Il corpo astrale e le esperienze extracorporee: viaggi in altre dimensioni
La capacità di uscire dal proprio corpo: facoltà inconscia o possibilità di vedere l'invisibile?
Si dice di esperienze extracorporee nei casi in cui il corpo astrale si separa dal corpo materiale per compiere dei veri e propri cosidetti "viaggi astrali", che sta a significare la sensazione di quando si esce dal proprio corpo e si ha l'impressione di vedersi dal di fuori di esso. Molto spesso capita che alcune persone raccontino di sentirsi leggeri o di fluttuare durante il sonno e di viaggiare in luoghi sconosciuti come se stessero volando. Di questo fenomeno se ne parlava già in molte culture antiche come quelle indiane, tibetane, egiziane ecc. Anche Platone ai tempi dell'antica Grecia ne parlava già. E' da molto tempo che gli scienziati, così come la medicina, la psicologia, la neurologia o la parapsicologia cercano di spiegare a cosa sono realmente dovuti questi eventi. Pare che questi viaggi astrali avvengono nella fase onirica, come se si stesse sognando, mentre alcuni dottori, dopo alcuni test effettuati su dei pazienti-cavia, asseriscono che si tratti di sogni particolarmente lucidi; addirittura gli psichiatri dicono che si tratta di una sorta di allucinazione psicosensoriale dovuta a stress, nervosismo, esaurimento o affaticamento, portando così la persona ad avere difficoltà ad addormentarsi o ad avere disturbi del sonno. A volte invece tutto questo accade durante la fase di presonno, sarebbe a dire nel dormiveglia o anche prima del risveglio. C'è chi questo fenomeno lo chiama "sdoppiamento", questo però accade quando una persona si trova in punto di morte, causato da un incidente piuttosto che un collasso o spesso durante un operazione chirurgica. Molte di queste persone che hanno raccontato la propria esperienza dicono di essersi trovate al di fuori del proprio corpo e di vedere dall'alto tutto ciò che accadeva intorno a loro, provando una strana sensazione di serenità. A sostenere questa teoria era stata la dottoressa Kübler-Ross nel 1975 durante una conferenza di psichiatria tenutasi a New York. Secondo la scienziata questo fenomeno non è dovuto ad allucinazioni, ma si tratterebbe di fatti realmente accaduti a queste persone dopo aver avuto incidenti. Tra i più singolari c'era quello raccontato da una sua paziente ricoverata nel 1970 d'urgenza in ospedale a causa di un collasso, questa chiamò col campanello l'infermiera perché sentiva che le sue condizioni stavano peggiorando; da lì a pochi istanti perse i sensi e fu dichiarata clinicamente morta.
(Sopra e sotto) Già in Egitto i fenomeni legati al corpo astrale o allo "sdoppiamento" delle persone in punto di morte erano conosciuti. Loro immaginavano il doppio simile ad un uccello con la testa umana.
La donna all'improvviso ebbe la sensazione di staccarsi dal proprio corpo per poi ondeggiare sul soffitto. Vedeva se stessa dall'alto e non avvertì nessuna sensazione di paura ma al contrario di serenità. Ricordava che i medici cercarono in vano di rianimarla mentre lei che assisteva al di fuori del suo corpo cercava di dire loro di lasciarla in pace perché la sensazione che stava provando in quel momento era di una totale sensazione di sollievo, ma non riusciva a comunicare con loro. La cosa più stupefacente è che tre giorni dopo la paziente riprese i sensi e raccontò a tutti la sua incredibile esperienza con tutti i particolari, lasciando sbalorditi i dottori. Tutto questo però è diverso dai viaggi astrali che come abbiamo spiegato all'inizio cominciano nella fase del presonno o durante il sonno. Alcune persone hanno addirittura imparato a "sdoppiarsi" quando lo desiderano per compiere viaggi perfino in dimensioni sconosciute o nell'aldilà. Queste fanno parte di una singolare associazione a Blue Ridge, una cittadina della Virginia negli Stati Uniti. Il fondatore Robert Monroe, esperto nel settore, insegnava ai suoi membri come uscire dal corpo. Tutto cominciò quando l'uomo durante il sonno all'improvviso si vide dall'alto sdraiato sul letto accanto alla moglie. Ricordò di aver provato all'inizio terrore perché pensava di essere morto e tentò in tutti i modi ritornare nel proprio corpo. Raccontò di avere all'inizio avuto la sensazione di svegliarsi e di trovarsi in una posizione strana, sentiva che la sua schiena urtava contro qualcosa di duro e ruvido, si guardò intorno e si accorse di trovarsi appoggiato al soffitto e di galleggiare nel vuoto e fu allora che si accorse di essere sopra se stesso.
(Sopra) Un video tratto dal cartone animato "Conan il ragazzo del futuro" di Hayao Miyazaki, che mostra, meglio di mille parole, come opera il corpo astrale. La fidanzata del protagonista, Lana, esce dal suo corpo per viaggiare con uno stormo di gabbiani alla ricerca del suo amato disperso in mare. Notare il fischio durante il volo di Lana: sembra che sia il suono che si ode durante le esperienze Obe.
Quando si svegliò, terrorizzato pensò di aver avuto un incubo, ma poi dopo si chiese se era possibile per lui poter ripetere quell'esperienza. Ai primi tentativi riusciva solo a rimanere all'interno della sua camera, ma poi con l'esperienza imparò ad uscire attraversando anche i muri e a viaggiare in mondi sconosciuti, riuscendo anche a vedere alcuni suoi parenti defunti. Tutto questo poi Monroe lo scrisse in un suo libro che venne pubblicato anche in Italia. Molti si chiederanno se sia realmente possibile per alcune persone riuscire ad imparare a fare tutto ciò.
