| Sono passati sessant'anni dal primo
avvistamento di Ufo, Unidentified Flying Objects, detti anche
Ovni, "oggetti volanti non identificati", e in tutto
questo tempo come si suol dire non si è cavato un ragno
dal buco. Migliaia di libri, siti internet, trasmissioni tv
e radiofoniche: nulla, prove concrete non ce ne sono, anzi se
possibile oggi tutte le foto e i fimati che mostrano questi
oggetti sono sospettati di falsificazione, grazie alle tecniche
di grafica computerizzata. Vi sono numerose testimonianze indirette,
è vero: racconti di persone (a volte persino di indubbia
integrità) che narrano di luci, sfere volanti, dischi
metallici flottare in cielo come foglie che cadono; e poi incontri
ravvicinati, alieni, basi segrete, rapimenti. Ma com'è
possibile teorizzare su un argomento border-line come quello
ufologico? Senza dubbio ci sono molte più prove relative
a una civiltà scomparsa su Marte piuttosto che alla possibilità
che abitanti di altri pianeti vengano a farci visita attraverso
le loro astronavi. |
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Perché, nei fatti,
di queste astronavi non sappiamo nulla: qualcuno ipotizza, ma sempre
senza prove o con testimonianze non sicure, che si muovono per elettromagnetismo,
levitando come in assenza di gravità. Queste macchine, volgarmente
chiamate "dischi volanti", sono capaci ovviamente di prestazioni
strabilianti e secondo alcuni sono accompagnate da astronavi madri
di forma cilindrica che stanno in orbita terrestre, non scendendo
mai (tranne sporadici casi) nell'atmosfera. Come prestar fede a
queste voci? In un certo senso la documentazione fotografica, almeno
fino agli Anni '80, può considerarsi attendibile almeno in parte,
anche se in tal senso vi sono molte più prove riguardo ai Foo
Fighters, che degli Ufo possono ritenersi degli antenati. Ma
la dura realtà è che di prove relative non solo all'esistenza ma
anche alla corporeità di tali velivoli non ce ne sono. Possiamo
solo valutare l'attendibilità fotografica delle luci, in quanto
presumibilmente più difficilmente contraffabili; invece per i dischi
metallici, con tutto il rispetto, il sospetto di frode è alto, in
quanto è semplicissimo riprendere un semplice piattello o frisbee
colorato di argento in uno scatto fotografico, basta lanciarlo e
il gioco e fatto. Ad eccezione di pochi casi, comunque controversi
(i dischi del contattista Edward "Billy" Meier), i dischi diurni
metallici appaiono sempre sfocati, ripresi da lontano, incerti nei
dettagli. I primi dischi volanti ritratti con precisione sono poi
quelli di un altro contattista, George Adamsky, forse il primo "ufo-messianico"
della storia: assolutamente ridicoli, simili più a pentolini di
rame che ad astronavi interstellari. I "Venusiani" di Adamsky erano
alieni con i capelli biondi e gli occhi azzurri, alti e ariani,
troppo ariani per alcuni per avere caratteristiche di verosimiglianza.
Comunque sia, altre foto fornite dal contattista, che in teoria
avrebbero dovuto essere perfette da un punto di vista tecnico, invece
apparivano persino piatte nella prospettiva, quasi che fossero dei
ritagli di foto di carta! Comunque sia, queste prime testimonianze
dettero adito all'idea che l'origine dei mezzi volanti non identificati
fosse non terrestre. Il primo avvistamento di Ufo, lo
abbiamo già visto in questo articolo, risale al 1947 e al famoso
incontro del pilota Kenneth Arnold, che vide col suo aereo privato
una formazione di quelli che soprannominò, durante una conferenza
stampa con i giornalisti, "Flying Saucers", sottobicchieri volanti.
