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Molti si cimentano in scritti e
discussioni per definire cosa sia stata secoli fa la "stregoneria",
pochi comprendono ciò che oggi rimane, dopo secolari
persecuzioni di questa tradizione che ha seguito il cammino
dell'Uomo fin dalla sua comparsa sulla Terra.
Anche la nostra Obbedienza, non più tardi di un anno
fa, a Triora, ebbe modo di discutere con buoni risultati di
questo fenomeno, con il grande contributo di studiosi e affermati
antropologi.
Si discusse di streghe e stregoneria nella storia, soprattutto
del periodo delle grandi persecuzioni, come fosse un fenomeno
accidentale di un certo periodo storico e non come una "fede"
vissuta da parte di parecchi di loro. Resta assolutamente vero
che la maggior parte delle presunte "streghe" cadute
nella voragine dell'inquisizione, non erano altro che povere
persone malnutrite e vessate, "erbarie" che cercavano
di lenire i mali fisici, levatrici la cui colpa aberrante, secondo
i "santi" inquisitori, era di lenire la sofferenza
delle partorienti: questo era un grave peccato davanti al loro
Dio. |
Per questo, nel medioevo,
la "Strega" era diventata un simbolo di resistenza pagana, affermando
il diritto a desiderare una felicità terrena, in opposizione ai
mistici straccioni che offrivano il cielo in cambio di una vita
di sofferenze e ingiustizie, subite a gloria di un Dio troppo lontano
o completamente assente. Poi, come sempre
accade nella storia umana, tutto procede per adattamento.
Oggi, ciò che un tempo veniva chiamata "stregoneria",
ha riscoperto un nuovo vigore, proprio perché nata con l'Uomo
e a sostegno dell'Uomo, non imponendo nulla di ciò che non
poteva comprendere.
Al suo posto è nata la "tradizione Wicca". Tradizione
questa, formata da "piccoli misteri", e per certi versi,
scimmiottante la vera e potente Antica Religione, mantenendone unicamente
i cicli lunari e la cosiddetta "Ruota dell'Anno", formata
dalle Feste legate all'agricoltura : 31 Ottobre (Samhain), 2 Febbraio
(Imbolc), 1 Maggio (Beltane), 1 Agosto (Lughnassad). Vi sono poi le Feste legate al Sole e al suo movimento, parliamo
degli equinozi e dei solstizi : Yule (datata intorno al 21 dicembre,
Ostara(datata intorno al 21 Marzo), Litha (datata intorno al 21
Giugno) e Mabon (datata intorno al 21 Settembre).
Questa tradizione neo-pagana nasce da Gerald Brosseau
Gardner nella metà del XX secolo, ma questo personaggio non
fu il solo "padre fondatore".
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(Sopra, a sinistra) Gerald
Gardner (1884-1964) fu l'esoterista inglese fondatore della
Wicca. Gardner, dopo una vita di viaggi in Estremo Oriente
e in India, dopo un'adolescenza passata a stretto contatto
con la sua bambinaia di origine irlandese, si appassionò
alle mitologie antiche ed ebbe accesso nel 1939 ad una congregazione
di streghe che egli riteneva essere una continuazione del
paganesimo europeo. Il vero salto di qualità nei suoi studi
si ebbe nel dopoguerra, con la pubblicazione dei libri "Witchcraft
Today" (1954) e "The Meaning of Witchcraft" (1959). Con
questi testi ebbe inizio il movimento Wicca moderno, che
attraverso molte varianti prospera ancor oggi. Tuttavia
uno storico inglese, Ronald Hutton, dell'Università di Bristol,
sostiene che gran parte dell'opera di Garner e della religione
che ne è scaturita derivi senza ombra di dubbio dalle mani
di Aleister Crowley (al centro), figura controversa e assai
celebre del Novecento. Crowley è considerato l'ideatore
delle moderne pratiche di magia sessuale e il fondatore
del moderno occultismo. Il dubbio sull'effettiva paternità
della Wicca viene confermato anche da Doreen Valiente (a
lato), prima Gran Sacerdotessa della Tradizione Gardneriana
e eccezionale creatrice di testi e concetti neopagani. Secondo
la Valiente, scomparsa nel 1999, la presenza di testi crowleiani
nella Wicca era eccessiva e riuscì nell'intendo di eliminare
queste interpolazioni moderne, ispirandosi direttamente
ai testi antichi o presunti tali, come "Il Vangelo delle
Streghe di Aradia" pubblicato dall'antropologo Charles G.
