| Il Convegno
"L'Eredità dell'Antico Egitto" è stato
un evento eccezionale, di quelli da ricordare per anni e anni.
Organizzato a Milano dalla Acacia Edizioni nelle sale del lussuoso
Hotel Michelangelo, ha visto la partecipazione di cinque tra
le menti più eminenti di quella che noi chiamiamo Egittologia
Esoterica, quella branca dell'Archeologia che rifiuta gli assiomi
dogmatici di una Scienza ottusa e conservatrice e invece studia
sul campo monumenti che risalgono all'alba dell'Umanità.
L'Egitto in tutti i sensi è una terra di cultura e di
sapere, un sapere nascosto, un po' come la Sfinge, tra le sabbie
e la polvere e occorre scavare a lungo per trovare le tracce
di alcuni frammenti di Storia Reale. Il giorno del Convegno,
davanti a un pubblico appassionato e attentissimo, sul palco
si sono succeduti cinque campioni di Egittologia Esoterica:
John Antony West, Robert Schoch, Andrew Collins, Graham Hancock
e appunto Robert Bauval, uno degli scrittori di maggior successo
al mondo. Nato ad Alessandria d'Egitto da genitori belgi, giornalista
prima che archeologo, le sue spedizioni nel deserto alla ricerca
di tracce di culture megalitiche sono degne dei film di Indiana
Jones. Ma Robert Bauval innanzitutto è una persona eccezionale,
uomo affabile e simpatico nonché un vero mattatore che,
in un italiano sorprendente, ha affascinato il pubblico raccontando
della sua ultima spedizione in un oasi nel Sahara. |
|
| (Sopra)
Robert Bauval, uno dei massimi esperti di Egitto al mondo, fotografato
al Convegno "L'Eredità dell'Antico Egitto" tenutosi a Milano
il 20 aprile 2008. Lo scrittore sta raccontando al pubblico
la sua spedizione archeologica nell'oasi di Nabta, nel Sahara,
assieme al grande egittologo Mahmud Akmed Maray, raffigurato
sullo schermo col turbante. |
Alla fine della giornata noi di Sator ws lo abbiamo
avvicinato chiedendogli un'intervista... Ecco quello che ci ha raccontato.
Professor Bauval, durante gli
interventi dei suoi colleghi e le immagini delle sue spedizioni,
abbiamo visto immagini di un Egitto estremamente antico, almeno
di diecimila anni. Noi di Sator ws abbiamo scoperto, a Barcellona
e altrove, moltissimi allineamenti stellari di megaliti con la Costellazione
di Orione e altre stelle: abbiamo anche trovato tracce di una religione
mondiale che univa tutti i popoli del mondo. Vorremmo sapere il
suo parere in proposito della simbologia egizia nelle religioni
successive come quella cristiana. Credo che dalla conferenza di
oggi sia emerso questo punto. E se esiste questo culto legato alle
divinità egizie, Osiride, Iside... Sì, la religione
egiziana verso la fine dell'epoca greco-romana e all'inizio del
Cristianesimo si è tagliata in due strade. Una è la
Tradizione ermetica, che è la conversione della religione
egiziana, o la "mescolanza" della religione egiziana con
le idee filosofiche dei Greci, il Platonismo. E l'altra è
una "cristianizzazione" della religione egiziana che ha
preso la mitologia, la Madonna, Iside, e che ha adottato la linea
gnostica. Le due correnti si sostengono: la scoperta dei Testi Ermetici
a Firenze, che hanno portato a Firenze al tempo di Cosimo de' Medici,
ha svegliato questa tradizione ermetica egiziana. La scoperta dei
testi di Nag Hammadi, che sono testi gnostici, ha risvegliato questo
Cristianesimo primitivo. Ci sono molti studi su questo ma è
chiaro che hanno molto di mitologia, ideologia e iconografia della
religione egiziana. Vuol dire che... Abbiamo trovato, per esempio
nel mio libro "Talismano",
che questa tradizione si è svegliata molte volte, in Francia
per esempio ai tempi della Rivoluzione. E' entrata nella tradizione
massonica, naturalmente nella tradizione rosicruciana... Sì,
la risposta è sì. Ma c'è chi dice che è
una "pseudoegittologia", è vero che non è
la religione antica egiziana ma ci sono elementi di evoluzione. E secondo lei
i megaliti, che sono sparsi per tutto il mondo, appunto lei citava
i megaliti di Nabta, contenuti in un recinto molto simile a Stonehenge,
possono essere le costruzioni di un popolo antico che governava
la Terra?
C'è chi pensa
che c'era una civilizzazione megalitica, veramente devo dire che
è un poco strano che quasi al medesimo tempo si trovino questi
megaliti in posti molto diversi. Abbiamo megaliti in Francia, abbiamo
i megaliti di Stonehenge, adesso abbiamo i megaliti - anche se megaliti
è una grande parola, abbiamo i siti in pietra di Nabta...
Sembra che c'era una fase, una fase che si può chiamare megalitica:
che avevano contatti è difficile a dirsi, ma è difficile
pensare anche che non c'erano un contatti. Sembrano comuni alcune
cose, grandi pietre, astronomia, allineamenti... Sembra che c'era
qualcosa. Io penso spesso, anche se non è molto rilevante,
che esistevano qelli che oggi si chiamano "waypoints":
col GPS abbiamo i punti di rotta per navigare la Terra. Quando ci
si trovava in un posto qualunque servivano per misurare il ritorno.
Io penso che forse c'era una geografia quasi sacra ma anche che
permetteva a questa gente di sapere dove si trovava. Oggi facciamo
la medesima cosa con questi strumenti come il GPS quando ci troviamo
nel deserto ma se non abbiamo il GPS è molto facile tracciare
un cerchio con le pietre per vedere dove è il Sole e dove
sono le stelle e sapere approssimativamente dove siamo. Quindi avevano
questa funzione...
A Robert Bauval, disponibilissimo,
abbiamo anche sottoposto le immagini dell'allineamento stellare
delle tre chiese di Barcellona con la Cintura di Orione (di cui
parliamo approfonditamente qui). Bauval
ha guardato le immagini satellitari e ci ha confermato la veridicità
della nostra scoperta, affermando che appunto si trattava della
religione dell'Antico Egitto evolutasi nel Cristianesimo gnostico
dei Templari e dei Massoni in epoca medievale e moderna. Come visto
analizzando l'omicidio della filosofa alessandrina Ipazia,
unito a quanto confermatoci dal grande egittologo, abbiamo dimostrato
che il culto delle Madonne Nere è in realtà la prosecuzione
di quello della Dea Madre Iside, arrivato in maniera celata e oscura
ma, visibile solo a coloro che sanno leggere i simboli, arrivata
intatta fino ad oggi. Una dimostrazione anche dell'attendibilità
del nostro lavoro, attento a determinati particolari e alieno ai
pregiudizi e ai preconcetti di chi invece continua a perseguire
una strada errata.Lorena Bianchi
Si ringrazia per la collaborazione
Robert Bauval. Per informazioni sui suoi lavori http://www.roberbauval.co.uk
|