Le anomalie di Marte (terza parte): tracce di vita
Il Pianeta Rosso è vivo? Le foto delle sonde spaziali moderne mostrano incredibili dettagli, tra laghi e foreste, cespugli, oasi e fossili mai spiegati
Negli articoli passati abbiamo visto della possibilità che Marte possegga un'atmosfera e di come probabilmente in passato sia esistita la vita non sottoforma di batteri ma addirittura di una civiltà molto avanzata data la presenza di strane strutture megalitiche e piramidali molto simili a quelle terrestri. Oggi ci chiediamo : se su Marte è esistita una civiltà, il pianeta è ormai del tutto morto o esiste ancora qualche traccia di vita? Finora ci hanno sempre insegnato che Marte è si un pianeta per molti aspetti simile al nostro, ma a differenza della Terra è sempre stato un pianeta deserto e senza vita, anche dopo tutte le foto inviateci dalle varie sonde spaziali che mostrerebbero il contrario. Noi oggi siamo convinti che la vita non solo è esistita sul Pianeta Rosso, ma ancora esiste e in forma più che evidente, ma chissà perché gli scienziati non ne fanno parola. Dopo tante foto passate che mostravano segni di civiltà, nuove foto ci sono state inviate dalle sonde moderne dove ci mostrano immagini davvero inaspettate.
Su alcune foto si vede ciò che è rimasto di antichi letti di fiumi prosciugati, canyons scarpate continentali e grandi fiordi. Ma quello che oggi sappiamo è che l'acqua non è del tutto sparita su Marte, oltre alle calotte polari, le sonde ci hanno mostrato con grande sorpresa grandi specchi d'acqua e fiumi che scorrono sul Pianeta Rosso. Su una delle tante stupefacenti foto si può vedere chiaramente un grande fiume che attualmente scorre in un immenso canyon; la foto è a colori e mostra anche il colore blu del corso d'acqua che contrasta con quello rossiccio delle terre circostanti.
(Sopra) I disegni topografici di Marte effettuati dagli astronomi a fine Ottocento mostravano canali e vegetazione invisibili nelle foto odierne, come quelle effettuate dal telescopio spaziale Hubble. Mutamento climatico o eccesso di fantasia? Notare l'alone azzurro dell'atmosfera ritratto dalle foto moderne.
Ancora si notano anche degli enormi laghi fotografati dalla fotocamera Moc montata sulla sonda Mars Global Surveyor, molto dettagliati immersi in quelle che sembrerebbero proprio delle foreste, in un paesaggio che ricorda molto quello della Finlandia. Questi laghi sembrano essere davvero tanti e forse sono di origine tettonica, infatti questi specchi d'acqua sono inseriti in grandi crepe apertesi nella crosta marziana. Questo potrebbe far pensare che anche nel sottosuolo esistono ancora grandi falde acquifere o addirittura fiumi e laghi sotterranei. Come ben sappiamo la presenza di acqua sulla superficie di un pianeta significa sicuramente l'esistenza di forme di vita, come ogni scienziato afferma, quindi noi crediamo fermamente che la vita sia potuta esistere e ancora oggi esiste su Marte, anche perché oltre ai laghi e i fiumi le foto delle sonde ci hanno inviato delle immagini ancora più sorprendenti. Quello che si vede circondare i laghi sono delle foreste formate da alberi che sembrano essere di dimensioni ciclopiche. Tutto ciò ritorna, dal fatto che su Marte c'è meno gravità e l'atmosfera è più rarefatta ed è composta per la maggior parte di anidride carbonica. Quindi, a queste condizioni, la vegetazione cresce a dismisura, proprio come succedeva nelle ere geologiche della Terra, nell'era del Siluriano e del Carbonifero quando sia gli alberi che gli animali erano di dimensioni gigantesche. Dalle immagini riprese dal satellite si notano dei cespugli cresciuti tra le dune sabbiose del deserto marziano, molto simili a quelle che vediamo nei deserti del nostro pianeta Terra. In altre zone del pianeta invece le foreste sembrano immerse nella neve, dove si possono distinguere anchi i singoli alberi. Di questi alberi colossali se ne ha conferma guardando alcune foto molto più dettagliate scattate sempre dalla fotocamera Moc nei pressi del Polo Sud marziano. Si possono vedere questi grandi alberi dalle dimensioni di circa un chilometro e le loro ramificazioni del tutto simili a quelli terrestri. Forse questi risalgono a quando Marte aveva un aspetto diverso da quello che vediamo. Oggi noi ci chiediamo perché dopo queste immagini tutto viene ancora ignorato? Fose perché la fotocamera Moc del satellite MGS è in grado di mostrare solo i colori rosso e blu ma non il verde; chissà il perché di questa scelta tecnologica? Sicuramente non si spiega neanche perché nessun robot sia mai stato mandato ad analizzare queste zone ricche di interesse, sia per le strutture piramidali che per questi nuovi ritrovamenti. Comunque per quanto riguarda l'ipotesi di civiltà scomparse su Marte ancora oggi i rover presenti sulla superficie del pianeta continuano a regalarci nuove immagini sempre sorprendenti come queste ultime di quella che sembra un'antica pavimentazione con tanto di pozzanghera e due strani "massi" a forma di crani di animali simili a struzzi. Ancora una volta diamo a voi l'interpretazione.

