resistere a temperature comprese tra i -200°C e i + 1500°C. (I "capelli d'angelo" presenti anche nelle cronache medievali sarebbero la stessa cosa: corpi di queste entità). La teoria è ragionevole e spiega anche in un certo senso tutte le Earth Light, fino ad oggi considerate luci naturali alla stessa stregua dei fulmini globulari. Se si tratta di esseri viventi e in grado di avere percezioni del mondo esterno, se ne deduce che debbano possedere almeno un decente livello di intelligenza… Il che spiegherebbe la curiosità verso aerei civili e militari, una curiosità che anche i Foo Fighter avevano!
Si tratta dunque della stessa cosa? E' presto per sapere se la teoria di Sanderson sia valida, nel senso che occorrerebbe analizzare tanti fattori, come ad esempio la spettrografia, il magnetismo, la radioattività. Dal canto nostro sappiamo che le Earth Light sono visibili in gran quantità a Hessdalen, come detto, ma anche in Italia a Sassalbo, in provincia di Massa Carrara; sul Monte Musiné, vicino a Torino; sulla Maiella e sui Monti Sibillini, in Abruzzo; in Spagna, presso la montagna di Montserrat, vicino a Barcellona; in prossimità dei Crop Circles; in Inghilterra, vicino a Stonehenge; in generale, in tutti i luoghi fortemente carici di energia elettromagnetica proveniente dal cuore della Terra. L'apparizione costante di luci in movimento in quei luoghi è spiegabile nel senso che, come bovini che vanno verso un pascolo, è possibile che lì le Earth Lights "mangino", letteralmente. Ciò non esclude certamente che una parte delle foto di dischi rappresenti vere astronavi extraterrestri, né che tutte le luci misteriose viste anche recentemente nei cieli di tutto il mondo non rappresentino visitatori di altri mondi. Ce lo auguriamo, anzi: ma più concretamente, è probabile che gli Ufo siano in realtà avvistamenti di queste "Luci Terrestri", stupende e da conoscere, ma appunto terrestri in tutto e per tutto. E sarebbe il caso che qualche ufologo un po' più sveglio degli altri iniziasse a dedicare il suo tempo a indagare sulla natura di queste meravigliose forme (forse) di vita.

Lorena Bianchi

(Sopra, a sinistra) Una novità di questi ultimi anni, in campo ufologico, è la presenza di "Uomini Volanti non Identificati". Denominati UFH, questa tipologia è sconcertante e rende il fenomeno ufologico ancor meno credibile di quanto non sia già. Eppure (al centro) le mitologie di popoli antichissimi e tra loro distanti decine di migliaia di km ci raccontano un passato inquietante, fatto di divinità simili agli stessi alieni "Grigi" che oggi sono accusati di rapire e fare esperimenti su migliaia di esseri umani. Ma in tal senso esistono anche teorie interessanti, e meritevoli di approfondimento, che pongono l'attenzione sui fondali oceanici e sulle incredibili forme di vita che vi si trovano. (A destra) Recenti spedizioni scientifiche hanno portato alla scoperta, sotto i ghiacci dell'Antartide, di specie sconosciute, come questa piovra dagli occhi inquietantemente alieni (foto © National Geografic). Ed era lo stesso Ivan T. Sanderson a teorizzare come una civiltà evoluta potrebbe vivere e svilupparsi sul fondo dei mari senza che chi vive in superficie ne percepisca l'attività...

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