Accertato il fatto che non si trattasse di velivoli americani o
russi e dopo un primo momento in cui i primi ufologi pensarono ad
armi segrete naziste sfuggite alla
cattura, già nei primi Anni '50, complice il cinema di fantascienza,
nell'opinione pubblica si formò l'idea che quegli strani oggetti
che si vedevano a migliaia nel cielo fossero astronavi provenienti
da mondi extraterrestri. Che fossero nel Sistema Solare o al di
fuori di esso, poco importava: le sonde spaziali non erano ancora
state inventate e poco si sapeva di Marte, Venere e degli altri
mondi a noi limitrofi. Adamsky poteva ciarlare liberamente dei suoi
messia venusiani e sulla sua falsariga una quantità di pazzoidi
similari costruivano nuovi culti basati sugli Dei provenienti dallo
spazio… Ma nessuno, proprio nessuno ipotizzava che gli Ufo
non fossero spaziali!
| Carrellata
di presunti Ufo. Riga superiore: il celebre disco volante di
George Adamsky, secondo il quale proveniente da Venere; un disco
diurno fotografato da un reporter in Brasile nel 1951; il famoso
caso del pilota Thomas Mantell, lanciato con il suo caccia P-51
a elica all'inseguimento di una luce nel cielo. Mantell finirà
disintegrato al suolo per cause sconosciute. Riga inferiore:
uno dei dischi volanti del contattista Edward Meier; un disco
fasullo ci mostra come sia facile falsificare le foto ufologiche;
infine, ancora un disco adamskyano, palesemente falso perché
ritagliato da una sagoma di cartone. Negli Anni '50 si "decise"
che gli Ufo fossero astronavi extraterrestri, senza tenere conto
di altri dati fisici che smentivano questa teoria. Il risultato
è che la maggior parte delle foto ufologiche sono probabilmente
false. |
Eppure, forse forse
è proprio la Terra la patria d'origine di tali oggetti… Per
farlo, occorre essere razionali e analizzare ciò che gli esseri
umani definiscono "oggetto volante". Ad esempio, sono oggetti volanti
gli uccelli; i pipistrelli, gli scoiattoli volanti; moltissime specie
d'insetti; alcuni pesci riescono a planare fuori dall'acqua; volano
manufatti costruiti dall'uomo come aeroplani, mongolfiere, dirigibili,
deltaplani, parapendii e ultraleggeri, ma anche palloni sonda, razzi
spaziali, aeromodelli. Finito l'elenco? No! Volano anche le foglie
strappate dal vento, nebbia, polvere, schiuma del mare, sabbia,
neve, fulmini… Appunto, vi sono poi i fulmini globulari, estremamente
affini agli Ufo come tipo di volo e come raffigurazione. Ma ci sono
anche nuovi "oggetti" scoperti dalle moderne tecniche di ripresa.
Alludiamo agli Orbs, sfere trasparenti invisibili
ad occhio nudo; ai Rods, strani tubi iperveloci che sfrecciano davanti
alle telecamere, e che sono visibili solo al rallentatore; infine,
non possiamo non citare le Earth Lights, le famose "Luci di Hessdalen",
dalla località in Norvegia che ne mostra una sorprendente varietà.
Le Earth Lights sono state associate ai Foo Fighters ed in effetti
mostrano inquietanti somiglianze, ma più di tutto sono state avvistate
in prossimità di crop circles, i cerchi nel grano. Addirittura esiste
un filmato, realizzato alcuni anni fa da uno studente nei pressi
di Silbury Hill, in Inghilterra, che mostra tre sfere realizzare
un complesso crop… [GUARDA
IL VIDEO]
Vista così, la faccenda degli Ufo è parecchio complicata.
Se da un lato gli scettici, che non credono a nulla e che pensano
si tratti sempre di abbagli-raggiri-truffe-illusioni, sono assolutamente
inutili ai fini di una corretta ricerca scientifica eterodossa che
fornisca dati utili a risolvere l'arcano, dall'altro i super-ufologi
che analizzano il fenomeno da una prospettiva ETH (extraterrestre)
sono totalmente blindati nelle loro convinzioni. Al solito, occorre
muoversi tra due estremi fastidiosi, perché niente aggiungono
all'indagine sulla natura degli Ovni. Il problema principale è
che da alcuni anni il fenomeno dell'apparizione di dischi volanti
si è associato a quello delle cosiddette Adbuction, i rapimenti
di esseri umani da parte di presunti alieni. Vi sono innumerevoli
testimonianze a riguardo, ma tutte sono sconcertanti nel senso che
si ipotizza, da parte anche di seri scienziati come John E. Mack,
che esseri extraterrestri entrino nelle case soprendendo esseri umani
nel sonno, oppure li catturino mentre sono in auto, e li conducano
a bordo delle loro navi spaziali, ove conducono esperimenti medici
finalizzati alla creazione di una razza ibrida umana-extraterrestre.