 

(A sinistra) Un evidentissimo fiume in via di prosciugamento fotografato dalla Mars Global Surveyor... Se non è acqua quella traccia blu che cosa dovrebbe essere? Petrolio?

(A destra) Nelle regioni equatoriali di Marte l'antico oceano è prosciugato, ma i segni della linea di costa, con tanto di fiordi, isole ed estuari di fiumi sono visibilissimi dal satellite.

(Sotto) Tre foto che non lasciano dubbi: nelle regioni temperate di Marte, vicino ai poli, esistono aree con vasti laghi di origine tettonica. Notare tanto la spiaggia del lago a sinistra quanto la vegetazione che si sviluppa intorno a tutti gli specchi d'acqua.
(Sopra a sinistra) Altri laghi circondati da una granulosità che è possibile attribuire solo a grandi foreste. (A destra) Altrove invece il terreno è più roccioso e l'acqua dei laghi mostra in trasparenza rocce sommerse.
(Sopra da sinistra) Su Marte esistono alberi? Nelle foto della Global Surveyor sono emerse queste strutture ramificate che spuntano come funghi dal terreno. (A destra) Vicino ai poli il paesaggio diventa nel complesso quello boreale terrestre e in effetti sembra una foto aerea di una foresta finlandese...
(Sopra a sinistra) Splendida immagine della MGS che mostra perfino i rami degli alberi marziani. Le dimensioni calcolate sono gigantesche, con chiome ampie 800 m - 1 km, spiegabili con la ridotta gravità (pari alla metà di quella terrestre) e alla grande quantità di anidride carbonica nell'atmosfera marziana. (Al centro) Un albero marziano ingrandito messo a confronto con un'analoga foto satellitare di un albero terrestre (a destra).

(A sinistra) Le Badlands negli Usa rappresentano a nostro avviso un ottimo esempio di come dovrebbe apparire realmente Marte visto dal suolo.

(A destra) Come nelle Badlands infatti cespugli e macchie di vegetazione fanno capolino tra rocce e dune.

(Sopra a sinistra) Nel deserto marziano appaiono anche delle "oasi" con vegetazione circolare composte da cespugli o licheni di proporzioni immense. (A destra) Al momento del suo arrivo sulla superficie del Pianeta Rosso, il rover Spirit scattò questa fotografia del terreno che mostra quelli che appaiono come i teschi fossili di due animali: in alto a destra si scorge il cranio di un felino e in basso a sinistra quello di un uccello simile a uno struzzo, con tanto di becco. Coincidenze?

(Sotto a sinistra) Una foto recente sempre di Spirit mostra lastre pavimentate squadrate e curvilinee... La foto sarebbe clamorosa di per sé se non fosse per la chiarissima pozzanghera visibile nell'ingrandimento. Ma se su Marte piove, allora c'è atmosfera, c'è vita, c'era una civiltà... E forse le immagini ottocentesche (a destra) che ricostruivano il suolo marziano con vegetazione e canali, come avevano ipotizzato Schiapparelli e Lowell, non erano poi così fantasiose...

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