Leland alla fine dell'Ottocento e ritenuto un residuo degli
antichi culti pagani (a destra).
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Egli, come altri
con lui e dopo di lui, attinsero a piene mani da discipline già
preesistenti e da studi compiuti sul territorio da eminenti studiosi
come Charles Godfrey Leland (autore del noto "Etruscan - Roman
Remains in Popular Traditions" tradotto in italiano col nome di
"Il tesoro delle Streghe: i segreti della magia Etrusco-Romana"
e del più discusso "Aradia: the gospel of Witches" tradotto in
italiano col titolo "Aradia, il vangelo
delle Streghe".
Altra autrice fondamentale nella costruzione delle
radici della Wicca è certamente Margaret Alice Murray, egittologa
e studiosa di stregoneria, pubblica molti testi sulla stregoneria,
tra i quali "God of The Witches" nel 1931 e tradotto in italiano
col titolo "Il Dio delle Streghe", caposaldo delle sue teorie.
Altro personaggio importante Wiccan, sicuramente, fu Doreen Valiente,
già Grande Sacerdotessa di Gerald Gardner.
Da questo periodo in poi la Wicca ormai afferma
il diritto di esistere come religione, non più solo come puro
esercizio spirituale. Ma con l'immettersi anche di personaggi del
calibro di Aleister Crowley, la Wicca subisce forti "contaminazioni"
di carattere magico-evocativo, per niente inerenti alle radici
dell'Antica Religione.
Questa è una differenza fondamentale che merita di essere approfondita.
La spiritualità, come sappiamo, mira alla conoscenza e allo
sviluppo dello "spirito" dell'individuo, con tecniche diverse
e variamente elaborate. La religione ha invece lo scopo di accompagnare
l'uomo nell'esperienza diretta col Divino, sperimentata dall'individuo
in prima persona.
Per mia conoscenza, la grande differenza tra l'Antica Religione
e la "Wicca" è che nella seconda si possa "accedere" ad una
pletora di divinità pagane, mentre nell'Antica Religione si
riconoscono due principi generanti: il principio femminile ed
il principio maschile, con un "neutro" che rappresenta l'equilibrio,
cioè l'Androgino.
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| (Sopra,
a sinistra) La Caratteristica principale e comune a tutte
le Religioni Pagane antiche è la presenza di due principi
divini fondamentali. La prima è una divinità celeste, solare
e maschile, il Dio Padre che è poi il Sole apportatore di
vita e fecondità: presente in tutte le culture, questo Dio
è spesso raffigurato con un'aureola raggiata, oppure barbuto,
biondo e con la veste bianca. Qui lo vediamo con il nome di
Shamash, adorato in Mesopotamia e presso i popoli mediorientali.
(Al centro) Il secondo principio comune a tutte le religioni
è naturalmente quello femminile, che assume tanto connotati
celesti e cosmici quanto ctoni e terrestri. Qui si può vedere
Iside accanto a Serapide: si tratta di un'evoluzione romana
del culto di Iside e Osiride risalente all'Antico Egitto.
(A destra) Un concetto ripreso dall'Alchimia e dalle correnti
esoteriche è quello del Divino Androgino, raffigurante il
perfetto equilibrio tra le due energie maschile e femminile.
In Oriente un simile equilibrio è raffigurato nel simbolo
del Tao. |
Vi fu un tempo in cui l'uomo non era nemico della
natura, un tempo in cui egli viveva nelle vene e nella carne della
Grande Madre, della quale si nutriva, e alla quale ritornava. Nella
storia dell'Antica Religione, l'individuo, anche nella morte, viene
rappresentato come un feto nel grembo materno, che ripercorre le
tappe evolutive della rigenerazione, in simbiosi con la natura.
Egli è l'universo e per questo motivo non teme la morte. Nell'Antica
Religione vi è il desiderio di fondersi con le forze elementari,
compiere riti e feste scanditi dai ritmi lunari e solari, identificarsi
con gli animali o gli alberi al punto di fondersi in essi, di chiedere
la felicità come diritto naturale,senza pregare per averla potenti
o sacerdoti di qualsivoglia religione.
Roberto Visigalli
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