Se i problemi mentali che i rapiti sviluppano una volta ricondotti
sulla Terra sono innegabili, non si può non valutare con critica
racconti spesso ottenuti con l'ipnosi o tecniche di programmazione
neurolinguistica. I soggetti che sostengono, consciamente o meno,
di essere stati rapiti dagli alieni raccontano particolari comuni,
il principale dei quali sarebbe l'aspetto degli alieni, i classici
Grigi alti un metro, con la testa sproporzionatamente grossa e un
corpo esilissimo. Altre caratteristiche sono gli occhi neri, da insetto,
enormi e senza pupilla; un odore sgradevole e disgustoso; il loro
approccio esclusivamente sessuale alla persona, come se non fossero
interessati a scambi culturali. Altri addotti raccontano di altri
popoli alieni dalle diverse caratteristiche: vi sarebbero esseri umanoidi,
biondi e altissimi, simili ai Venusiani di Adamsky, ma caratterizzati
da occhi estremamente inclinati, da gatto; altri parlano di rettili,
altri addirittura di insetti veri e propri, cavallette e mantidi.
Sarebbero proprio le "cavallette" gli alieni più
colti e interessati alla nostra cultura e al nostro modo di pensare.
In genere comunque questi alieni sono brutali e disinteressati a un
approccio personale: considerano gli addotti semplici animali da analizzare
e non vanno troppo per il sottile nel praticare fori, tagli e cicatrici
nelle vittime; spesso poi si avvalgono anche della collaborazione
degli eserciti terrestri nella detenzione dell'addotto, in apposite
basi sotterranee.
| Secondo
questa visione, i governi mondiali sarebbero complici criminali
di questi esperimenti, in cambio di tecnologia aliena (il c.d.
"Patto Scellerato"). Questa concezione trae probabilmente origine
dai racconti sulla base "Area 51", la celebre Dreamland (terra
del sogno) vicina alla più grande base aerea dell'Usaf, Nellis
nel Nevada. Secondo il mito e il racconto circostanziato di
ex militari come il colonello Philip J. Corso, nel 1947 un'astronave
dei popolo dei Grigi cadde nei dintorni della cittadina di Roswell,
nel Nuovo Messico. Dei tre occupanti due morirono nell'impatto
e uno sopravvisse, consentendo ai militari statunitensi di ottenere
un contatto con la razza aliena che proveniva da un pianeta
orbitante attorno alla stella Zeta Reticuli. Il mito racconta
dello scambio di conoscenze degli alieni e della costruzione,
da parte degli americani, di una base segreta in cui gli alieni
potessero operare con i loro mezzi: è da lì che i feroci e senza
scrupoli Reticoliani condurebbero le loro losche operazioni…
Ma tutta questa faccenda, con il rispetto dovuto al colonnello
Corso, puzza troppo di fantascienza per essere vera. Innanzitutto
l'Area 51 esiste per davvero, ma è il Tonopah Test Range: una
base per il collaudo di aerei supersegreti, come è stato il
bombardiere F-117 Nighthawk, il celebre Stealth. Dalle nostre
analisi, ad esempio per le teorie
sul pianeta Serpo oppure per l'Ufo precipitato, o abbattuto,
a Varginha in Brasile, sembra che
l'approccio degli alieni, se tali sono, sia estremamente diverso
da quello raccontato dagli addotti. Se ci può essere stato contatto
da parte di esseri extraterrestri, ci pare che sia stato più
che discreto: quasi che le entità aliene, se esistono, non siano
quei mostri assetati di sperma, ovuli e Dna umano che gli ufologi
li dipingono. I racconti di Abduction, in realtà, sono migliaia
di testimonianze realizzate quasi sempre attraverso l'ausilio
di metodi di controllo del ricordo da parte di psicoterapeuti
o ufologi specializzati nel trattamento di persone addotte,
che a nostro avviso peccano in un certo senso di obiettività.