Sembrerebbe proprio di sì se si pensa agli Yogi indiani o ai monaci tibetani che hanno questa facoltà attraverso la meditazione. Esiste un altro tipo ancora di fenomeno chiamato "bilocazione". A differenza del corpo astrale e dello sdoppiamento, nella bilocazione il corpo astrale diventa visibile all'occhio umano, diventa solido e materiale, come se ci si trovasse di fronte a una persona in carne e ossa; questo è chiamato corpo bilocato. Uno degli avvenimenti di bilocazione più clamorosi accadde in Russia nel 1845; un'insegnante di francese durante una sua lezione al collegio femminile di Livonia, all'improvviso, senza che lei se ne accorgesse, cominciò a sdoppiarsi proiettando proprio al suo fianco una figura identica di se stessa, tutto questo sotto lo sguardo attonito delle sue studentesse. Questo però non fu l'unico episodio in cui la donna sperimentò questa singolare situazione: ma si ripetè numerose altre volte e scalpore fu quando, durante un'altra delle sue lezioni, le studentesse videro la proiezione del corpo dell'insegnante seduta nel giardino a raccogliere fiori con gesti lenti, mentre la stessa donna era fisicamente in classe con loro. Quando le ragazze la toccarono la attraversarono con la mano sentendo una leggera resistenza... Tornando ai viaggi astrali, secondo alcune nuove teorie, è nella fase presonno o dormiveglia che più frequentemente avvengono casi di esperienza extracorporea. Ciò che permetterebbe di vedere altre dimensioni quando ci si trova con gli occhi chiusi sarebbe la ghiandola pineale, il cosiddetto terzo occhio, solo cosi l'essere umano è in grado di poter vedere per alcuni minuti all'interno del mondo parallelo. Secondo testimonianze c'è chi nella fase immediatamente prima del risveglio, quando non si è ancora del tutto coscienti, vede tutto ciò che è intorno a sé, proprio come se fosse sveglio, e cerca di alzarsi dal letto ma con fatica, qualche volta si cerca di parlare di chiedere aiuto ma è come se la voce mancasse.
(Sopra) Il corpo astrale durante i suoi viaggi resta unito al corpo fisico come se a legarli fosse una sorta di cordone ombelicale invisibile. (Sotto) Pochi istanti prima del risveglio il corpo astrale rientra nel corpo fisico come se il cordone lo tirasse indietro per farlo ritornare.
Quando poi la persona crede di essersi alzata dal letto comincia a vagare per la stanza, a volte anche ad uscire fuori e vedere perfettamente tutto ciò che sta accadendo mentre il suo corpo riposa nel letto, poi all'improvviso uno strattone la tira energeticamente indietro come se una corda invisibile tenesse legati il corpo astrale con quello materiale e ci si risveglia di colpo tra le coperte. Magari poi quando ci si alza, la persona si rende conto che ciò che aveva visto durante il viaggio astrale corrisponde perfettamente. Di ciò ne parla anche Arthur Ford, grande medium americano, dichiarando che il corpo "beta" è mentale, spirituale e atomico e può viaggiare lasciando il corpo fisico restando unito da un cordone d'argento; esso rappresenta il legame fra le due dimensioni. A volte invece è capitato, ad alcuni testimoni, di vedere o essere addirittura stati toccati da strane entità o ombre di forma umana e sentirne perfino le voci. Mentre tra le testimonianze più inquietanti c'è quella di chi mentre si trovava seduto su di una poltrona o sul letto, anche senza avere sonno, si è sentito stranamente di colpo come paralizzato o appiccicato contro lo schienale, come attratti da un enorme calamita, in uno strano stato di dormiveglia, ma conscio, dove ci si trova di fronte strane sagome umane, o qualche volta umanoidi, le quali parlano alla persona di strane cose a volte sensate e a volte no, come se volessero mandare messaggi.
Angeli? Extraterrestri? Spiriti? Non possiamo saperlo. Sappiamo solo che durante questa fase che spesso inizia con un'improvvisa rigidità del corpo, come una specie di paralisi totale, la persona riesce a vedere chiaramente la stanza intorno a sé come se fosse sveglia, ma allo stesso tempo non riesce a distinguere le figure che interagiscono con lei, riesce a distinguerne solo le sagome. Fatti questi sono abbastanza inquietanti ma del tutto reali e trovano riscontro pressoché totale nella casistica. Probabilmente è proprio nella fase del dormiveglia che l'essere umano riesce a volte a trovare un varco per poter comunicare con chissà quale dimensione, che sembra del tutto simile a quella che conosciamo ma con leggi diverse. Ed è lì che il terzo occhio entra in azione, riesce a percepire ciò che l'occhio umano non vede nella realtà materiale. A questo, forse, si aggiunge il cervelletto, che è come una sorta di pilota automatico, che riesce a tenere vigile la persona anche quando si distrae. Spesso capita che alcuni individui, anche da svegli, durante alcuni momenti di sconnessione con la realtà, magari quando si è sovrapensiero, possano vedere cose strane, al di fuori della realtà, come per esempio un oggetto che sembra muoversi da solo, o qualcos'altro appare distorto o magari vedere un fantasma.
(A sinistra) Una ricostruzione fatta in base a una delle testimonianze in cui la persona si trova paralizzata, in uno stato di semicoscienza con davanti a lei una sagoma umana senza però distinguerne le fattezze. La figura riesce anche a toccare la persona, ma una volta conscia essa sparisce.
Si pensa che in questi brevi momenti entrano in funzione questi organi ed è come se uscendo dalla realtà si riesca per un po' a vedere un'altra dimensione, quando poi si ritorna nel sé cosciente tutto svanisce. E pare proprio che solo all'inconscio sia permesso di vedere l'invisibile.

 

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