Ammesso e non concesso che si tratti di fatti reali e non di
ricordi ancestrali, da parte di tutti è dato per scontato che
sempre tali popoli rapitori siano alieni, cioè estranei al pianeta
Terra; nessuno menziona tradizioni antichissime, come la leggenda
della terra cava di Agharti o la possibilità,
menzionata dal film di James Cameron "Abyss", che esista una
civiltà dimenticata sul fondo degli oceani. |
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| (Sopra)
Il caso Roswell e l'Ufo precipitato diedero il via a molteplici
scoop sulla fantomatica Area 51. La celeberrima "autopsia aliena"
forse è il più importante filmato proveniente dalla fantascientifica
base... Ma in realtà l'Area 51 è solo una base di collaudo di
aerei supersegreti, come il bombardiere stealth F-117 (sotto). |
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Recenti ritrovamenti di animali sconosciuti in Antartide
e la questione mai risolta degli Uso, gli Ufo sottomarini molte volte
avvistati, rende la questione assai aperta e ci viene da pensare perché
nessun ufologo consideri possibile questa eventualità di una
seconda specie evoluta tecnologicamente su questo pianeta! Tuttavia
la quesione Ufo non si risolve con queste teorie più o meno
verosimili, ma occorre guardare ai fatti. E i fatti certi sono che
solo la tipologia delle Earth Lights corrispondono perfettamente alle
caratteristiche di volo degli Ovni. Ad esempio, tali luci si comportano
in maniera imprevedibile, sembrano in certi casi dotate di coscienza
ed intelligenza. Coscienza e intelligenza che sembrano essere una
caratteristica degli Ufo, che vengono appunto da sempre considerati
pilotati da entità biologiche intelligenti.
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(A
lato) Foto di Earth Lights. Da sinistra: un fulmine globulare
mostra una traiettoria simile a quella degli Ufo; un'altra foto
di un possibile fulmine globulare; sfere di luce con tanto di
scia sorvolano un aeroporto. Tutte queste immagini ci raccontano
di un fenomeno realmente esistente. |
Da qui l'idea "innovativa" che gli Ufo possano
essere degli esseri viventi di tipo sconosciuto. Appunto, abbiamo
usato le virgolette perché questa tesi, che sta trovando al
momento attuale ampio riscontro tra gli appassionati, recente non
è di certo. Il primo a parlarne fu Charles Fort, il celebre
autore del "Libro dei Dannati", i fatti maledetti e impossibili
che ogni tanto fanno capolino tra le cronache dei giornali. Nel '30
Fort spiegava che esseri viventi non convenzionali di forma sferica
od ovale potessero costituire l'essenza delle luci che ogni tanto
facevano la loro comparsa nei racconti dei marinai, al pari dei fuochi
fatui o alle Luci di Sant'Antonio. Pochi giorni dopo l'avvistamento
di Kenneth Arnold nel 1947, uno scienziato americano, tale John Philip
Bessor, descrisse all'Usaf la sua teoria secondo cui gli Ufo erano
animali spaziali alimentati da energia telecinetica. Nel 1955, fu
una grande studiosa di parapsicologia, la contessa Zoe Wassilko-Serecki,
collaboratrice e amica del ghost-hunter Harry Price, ad ipotizzare
che i dischi volanti in realtà sono una massa energizzata elettromagneticamente
di silicio colloidale e che si nutrono di energia solare o di radiazioni,
spiegando il tal modo come mai gli Ufo fossero avvistati in prossimità
di installazioni nucleari o aree di test atomici. Negli Anni '60 il
naturalista e criptozoologo scozzese Ivan Terence Sanderson approfondì
la tesi della contessa Wassilko e descrisse approfonditamente tali
esseri: nel suo libro "Uninvited Visitors: A Biologist Looks
At UFOs", Sanderson ipotizzò che le tracce che si rivengono
spesso al suolo di bambagia silicea in occasione di avvistamenti Ufo
siano parti fisiche del corpo semi-evanescente degli Ovni. Si tratta
di filamenti di silicio e in minor misura di calcio, potassio e fosforo
di dimensioni inferiori al micron, che per la Scienza ufficiale sarebbero
prodotti dalle ragnatele dei ragni che si lanciano come bangee-jumpers
nel vento! Sanderson invece vide in questi filamenti veri e propri
cadaveri di questi esseri di energia, capaci di volare ad altissima
velocità e di resistere a temperature comprese tra i -200°C
e i + 1500°C. (I "capelli d'angelo" presenti anche nelle
cronache medievali sarebbero la stessa cosa: corpi di queste entità).
La teoria è ragionevole e spiega anche in un certo senso tutte
le Earth Light, fino ad oggi considerate luci naturali alla stessa
stregua dei fulmini globulari. Se si tratta di esseri viventi e in
grado di avere percezioni del mondo esterno, se ne deduce che debbano
possedere almeno un decente livello di intelligenza… Il che spiegherebbe
la curiosità verso aerei civili e militari, una curiosità
che anche i Foo Fighter avevano!
Si tratta dunque della stessa cosa? E' presto per
sapere se la teoria di Sanderson sia valida, nel senso che occorrerebbe
analizzare tanti fattori, come ad esempio la spettrografia, il magnetismo,
la radioattività. Dal canto nostro sappiamo che le Earth Light sono
visibili in gran quantità a Hessdalen, come detto, ma anche in Italia
a Sassalbo, in provincia di Massa Carrara; sul Monte Musiné, vicino
a Torino; sulla Maiella e sui Monti Sibillini, in Abruzzo; in Spagna,
presso la montagna di Montserrat, vicino
a Barcellona; in prossimità dei Crop Circles; in Inghilterra, vicino
a Stonehenge; in generale, in tutti i luoghi fortemente carici di
energia elettromagnetica proveniente dal cuore della Terra. L'apparizione
costante di luci in movimento in quei luoghi è spiegabile nel senso
che, come bovini che vanno verso un pascolo, è possibile che lì
le Earth Lights "mangino", letteralmente. Ciò non esclude certamente
che una parte delle foto di dischi rappresenti vere astronavi extraterrestri,
né che tutte le luci misteriose viste anche recentemente nei cieli
di tutto il mondo non rappresentino visitatori di altri mondi. Ce
lo auguriamo, anzi: ma più concretamente, è probabile che gli Ufo
siano in realtà avvistamenti di queste "Luci Terrestri", stupende
e da conoscere, ma appunto terrestri in tutto e per tutto. E sarebbe
il caso che qualche ufologo un po' più sveglio degli altri iniziasse
a dedicare il suo tempo a indagare sulla natura di queste meravigliose
forme (forse) di vita.
Lorena Bianchi
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| (Sopra,
a sinistra) Una novità di questi ultimi anni, in campo ufologico,
è la presenza di "Uomini Volanti non Identificati". Denominati
UFH, questa tipologia è sconcertante e rende il fenomeno ufologico
ancor meno credibile di quanto non sia già. Eppure (al centro)
le mitologie di popoli antichissimi e tra loro distanti decine
di migliaia di km ci raccontano un passato inquietante, fatto
di divinità simili agli stessi alieni "Grigi" che oggi sono
accusati di rapire e fare esperimenti su migliaia di esseri
umani. Ma in tal senso esistono anche teorie interessanti, e
meritevoli di approfondimento, che pongono l'attenzione sui
fondali oceanici e sulle incredibili forme di vita che vi si
trovano. (A destra) Recenti spedizioni scientifiche hanno portato
alla scoperta, sotto i ghiacci dell'Antartide, di specie sconosciute,
come questa piovra dagli occhi inquietantemente alieni (foto
© National Geografic). Ed era lo stesso Ivan T. Sanderson
a teorizzare come una civiltà evoluta potrebbe vivere e svilupparsi
sul fondo dei mari senza che chi vive in superficie ne percepisca
l'attività... |
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